Ansiolitici Naturali di R.MyPersonalTrainer

Generalità

Gli ansiolitici naturali sono sostanze di origine non sintetica in grado di esercitare attività ansiolitiche, sedative e calmanti.

In molti casi, questi ansiolitici naturali si possono trovare all'interno di integratori alimentari il cui acquisto può essere effettuato liberamente, senza l'obbligo di presentazione della ricetta medica. Tuttavia, ciò non significa che gli ansiolitici naturali possano essere utilizzati da chiunque e in qualsiasi condizione. Ecco il motivo per cui è sempre necessario il consulto preventivo del proprio medico.

Inoltre, gli ansiolitici naturali possono sì rivelarsi validi aiuti in presenza di disturbi ansiosi, ma solo nei casi più lievi; mentre per i casi di grave entità, è indispensabile ricorrere a trattamenti medici e farmacologici adeguati.

Nota Bene

Gli integratori alimentari a base di ansiolitici naturali non devono essere considerati come sostituti di una terapia farmacologica ansiolitica. Difatti, come sopra affermato, gli ansiolitici naturali possono risultare utili solo in casi di lieve entità, non sono farmaci e non sono in grado di curare l'ansia patologica.

Pertanto, si ribadisce nuovamente l'importanza di rivolgersi al proprio medico prima di ricorrere all'uso di simili rimedi.

Biancospino

Il biancospino (Crataegus oxyacantha) è una pianta cui sono attribuite proprietà ansiolitiche fin dall'antichità.

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Tali proprietà sono imputate perlopiù alle antocianidine contenute nella pianta, ma anche i flavonoidi sembrano coinvolti nell'azione sedativa tradizionalmente ascritta al biancospino.

Il biancospino, pertanto, viene utilizzato come ansiolitico naturale e come rimedio contro i disturbi del sonno indotti da stress e stati ansiosi.

Il biancospino è reperibile in diversi integratori alimentari, soprattutto in associazione ad altre piante con attività ansiolitiche simili. Tuttavia, è possibile trovarlo anche da solo, in particolare come biancospino gocce.

Lo sapevi che…

Il biancospino viene utilizzato anche per contrastare lievi stati ipertensivi poiché dotato di proprietà ipotensive, vasodilatatrici e cardiotoniche.

Possibili Interazioni Farmacologiche

A causa delle proprietà di cui è dotato, il biancospino e i suoi derivati possono instaurare interazioni farmacologiche con farmaci antiaritmici, glicosidi cardioattivi, antiaggreganti piastrinici e cisapride.

Effetti Collaterali

Solitamente, il biancospino è un ansiolitico naturale ben tollerato, tuttavia, in alcuni casi la sua assunzione potrebbe causare tachicardia, palpitazioni, mal di testa, disturbi gastrointestinali, vertigini e vampate di calore.

Controindicazioni

L'assunzione del biancospino è controindicata in caso di allergia allo stesso biancospino, in età pediatrica e durante il primo trimestre di gravidanza.

Escolzia

L'escolzia (Eschscholtzia californica) è una pianta in grado di esercitare un'azione sedativa e ansiolitica sul sistema nervoso centrale. Tali attività sono imputabili soprattutto agli alcaloidi contenuti nella pianta e, in particolare, alla californidina.

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L'escolzia e i suoi estratti vengono spesso impiegati in associazione ad altri ansiolitici naturali, come, ad esempio, il biancospino.

Possibili Interazioni Farmacologiche

L'escolzia e i suoi derivati potrebbero interferire con l'attività di farmaci inibitori delle monoammino ossidasi e con l'attività dei barbiturici.

Controindicazioni

L'uso dell'escolzia è controindicato in caso di allergia alla stessa pianta e durante la gravidanza e l'allattamento.

Iperico

L'iperico (Hypericum perforatum) - anche conosciuto come Erba di San Giovanni - è un noto antidepressivo naturale dotato anche di interessanti proprietà ansiolitiche.

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Tali proprietà sono esercitate dall'insieme di sostanze contenute nella pianta, quali iperforina, ipericina, pseudoipericina, amentoflavone e rutina.

L'azione ansiolitica viene esercitata soprattutto attraverso l'inibizione del reuptake del GABA e la modulazione della trasmissione di altri neurotrasmettitori come serotonina, dopamina e noradrenalina.

Possibili Interazioni Farmacologiche

A causa dei meccanismi d'azione con cui l'iperico e i suoi estratti esercitano attività antidepressive e ansiolitiche, essi sono in grado di interferire con l'azione di diversi farmaci e sostanze, quali:

Effetti Collaterali

In seguito all'assunzione di iperico o suoi derivati possono manifestarsi effetti indesiderati come:

Controindicazioni

L'iperico e i suoi derivati non devono essere utilizzati in caso d'ipersensibilità alla pianta, in gravidanza e durante l'allattamento.

Kava Kava

La kava kava (Piper methysticum) è una pianta dotata di proprietà ansiolitiche, antispasmodiche e anticonvulsivanti.

L'attività ansiolitica è stata confermata da diversi studi condotti in merito, per questa ragione, l'uso degli estratti della pianta per il trattamento di ansia e stress è stato approvato dalla Commissione E Tedesca.

Il meccanismo d'azione grazie al quale la kava kava è entrata a far parte del gruppo degli ansiolitici naturali non è ancora del tutto chiaro, ma indubbiamente vi è il coinvolgimento dei lattoni e dei flavonoidi in essa contenuti.

Possibili Interazioni Farmacologiche

La kava kava e i suoi derivati possono interferire con l'attività di farmaci, quali:

Effetti Collaterali

L'assunzione a lungo termine di kava kava potrebbe favorire la comparsa di discromie cutanee, emicrania, disturbi visivi e disturbi gastrointestinali.

Melissa

La melissa (Melissa officinalis) è una pianta dotata di comprovate attività sedative e, per questo, viene spesso utilizzata per contrastare stati di agitazione e insonnia, ma non solo. La melissa, infatti, è in grado di contrastare l'ansia che si accompagna a somatizzazioni viscerali. È proprio quest'attività ad aver permesso alla melissa di rientrare nel grande gruppo degli ansiolitici naturali.

Più nel dettaglio, l'azione sedativa e l'attività ansiolitica sembrano essere esercitate attraverso l'inibizione della GABA-transaminasi.

Possibili Interazioni Farmacologiche

La melissa e i suoi derivati potrebbero interferire con l'attività dei barbiturici.

Inoltre, l'associazione della melissa con altri ansiolitici naturali, quali iperico e passiflora, può causare effetti sedativi non desiderati.

Passiflora

La passiflora (Passiflora incarnata) è un rinomato ansiolitico naturale, utilizzato perlopiù per contrastare le sindromi ansiose caratterizzate da insonnia e irrequietezza.

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Le proprietà sedative e ansiolitiche della passiflora sono riconducibili al suo contenuto di flavonoidi e l'uso della pianta e dei suoi estratti per il trattamento di questa tipologia di disturbi ansiosi è stato ufficialmente approvato dalla Commissione E Tedesca.

Possibili Interazioni Farmacologiche

La passiflora e i suoi derivati potrebbero interferire con l'azione di farmaci sedativo-ipnotici e anticoagulanti cumarinici.

Effetti Collaterali

In seguito all'assunzione della passiflora potrebbero manifestarsi eccessiva sedazione e sonnolenza.

Controindicazioni

L'uso della passiflora è controindicato in caso d'ipersensibilità nota alla pianta, in età pediatrica e durante la gravidanza.

Valeriana

La valeriana (Valeriana officinalis) è uno fra gli ansiolitici naturali maggiormente conosciuti. In particolare, la valeriana può essere impiegata nell'ambito della terapia complementare di particolari tipi di manifestazioni ansiose, quali crisi di angoscia, attacchi di panico, tensione nervosa, ecc.

Nel dettaglio, l'azione ansiolitica della valeriana sembra imputabile ai valepotriati, all'acido valerenico e al valerenale in essa contenuti. Tali composti, infatti, sembrano essere in grado di interferire con la degradazione del GABA.

Possibili Interazioni Farmacologiche

La valeriana e i suoi derivati possono instaurare interazioni farmacologiche con svariati tipi di farmaci, quali:

Effetti Collaterali

L'assunzione della valeriana potrebbe causare disturbi gastrointestinali, mal di testa, agitazione e disturbi del sonno (questi ultimi effetti possono manifestarsi in seguito ad usi prolungati).

Controindicazioni

L'uso della valeriana o di suoi derivati è controindicato in caso d'ipersensibilità nota alla stessa pianta, in pazienti affetti da malattie epatiche, in bambini e adolescenti con meno di 14 anni, in gravidanza e durante l'allattamento.

Altri Ansiolitici Naturali

Fra gli ansiolitici naturali possono rientrare anche prodotti appartenenti a quelle che vengono definite medicine alternative, come l'omeopatia e la floriterapia di Bach. Inoltre, anche alcuni oli essenziali vengono sfruttati in ambito aromaterapico come ansiolitici naturali per combattere stress ed ansia.

 

Omeopatia

I rimedi omeopatici che si possono utilizzare per combattere l'ansia sono diversi, ognuno dei quali può essere utile per contrastare diversi tipi di stati ansiosi. Fra gli ansiolitici naturali proposti dall'omeopatia, ricordiamo:

  • Lilium tigrinum: è un rimedio omeopatico utile per contrastare ansia e agitazione associate a debolezza.
  • Aconitum napellus: rimedio omeopatico impiegato in caso di ansia, agitazione e inquietudine.
  • Ignatia amara: si utilizza per contrastare ansia, nevrosi ed eccessiva emotività.
  • Argentum nitricum: è un rimedio omeopatico di origine minerale che viene utilizzato in particolare per contrastare l'ansia pre-esame e il sonno agitato.
  • Biancospino: oltre che in fitoterapia, il biancospino viene sfruttato anche in ambito omeopatico per contrastare sensazioni d'ansia e stress.

 

Floriterapia di Bach

Per contrastare l'ansia, la floriterapia di Bach utilizza ansiolitici naturali diversi dal solito. Essa, infatti, sfrutta gli estratti ottenuti da petali di fiori ritenuti in grado di esercitare proprietà ansiolitiche. Fra questi ricordiamo:

  • Mimulus guttatus (mimolo giallo);
  • Ceratostigma willmottiana (cerato);
  • Populus tremula (pioppo tremulo);
  • Castanea sativa (castagno dolce).

 

Aromaterapia

Infine, per contrastare l'ansia, anche l'aromaterapia è in grado di proporre alcuni ansiolitici naturali. Più precisamente, l'aromaterapia sfrutta l'azione degli oli essenziali e l'attività che le molecole volatili in essi contenute possono esercitare sul sistema nervoso centrale attraverso l'olfatto.

Pertanto, per combattere gli stati ansiosi, l'aromaterapia sfrutta l'uso di essenze in grado di ridurre stress e agitazione, come, ad esempio, l'olio essenziale di lavanda e l'olio essenziale di melissa.

Nota Bene

Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte a verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate, tali pratiche, pertanto, potrebbero essere inefficaci o risultare, addirittura, pericolose per la salute.

Le informazioni riportate hanno solo un fine illustrativo.

Gravidanza e Allattamento

Gli Ansiolitici Naturali possono essere utilizzati in Gravidanza e Allattamento?

In linea di massima, a scopo precauzionale, si sconsiglia il ricorso agli ansiolitici naturali durante la gravidanza e l'allattamento. Inoltre, in alcuni casi, l'uso di ansiolitici naturali durante la gravidanza e l'allattamento è esplicitamente controindicato.

Per questo motivo, in caso di stati ansiosi, le gestanti e le madri che allattano al seno dovrebbero sempre chiedere il parere del proprio medico prima di assumere farmaci o ansiolitici naturali di qualsiasi tipo.