Impetigine
Ultima modifica 13.05.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. Definizione
  3. Cause
  4. Segni e Sintomi
  5. Diagnosi
  6. Trattamento

Generalità

L'impetigine è una malattia infettiva della pelle, altamente contagiosa, ad eziologia batterica. Gli agenti causali sono stafilococchi e streptococchi. Nella maggior parte dei casi, l'impetigine si presenta in zone interessate da precedenti dermatosi infiammatorie, traumi, ferite penetranti e sfregamenti. L'instaurarsi dell'infezione può essere agevolata dalla ridotta funzione di barriera della pelle, che la rende più vulnerabile alle aggressioni esterne.

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L'infiammazione che viene a determinarsi si manifesta con quadri sintomatologici variabili, dipendenti soprattutto dalla profondità e dalla localizzazione della superficie cutanea coinvolta. Di solito, però, l'impetigine è caratterizzata dalla presenza di chiazze rosse, bolle e croste.

L'impetigine interessa soprattutto i bambini sotto i 10 anni di età, ma può colpire anche gli adulti.

La terapia dell'impetigine si avvale essenzialmente dell'uso di antibiotici per via generale o locale.

Definizione

Impetigine: Cos'è?

L'impetigine è un'infezione acuta della pelle principalmente causata da due tipi di batteri: streptococchi e stafilococchi. L'impetigine può essere la conseguenza di qualsiasi tipo di ferita sulla cute: un taglio, un'escoriazione o una puntura di un insetto.

L'impetigine è favorita dal clima caldo e umido.

Cause

Impetigine: quali sono le possibili Cause?

L'impetigine è causata da batteri che infettano, nella maggior parte dei casi, zone già colpite da precedenti dermatosi infiammatorie e traumi cutanei. Questi batteri colonizzano la superficie cutanea e, in determinate condizioni che rendono meno efficaci i meccanismi di difesa della pelle, riescono a penetrare nei tessuti, causando un'infezione.

Il punto d'ingresso degli agenti infettivi è rappresentato principalmente da aree più esposte della pelle (come viso, braccia e gambe) o soggette a qualsiasi tipo di ferita, come un taglio, un'escoriazione o una puntura di un insetto.

L'impetigine è una forma di piodermite superficiale che può manifestarsi in forma bollosa (ad eziologia streptococcica) e non bollosa (provocata da Stafilococchi).

Batteri: quali sono implicati nell'insorgenza?

I batteri più comunemente responsabili dell'impetigine sono Streptococchi (come lo Streptococcus pyogenes) e Stafilococchi (es. Staphylococcus aureus), da soli o in associazione fra loro.

La pelle risulta vulnerabile all'aggressione da parte di questi germi quando vengono meno i meccanismi che normalmente la proteggono. I fattori che provocano questo "stato di debolezza" possono essere diversi e comprendono le condizioni ambientali calde-umide, la presenza di altre malattie, gli stati di immunodepressione, gli effetti di terapie farmacologiche, le carenze alimentari e l'igiene personale non appropriata.

Impetigine: fattori aggravanti e predisponenti

  • La proliferazione e la penetrazione dei batteri responsabili dell'impetigine possono essere favorite dall'assenza di un'adeguata funzione di barriera cutanea. Questa situazione può dipendere, ad esempio, da uno strato corneo più sottile della norma, dalla perdita dell'integrità della pelle e dalle alterazioni del film idrolipidico. Una maggiore vulnerabilità a sviluppare un'impetigine può dipendere anche da deficit immunitari generali.
  • L'impetigine può essere il risultato di altre patologie di vario genere. Nella maggior parte dei casi, la predisposizione all'infezione si riscontra nelle malattie dermatologiche di natura infiammatoria, specie in quelle allergiche o che comportano manifestazioni pruriginose (nota: il prurito ed il grattamento che ne consegue può compromettere l'integrità della superficie cutanea). Qualora non si affronti con una terapia risolutiva la causa scatenante, si possono avere recidive.
  • L'impetigine compare con maggior frequenza durante i mesi estivi, indice del fatto che la proliferazione batterica è favorita da temperature caldo-umide.
  • Altri fattori di rischio, che incidono notevolmente sulla comparsa dell'impetigine, sono la scarsa igiene e la promiscuità (intesa come condivisione di ambienti affollati). Anche un pH cutaneo elevato (>7) sembra favorire la proliferazione e la penetrazione dei batteri responsabili della patologia.
  • La impetigine colpisce prevalentemente, ma non solo, bambini di età compresa fra i due e i cinque anni.

Impetigine: come si prende?

L'impetigine si trasmette facilmente da una persona all'altra, per contatto diretto o indiretto, attraverso l'uso promiscuo di biancheria, asciugamani e altri oggetti personali. Anche i luoghi umidi frequentati da molte persone favoriscono il diffondersi dell'infezione (es. piscine, palestre ecc.).

Da sapere

Se una persona entra in contatto con il siero contenute nelle lesioni cutanee (vescicole e bolle), contrae l'impetigine.

Segni e Sintomi

Impetigine Sintomi: Come si Manifesta?

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In linea generale, l'impetigine esordisce con chiazze rosse e ben delineate, sulle quali porta alla formazione di vescicole e bolle contenenti pus e siero, che poi si rompono e formano delle croste. Al contempo, la cute coinvolta può manifestare arrossamento (eritema), perdita di sostanza (disepitelizzazione), desquamazione e bruciore. Le sedi più colpite sono il volto e gli arti.

Il prurito è un sintomo frequente: il grattamento facilita la diffusione dell'infezione alla cute adiacente e non. Talvolta, l'impetigine può manifestarsi con febbre (attorno ai 38°C) e malessere generale. Complicanze più serie possono verificarsi solo nelle persone con un sistema immunitario particolarmente debilitato.

Per approfondire: Sintomi Impetigine

Forme di Impetigine

L'impetigine bollosa si manifesta inizialmente con chiazze rosse, ben definite, sulle quali si formano poi vescicole e bolle contenente siero e pus. Se una persona entra in contatto con il materiale contenuto in tali lesioni, contrae la malattia. Quando la bolla si rompe, si ha la formazione di croste sottili.

L'impetigine non bollosa è caratterizzata, invece, dalla comparsa di gruppi di vescicole o pustole che si rompono e danno origine a croste spesse, circondate da pelle arrossata e infiammata. Questa seconda forma, è dunque simile all'impetigine bollosa con la differenza che le vescicole non si allargano rapidamente per formare delle bolle. Il prurito è un sintomo frequente: il grattamento facilita la diffusione dell'infezione alla cute adiacente e non.

Diagnosi

La diagnosi di impetigine è molto semplice e, in genere, basta la visita del medico e un esame colturale per isolare il germe responsabile dell'infezione e guidare il trattamento.

Impetigine: Quali Esami sono necessari?

Generalmente, è sufficiente la visita del medico per stabilire la presenza della impetigine. L'esecuzione di un esame colturale consente di isolate il microrganismo responsabile dell'infezione e contribuisce a definire l'iter terapeutico.

Trattamento

L'impetigine va trattata con antibiotici per uso locale o sistemici. Inoltre, è necessario lavare frequentemente le mani, la biancheria e, in generale, gli oggetti venuti in contatto con la persona affetta.

Impetigine: Come si Cura?

Il trattamento dell'impetigine prevede l'uso di:

  • Antisettici: gli impacchi ad azione topica con sostanze disinfettanti (come, ad esempio, la clorexidina gluconato o iodopovidone) sono utili per la pulizia della zona infetta e la rimozione delle croste;
  • Antibiotici topici: la scelta del farmaco è subordinata alla causa che ha provocato la impetigine; in generale, l'antibioticoterapia può prevedere eritromicina, gentamicina o bacitracina. La somministrazione di antibiotici deve avere una durata di almeno 10-15 giorni; trascorso questo periodo il medico dovrà valutare la risposta alla terapia.

Le forme di impetigine particolarmente diffuse e resistenti al trattamento topico vanno trattate con antibiotici per via sistemica.

Per approfondire: Farmaci per la cura dell'Impetigine

Accorgimenti utili

Oltre alle opportune terapie, la cura dell'igiene personale gioca un ruolo fondamentale nella gestione dell'infezione. In particolare, è necessario lavare frequentemente le mani, la biancheria e, in generale, gli oggetti venuti in contatto con la persona affetta da impetigine.

Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici