Quinta Malattia: contagio, sintomi e cura
Ultima modifica 29.04.2022
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Cause
  4. Contagio
  5. Sintomi e Complicanze
  6. Diagnosi
  7. Terapia
  8. Prognosi e Guarigione
  9. Prevenzione

Generalità

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La quinta malattia - nota anche come eritema infettivo o megaloeritema epidemico - è un'infezione acuta benigna, provocata dal Parvovirus B19.

Particolarmente contagiosa e tipica dei bambini in età da scuola elementare, la quinta malattia è responsabile di un eritema caratteristico su braccia, gambe e guance, nonché di sintomi più aspecifici, come mal di testa, senso di fatica, febbre lieve (febbricola), mal di gola e nausea.

Nella maggior parte dei pazienti, la quinta malattia si risolve spontaneamente, senza problemi e senza conseguenze degne di nota; a dimostrazione di ciò è il fatto che moltissimi adulti colpiti dalla quinta malattia in tenera età affermano di non ricordare questa malattia infettiva e l'entità della sua sintomatologia.

La quinta malattia non richiede trattamenti particolari, in quanto guarisce spontaneamente nel giro di 1-3 settimane.

Cos'è

La quinta malattia è un'infezione di origine virale, dal decorso acuto e alquanto contagiosa, che colpisce tipicamente i bambini in età da scuola elementare.

Nota per provocare un caratteristico eritema su braccia, gambe e guance, la quinta malattia rientra tra le malattie esantematiche e rappresenta, assieme rosolia, morbillo e sesta malattia, una delle principali cause di esantema infantile di natura virale (cioè dovuto all'azione di un virus).

Per approfondire: Malattie Esantematiche: Quali sono?

Perché si chiama Quinta Malattia?

La quinta malattia si chiama così perché, in ordine cronologico, è la quinta infezione tipicamente giovanile a essere stata identificata e descritta.

Altri nomi della Quinta Malattia

La quinta malattia è anche nota con gli appellativi di: eritema infettivo, megaloeritema epidemicomalattia della guancia schiaffeggiata.

La scelta di questi sinonimi si spiega con il carattere eritematoso della quinta malattia, compreso il terzo, in cui "la guancia schiaffeggiata" è un richiamo al caratteristico eritema che la malattia infettiva in questione causa a livello delle guance.

Epidemiologia: chi colpisce e quando si prende la Quinta Malattia?

La quinta malattia è diffusa in tutto il Mondo e, nonostante possa interessare chiunque senza distinzione di età, colpisce prevalentemente bambini e ragazzi tra i 5 e i 15 anni.
La quinta malattia presenta una certa stagionalità; infatti, salvo qualche eccezione, le statistiche dicono che la maggior parte dei casi clinici imputabili a questa infezione si riscontra durante l'inverno e l'inizio della primavera.

Cause

Come viene la Quinta Malattia?

Una malattia infettiva di origine virale è un'infezione che compare a causa di un virus.

Nel caso specifico della quinta malattia, il virus responsabile è il cosiddetto Parvovirus B19.

Parvovirus B19

Scoperto per caso nel 1975 dalla virologia australiana Yvonne Cossart, il Parvovirus B19 appartiene alla famiglia virale denominata Parvoviridae e possiede, per genoma, una piccolissima molecola di DNA.

Tra le varie caratteristiche del Parvovirus B19, si segnala in particolare il suo spiccato tropismo per i globuli rossi immaturi contenuti nel midollo osseo, in quanto questa capacità è alla base dell'eritema cutaneo tipico della quinta malattia.

Per chi non ne fosse a conoscenza, questo tropismo consiste, sostanzialmente, nell'abilità, da parte del Parvovirus B19, di riuscire a invadere i globuli rossi non ancora maturi e ancora situati all'interno del midollo osseo.

Quinta Malattia e Incubazione

Il periodo di incubazione della quinta malattia (cioè il tempo che deve trascorrere affinché, dopo la prima esposizione all'agente patogeno, compaiano i primi sintomi) può andare da un minimo di 4 a un massimo di 21 giorni; tuttavia, in genere, ha una durata di 14-16 giorni.

Chi è più a rischio di Quinta Malattia?

Le persone più a rischio di ammalarsi di quinta malattia sono:

  • I soggetti giovani di età compresa tra i 5 e 15 anni;
  • Coloro che lavorano nelle scuole e che trascorrono molto tempo a stretto contatto con i soggetti giovani dell'età specificata in precedenza (quindi insegnanti, collaboratori scolastici ecc.);
  • I genitori di bambini e ragazzi a rischio di quinta malattia.

Contagio

Quinta Malattia: è contagiosa?

La riposta è: sì, la quinta malattia è contagiosa; questo significa che una persona che ne è affetta può trasmettere l'infezione a un soggetto sano.

Come si trasmette la Quinta Malattia?

La trasmissione della quinta malattia (e del Parvovirus B19 che ne è responsabile) da una persona infetta a una sana può avvenire attraverso:

  • Inalazione di goccioline di saliva infetta, emesse da un portatore dell'infezione, in occasione di starnuticolpi di tosse o quando parla (sono le cosiddette secrezioni respiratorie).
  • Contatto con oggetti toccati in precedenza da un individuo malato, seguito da un altro contatto, quello con le proprie mucose (oculari, della bocca, nasali).
  • Esposizione diretta a sangueo tessuti infetti di una persona malata.

Si segnala, inoltre, la possibilità di trasmettere l'infezione in gravidanza, con la madre (portatrice della malattia) che può infettare il nascituro attraverso il collegamento creato tra loro dalla placenta (via ematoplacentare).

Quando è contagiosa la Quinta Malattia?

Un individuo che ha contratto la quinta malattia inizia a essere contagioso da prima dell'esordio dei sintomi (quindi durante il periodo di incubazione della malattia) a quando fanno la loro comparsa i primi segni dell'eritema cutaneo.

Dopodiché, il livello di contagiosità scema abbastanza rapidamente, fino ad annullarsi.

Sintomi e Complicanze

Come si manifesta la Quinta Malattia?

In genere, la quinta malattia nei bambini (soggetti più colpiti) esordisce con sintomi aspecifici, quali febbricola (febbre lieve), mal di testarinorrea, mal di gola, senso di stanchezza e dolore alle articolazioni (artralgia).

Questa sintomatologia dura poco tempo (2-3 giorni) e, nell'esaurirsi, lascia spazio alla manifestazione clinica più caratteristica della quinta malattia: l'eritema cutaneo.

L'eritema cutaneo della quinta malattia ha connotati ben precisi:

  • Comincia a livello delle guance, che appaiono gonfie e risultano dolorose, e si espande, col passare dei giorni, in altre sedi, come tronco, arti superiori, natiche e arti inferiori.
  • Comporta la generazione di macchie rossastre, talvolta in rilievo; queste macchie rossastre sono frutto della peculiare predilezione che il parvovirus B19 ha nei confronti dei globuli rossi immaturi.
  • Sulle guance, è responsabile della cosiddetta eruzione a farfalla, una vera particolarità sintomatologica della quinta malattia.
  • Raramente interessa i palmi delle mani e le piante dei piedi.
  • Tende a svanire gradualmente. Stime riportano che in circa il 65% dei pazienti scompare nel giro di 5-8 giorni, mentre nel rimanente 35% dei casi clinici si risolve nell'arco di 2-3 settimane.

Talvolta, può capitare che, assieme all'eritema cutaneo, insorgano un esantema orale, contraddistinto da macchioline rosacee a livello del palato e della mucosa faringea, e adenopatie occipitali o latero-cervicali.

Sempre in circostanze eventuali può accadere che con l'eritema cutaneo insorgano anche i dolori alle articolazioni, a cui si è fatto riferimento parlando della sintomatologia d'esordio della quinta malattia (è quindi possibile che il dolore articolare compaia in un secondo momento).

Quinta Malattia negli adulti

Negli adulti, la quinta malattia produce sintomi che sono solo in parte sovrapponibili a quelli dei bambini; infatti, mentre nei pazienti giovani è predominante, rispetto agli altri disturbi, la presenza dell'eritema cutaneo sopra descritto, nei pazienti di età adulta trova maggiore riscontro il dolore alle articolazioni (in particolare a quelle di polsiginocchiacaviglie, dita e spalle).

Curiosità: come si manifesta il dolore articolare nei giovani e negli adulti con quinta malattia?

Nel paziente adulto, i dolori articolari possono presentarsi in svariati modi: sotto forma di artriti acute (almeno il 60% dei casi), di artriti sub-acute, di artriti croniche e di artromialgie (20% dei casi) accompagnate o meno da un senso di fatica cronica.
Nei bambini, invece, i dolori articolari si presentano, di solito, in veste di artromialgie e, più raramente, in forma di artrosinoviti.

Complicanze della Quinta Malattia

La quinta malattia è una patologia infettiva di modesta entità clinica, che, però, in specifici gruppi di persone, può degenerare in gravi complicanze.

Tra i soggetti particolarmente sensibili o suscettibili alla quinta malattia, figurano:

In questi soggetti (che si potrebbero definire "sensibili"), la quinta malattia può avere svariate conseguenze, tra cui: anemia acuta, consistente diminuzione dei globuli rossi, scomparsa dei reticolociti (crisi aplastica) e leucopenia.

Quinta Malattia e Gravidanza

Una donna incinta che si ammala di quinta malattia potrebbe trasmettere l'infezione al feto tramite la placenta; per conoscere le conseguenze di questo evento e le contromisure previste, è fortemente raccomandato il consulto del ginecologo di fiducia.

Detto questo, è doveroso altresì tranquillizzare le gestanti: la maggior parte degli adulti, donne comprese, ha già contratto in passato la quinta malattia (o comunque è già stata esposta al Parvovirus B19), il che vuol dire che possiede già una protezione immunitaria efficace contro l'infezione e difficilmente si ammalerà di nuovo (con tutti i rischi del caso per il feto).

Se una donna incinta possiede gli anticorpi contro la quinta malattia ed è protetta, il feto non può ammalarsi.

Diagnosi

Come si riconosce la Quinta Malattia?

In genere, la diagnosi di quinta malattia si basa sulla semplice valutazione e sull'analisi critica dei sintomi e dei segni; in altre parole, su esame obiettivo e anamnesi.
Ciò è possibile perché la quinta malattia – come affermato in più di un'occasione – causa un eritema caratteristico.

Come diagnosticare la Quinta Malattia in assenza dell'eritema caratteristico?

La quinta malattia risulta una condizione difficile da diagnostica nel momento in cui si limita a causare sintomi aspecifici, invece di provocare anche il classico eritema sulle guance (si tratta di un evento raro, diffuso soprattutto tra i pazienti adulti).

Per risolvere i dubbi e le perplessità che, inevitabilmente, emergono da tali circostanze, è sufficiente che il medico prescriva al paziente una serie di esami del sangue, i quali consentono di stabilire una volta per tutte il preciso agente causale.

Curiosità

In assenza di una sintomatologia chiara ed evidente, la quinta malattia può essere confusa con il morbillo, la rosolia, la quarta malattia, la scarlattina o la sesta malattia.
Questa eventualità giustifica la strategia di diagnosi differenziale, basata su esami più approfonditi in aggiunta alla semplice analisi dei sintomi.

Che differenza c’è tra Quinta e Sesta Malattia?

Quinta e sesta malattia sono entrambe patologie esantematiche, ossia causano un eritema cutaneo caratteristico.
La differenza sta nel fatto che la quinta malattia è dovuta all'azione del Parvovirus B19, mentre la sesta malattia all'azione dell'Herpes virus umano 6.

Per approfondire: Sesta Malattia: cause, sintomi e cura

Terapia

Come si cura la Quinta Malattia?

In genere, la quinta malattia non richiede alcuna terapia particolare, in quanto tende a risolversi spontaneamente, senza peraltro alcuna minima conseguenza sul paziente.

Talvolta, se la febbre è insistente e/o il dolore articolare è intenso, può capitare che il medico curante prescriva un antipiretico come il paracetamolo, semplice da utilizzare e sufficientemente efficace contro la suddetta sintomatologia.

Chiaramente, durante il decorso della malattia, il paziente deve stare a riposo assoluto da qualsiasi attività (scuola, lavoro ecc.), in modo tale da facilitare la guarigione; inoltre, è bene che assuma molta acqua, in quanto una corretta idratazione mantiene efficienti le funzioni dell'organismo (e ciò è fondamentale, quando è in corso di un'azione di difesa contro un'infezione).

Per approfondire: Farmaci per la Cura della Quinta Malattia

Quinta Malattia e radiazioni solari: perché evitarle

L'eritema cutaneo che caratterizza la quinta malattia impone ai pazienti di evitare l'esposizione alle radiazioni solari, in quanto queste sono potenziali responsabili di un aggravamento dei sintomi cutanei.

Prognosi e Guarigione

La prognosi in caso di quinta malattia è generalmente eccellente; le complicanze, infatti, sono rare e riguardano particolari categorie di persone.

Quinta Malattia: quanto dura?

I tempi di guarigione dalla quinta malattia possono variare da una a tre settimane

Quanto dura lo sfogo della Quinta Malattia?

Come già riportato, stime riportano che in circa il 65% dei pazienti affetti da quinta malattia l'eritema cutaneo caratteristico scompare nel giro di 5-8 giorni, mentre nel rimanente 35% dei casi si risolve nell'arco di 2-3 settimane.

Quinta Malattia: dopo quanto si può tornare a scuola?

Un bambino potrebbe fare ritorno a scuola ed entrare in contatto tranquillamente con altre persone una volta comparso l'eritema cutaneo: come affermato precedentemente, infatti, la comparsa dell'eritema cutaneo coincide con la fine della contagiosità del paziente.

Ciononostante, i medici consigliano di attendere qualche giorno, per evitare inutili affaticamenti.

Quinta Malattia: si può riprendere?

Nella maggior parte dei casi, la quinta malattia produce un'immunità naturale permanente; in altre parole, a seguito dell'infezione da parvovirus B19, l'essere umano è in grado di sviluppare una protezione naturale contro il suddetto virus, che, salvo rare eccezioni, nega ogni possibilità di ammalarsi nuovamente di quinta malattia.

Prevenzione

Quinta Malattia: si può prevenire?

Attualmente, non esiste alcun vaccino o medicinale di altro tipo in grado di prevenire la quinta malattia.

Per ridurre il rischio di contagiarsi o contagiare gli altri, quindi, non resta che affidarsi alle classiche norme di comportamento indicate in queste circostanze (niente vaccino e infezione facilmente trasmissibile tramite la semplice vicinanza a un individuo malato):

  • Lavarsi le mani spesso e in modo accurato con acqua e sapone;
  • Coprire naso e bocca in occasione di starnuti o colpi di tosse, preferibilmente con la piega del gomito;
  • Evitare se possibile il contatto stretto con persone malate;
  • Non toccarsi naso, occhi e bocca dopo il contatto con una persona affetta da quinta malattia o con oggetti contaminati o potenzialmente tali.
Per approfondire: Quinta Malattia in breve: i punti chiave

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza