Pitavastatina: A Cosa Serve, Come e Quando di Assume

Pitavastatina: A Cosa Serve, Come e Quando di Assume
Ultima modifica 04.09.2019
INDICE
  1. Generalità
  2. A Cosa Serve
  3. Avvertenze e Precauzioni
  4. Interazioni
  5. Effetti Collaterali
  6. Come Agisce
  7. Dosaggio e Modo d'uso
  8. Gravidanza e Allattamento
  9. Controindicazioni

Generalità

La pitavastatina è un principio attivo appartenente al gruppo delle statine. Viene utilizzata nel trattamento dei livelli elevati di grassi nel sangue.

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Pitavastatina - Struttura Chimica

Utilizzata sia in adulti che in bambini dai 6 anni di età in poi, la pitavastatina deve essere assunta per via orale. I medicinali che la contengono possono essere venduti in farmacia, ma solo dietro presentazione di apposita ricetta medica ripetibile. Essi sono classificati come farmaci di fascia C, pertanto, il loro costo è a totale carico del cittadino.

Esempi di Medicinali contenenti Pitavastatina

  • Alipza®
  • Livazo®

A Cosa Serve

Indicazioni Terapeutiche della Pitavastatina: quando può essere usata?

L'uso della pitavastatina è indicato per ridurre i livelli eccessivamente elevati di grassi nel sangue - colesterolo in particolare - quando la dieta e l'esercizio fisico prescritti dal medico non sono sufficienti, da soli, a correggere tali squilibri.

Avvertenze e Precauzioni

Cosa bisogna sapere prima di assumere la Pitavastatina

Prima di iniziare ad assumere la pitavastatina, è importante informare il medico se:

Durante il trattamento con pitavastatina, il medico dovrà attentamente monitorare i pazienti con diabete o che sono a rischio di svilupparlo. Tale rischio aumenta in presenza di elevati livelli di grassi e zuccheri nel sangue, sovrappeso ed elevata pressione sanguigna.

Nota bene

  • La pitavastatina non deve essere somministrata a bambini con età inferiore ai sei anni.
  • Il trattamento con il principio attivo può causare effetti indesiderati - come sonnolenza e capogiri - capaci di influenzare negativamente le capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. Pertanto, si raccomanda prudenza.

Interazioni

Interazioni Farmacologiche fra la Pitavastatina e Altri Farmaci

Prima di iniziare a prendere la pitavastatina, è necessario informare il medico se si stanno assumendo, o se sono stati assunti di recente, medicinali o prodotti di qualsiasi tipo compresi i farmaci senz'obbligo di prescrizione medica (SOP), i farmaci da banco (OTC), i prodotti erboristici e fitoterapici e i prodotti omeopatici.

In particolare, è importante informare questa figura sanitaria se si stanno assumendo o sono stati da poco assunti:

Qualora fosse necessario assumere acido fusidico mentre si è in terapia con la pitavastatina, la somministrazione di quest'ultima deve essere momentaneamente sospesa, poiché l'assunzione concomitante dei due principi attivi aumenta il rischio di sviluppare gravi problemi muscolari (rabdomiolisi) che si possono manifestare con debolezza, indolenzimento e dolori muscolari. Sarà il medico a stabilire quando il paziente potrà riprendere la terapia con pitavastatina; pertanto, è necessario attenersi a tutte le indicazioni da esso fornite.

Effetti Collaterali

Quali Effetti Indesiderati può causare la Pitavastatina?

Durante il trattamento con pitavastatina possono insorgere diversi effetti indesiderati, benché non tutti i pazienti li manifestino o li manifestino nello stesso modo. Infatti, ogni persona reagisce in maniera soggettiva alla somministrazione del farmaco manifestando effetti indesiderati diversi per tipo ed intensità, oppure non manifestandoli affatto.

Il trattamento con pitavastatina deve essere immediatamente interrotto e il medico subito contattato se si manifestano i seguenti effetti indesiderati gravi:

Effetti indesiderati comuni e non comuni

Fra gli effetti indesiderati comuni e non comuni che si possono manifestare durante il trattamento con pitavastatina, ricordiamo:

Effetti indesiderati molto rari e a frequenza non nota

Fra gli effetti indesiderati che possono manifestarsi più raramente o la cui frequenza non è nota ma che potrebbero comunque insorgere durante il trattamento con pitavastatina, invece, ricordiamo:

  • Arrossamento cutaneo associato a prurito;
  • Disturbi della vista;
  • Fastidio allo stomaco;
  • Dolore alla lingua;
  • Debolezza muscolare costante.

Altri effetti indesiderati

Altri effetti indesiderati che possono manifestarsi durante l'assunzione di pitavastatina e generalmente comuni a tutte le statine consistono in:

  • Depressione;
  • Perdita di memoria;
  • Diabete;
  • Disturbi sessuali.

Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio da pitavastatina, accertato o presunto, è bene contattare subito il medico. Non esiste un antidoto specifico, il trattamento è solo sintomatico e di supporto.

Come Agisce

Come Funziona la Pitavastatina e con quale Meccanismo d'Azione agisce?

La pitavastatina è un inibitore competitivo dell'enzima HMG-CoA reduttasi (idrossi-metilglutaril-coenzima A reduttasi), coinvolto nelle prime fasi della biosintesi del colesterolo e deputato alla conversione del 3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A in mevalonato. Grazie a questa inibizione, la pitavastatina ostacola la produzione di colesterolo endogeno.

Il principio attivo inibisce la sintesi di colesterolo a livello epatico, inducendo così un aumento dell'espressione dei recettori per le LDL nel fegato, aumentando la captazione di quelle in circolo e riducendo le concentrazioni ematiche di colesterolo LDL e di colesterolo totale. L'inibizione prolungata della sintesi di colesterolo a livello epatico riduce la secrezione delle VLDL nel sangue, portando così ad un abbassamento dei livelli di trigliceridi in circolo.

Dosaggio e Modo d'uso

Come si Usa la Pitavastatina e in quale Dosaggio?

La pitavastatina è disponibile in forma di compresse per uso orale che devono essere deglutite intere, indifferentemente, con o senza cibo, ma preferibilmente ogni giorno alla stessa ora.

La dose iniziale di pitavastatina abitualmente impiegata è di 1 mg una volta al dì. Successivamente, il medico può decidere, se necessario, di incrementare il dosaggio di farmaco somministrato. Ad ogni modo, la dose massima per pazienti adulti e bambini con più di 10 anni di età è di 4 mg di pitavastatina al giorno.

In caso di problemi epatici, non si devono assumere più di 2 mg di pitavastatina al dì.

Uso nei bambini

Nei bambini con età inferiore ai 10 anni, la dose massima somministrabile di pitavastatina corrisponde a 2 mg al dì. In qualsiasi caso, il principio attivo non va somministrato ai bambini con meno di 6 anni di età.

Se i bambini non sono in grado di deglutire la compressa intera, è possibile dissolverla in un bicchiere d'acqua appena prima di somministrarla. Dopo aver bevuto il bicchiere con la compressa dissolta, il bicchiere va riempito e sciacquato con un altro po' di acqua che dovrà subito essere bevuta dal bambino. NON usare succhi di frutta o altri liquidi per dissolvere le compresse.

Dimenticanza di una dose

Se ci si dimentica di assumere una dose di pitavastatina, la dose dimenticata deve essere saltata; la dose successiva, invece, va presa come di consueto. NON si deve assumere una dose doppia per compensare la dimenticanza.

Gravidanza e Allattamento

La Pitavastatina può essere usata in Gravidanza e durante l'Allattamento?

Il colesterolo e gli altri prodotti della biosintesi di quest'ultimo sono essenziali per lo sviluppo del feto. Per questo motivo, l'impiego della pitavastatina nelle donne in gravidanza è controindicato.

Le donne in età fertile che devono sottoporsi alla terapia con pitavastatina dovranno adottare appropriate misure contraccettive al fine di evitare la gravidanza.

Allo stesso tempo, l'uso della pitavastatina è controindicato anche nelle madri che allattano al seno.

Controindicazioni

Quando la Pitavastatina NON deve essere usata

L'uso della pitavastatina non deve essere effettuato:

  • In caso di allergia nota allo stesso principio attivo, ad altre statine e/o ad uno o più degli eccipienti contenuti nel medicinale a base di pitavastatina che si deve utilizzare;
  • In pazienti con problemi epatici;
  • Nei pazienti che hanno frequenti e/o inspiegabili dolori muscolari;
  • In gravidanza e durante l'allattamento al seno;
  • Nelle donne in età fertile che non utilizzano metodi contraccettivi idonei ed efficaci;
  • In pazienti che stanno assumendo ciclosporina (un immunosoppressore).

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista