Adenovirus: Cos’è? Sintomi e Infezioni, Epatite nei Bambini

Adenovirus: Cos’è? Sintomi e Infezioni, Epatite nei Bambini
Ultima modifica 07.06.2022
INDICE
  1. Cos’è?
  2. Caratteristiche
  3. Trasmissione
  4. Periodo d’Incubazione
  5. Sintomi Adenovirus e Disturbi associati
  6. Diagnosi
  7. Trattamento
  8. Prevenzione

Cos’è?

Adenovirus: Cos’è?

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L'adenovirus è un virus a DNA che può provocare una vasta gamma di malattie in persone di tutte le età, in qualsiasi periodo dell'anno. Si tratta di un agente infettivo diffuso a livello globale, che circola comunemente, in particolare nei bambini, e causa soprattutto malattie respiratorie, che possono variare dal comune raffreddore alla polmonite, dal croup alla bronchite. A seconda del sierotipo, gli adenovirus possono provocare altre malattie come: gastroenteriti, congiuntivite, cistite e, meno comunemente, malattie neurologiche.

Nella maggioranza dei casi, le infezioni da adenovirus hanno una durata limitata nel tempo e correlano a rarissime complicazioni, in virtù della loro moderata patogenicità e dell'efficace risposta immunitaria da parte dell'organismo nel limitare i potenziali danni.

Infezioni da Adenovirus: quali sono gli organi più interessati?

Gli adenovirus sono una causa comune di infezione del tratto respiratorio (mucosa nasale, faringe, laringe e trachea-bronchi).

Ad essere coinvolti dall'infezione da adenovirus possono essere anche sistema digerente (stomaco e intestino), congiuntiva dell'occhio e vie urinarie.

Caratteristiche

In ambito microbiologico, la famiglia degli adenovirus comprende almeno 100 diversi sierotipi: di questi, più di 50 possono causare infezioni nell'uomo sono e sono responsabili, a loro volta, del 5-10 % di tutti i processi infettivi a carico delle alte vie respiratorie di bambini e adulti (soprattutto tonsilliti, raffreddori, polmoniti e faringiti). Oltre alle infezioni del tratto respiratorio, gli adenovirus sono coinvolti in altre affezioni, specie congiuntivite, gastroenterite e cistite emorragica.

Sulla base delle differenze delle sequenze del DNA, i sierotipi di adenovirus sono suddivisi in 7 sottogruppi, definiti con le lettere da A a G.

Perché si chiama Adenovirus?

L'adenovirus è stato isolato per la prima volta nel 1953, in colture cellulari derivate da tessuto adenoideo umano, da cui il nome: a partire da questa data, sono iniziati numerosissimi studi, incentrati sull'importanza microbiologica - in termini di patogenicità, virulenza e descrizione strutturale - di questi patogeni.

Analisi microbiologica

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Gli adenovirus sono tutti virus a DNA, a doppio filamento, dalla simmetria icosaedrica e privi di mantello (involucro lipidico); presentano un diametro variabile da 60 a 90 nm ed un peso molecolare pari a 20-25 x 106. Gli adenovirus si sono aggiudicati il titolo dei più grandi virus senza involucro. Sono formati da 240 capsomeri, tipiche proteine di rivestimento del virus che vanno a formare il capside: più precisamente, sono costituiti da 240 esoni ("facce"), 12 pentoni (vertici) e 12 fibre (una per ogni vertice). Le fibre, che possono differire tra i diversi sierotipi, sono indispensabili al virus per attecchire alla cellula bersaglio. La presa delle fibre virali alla cellula bersaglio è inoltre favorita dalla presenza delle cosiddette VAP, proteine virali d'attacco. Proseguendo con l'analisi microbiologica, gli adenovirus producono proteine distinte da sigle: E1A, E1B, E2, E3, E4, VA RNAs, ognuna adibita ad una funzione peculiare.

Gli adenovirus sono relativamente resistenti ai comuni disinfettanti e possono essere rilevati su superfici, come maniglie delle porte, oggetti e acqua di piscine e laghetti.

Adenovirus che possono causare focolai

  • Gli adenovirus di tipo 3, 4 e 7 sono più comunemente associati a malattie respiratorie acute
    • L'adenovirus di tipo 7 è stato associato a esiti più gravi rispetto ad altri tipi di adenovirus, in particolare nelle persone con sistema immunitario indebolito
  • Adenovirus di tipo 14 è stato associato a focolai di malattie respiratorie acute nella popolazione generale
  • Adenovirus tipi 8, 19, 37, 53 e 54 possono causare cheratocongiuntivite epidemica
  • Adenovirus enterici di tipo 40 e 41 causano gastroenterite, di solito nei bambini
  • Alcuni adenovirus (p. es. 4 e 7) si diffondono in specchi d'acqua come laghetti o piscine senza cloro adeguato e possono causare focolai di malattie febbrili con congiuntivite

Trasmissione

Adenovirus: Come si prende?

Gli adenovirus sono resistenti nell'ambiente e possono essere facilmente trasmessi da persona a persona mediante goccioline di saliva o secrezioni aerosolizzate, disperse nell'aria tramite tosse e starnuti (droplets). Difatti, la maggior parte dei pazienti viene infettata da adenovirus diffusi attraverso:

  • Aerosol, cioè nell'aria tossendo e starnutendo
  • Stretto contatto personale, come toccare o stringere la mano
  • Esposizione a tessuti o sangue infetti
  • Contatto di occhi, bocca, naso con mani infette.

Alcuni adenovirus possono diffondersi per attraverso le feci di una persona infetta (via oro-fecale), ad esempio durante il cambio del pannolino e l'ingestione di alimenti contaminati con liquidi corporei.

Premesso questo, si comprende come le infezioni da Adenovirus creino danno soprattutto a carico delle cellule muco epiteliali delle vie respiratorie, della congiuntiva, della cornea e del tratto gastro-intestinale.

Le tonsilliti sono spesso espressione di un insulto sostenuto da adenovirus: ciò dipende dalla persistenza del virus nel tessuto linfoide. Immediatamente dopo la replicazione locale dell'adenovirus, si osserva una viremia con diffusione del virus ai diversi distretti.

Adenovirus: Chi è più a rischio?

A maggiore rischio di contagio sono i bambini che passano molto tempo in ambienti affollati (asili, scuole) e il personale militare che vive a stretto contatto.

Gli adenovirus possono causare malattie da lievi a gravi, sebbene le malattie gravi siano meno comuni Le persone con un sistema immunitario indebolito o con pregresse malattie respiratorie o cardiache hanno maggiori probabilità di sviluppare quadri clinici di più grave entità.

Periodo d’Incubazione

Il periodo d'incubazione degli adenovirus varia in funzione del sierotipo di patogeno; in generale, dopo aver contratto un'infezione da adenovirus, i sintomi si manifestano dopo un periodo approssimativo di 3-10 giorni.

Sintomi Adenovirus e Disturbi associati

Cosa provoca l’Adenovirus?

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Gli adenovirus possono causare una vasta gamma di malattie come: faringiti, affezioni respiratorie, congiuntiviti, gastroenteriti, polmoniti e cistiti emorragiche (le patologie appena descritte sono riportate in ordine decrescente di frequenza). L'infezione può essere asintomatica.

Faringite da Adenovirus

Tipica affezione dei bambini al di sotto dei 3 anni, la faringite da adenovirus si manifesta con una marcata alterazione della temperatura basale, mentre i bambini più grandi, di età compresa tra i 7 e gli 8 anni, infettati dall'adenovirus sviluppano più frequentemente febbre faringo-congiuntivale. Spesse volte, le faringiti da adenovirus inducono la tumefazione infiammatoria delle tonsille, associata a disfagia ed odinofagia. Comuni a tutte le forme di faringite, sono i sintomi simil-influenzali, come brividi, congestione nasale, febbre, mal di gola, mal di testa, mialgia e tosse.

Malattia Respiratoria Acuta

Le vie respiratorie sembrano costituire i target preferiti dagli adenovirus di tipo 4 e 7: i patogeni, infettando l'uomo, provocano sintomi caratteristici, come adenite cervicale, faringite, febbre e tosse.

Oltre a questi tipici prodromi, lo stato di salute può degenerare in:

Negli infanti, la malattia respiratoria acuta da adenovirus si può manifestare sotto forma di piccole epidemie, con faringite, congiuntivite (a carattere granuloso e follicolare) ed infiammazione dei linfonodi.

Congiuntivite da Adenovirus e Cheratocongiuntivite

Le congiuntiviti mediate da adenovirus si osservano, in particolare, tra i frequentatori di piscine e cantieri navali, e spesso si associano a tonsilliti ed infezioni a carico delle vie respiratorie. La cheratocongiuntivite epidemica presenta un'incubazione di 8-10 gg: esordisce con sintomi respiratori lievi, linfadenopatia e congiuntivite follicolare. Successivamente, la malattia tende a degenerare in cheratite corneale sub-epiteliale persistente.

Gastroenterite da Adenovirus

Sembra che una modesta percentuale di gastroenteriti (stimata attorno al 15%) sia causata proprio da adenovirus; questi agenti infettanti, specie i sierotipi 2, 3, 5, 40 e 41, sono piuttosto resistenti al pH acido, pertanto sono in grado di raggiungere facilmente l'intestino e moltiplicarsi, creando danno. Gli adenovirus vengono successivamente eliminati dall'ospite tramite le feci. Le gastroenteriti da adenovirus si concretizzano in diarrea, dolori addominali, vomito, nausea e mal di stomaco.

Possibili Complicanze

Nei pazienti immunocompromessi (malati di AIDS, pazienti che hanno subìto un trapianto d'organo solido o di midollo osseo), il danno creato dagli adenovirus può essere più importante; più spesso, a questa categoria di pazienti vengono diagnosticate:

Adenovirus: Epatite acuta nei Bambini

Ad aprile 2022, hanno destato allarme i sempre più numerosi casi di epatite acuta nei bambini, in particolare dai 3 ai 6-7 anni d'età e, in generale, sotto i 10 anni. I sintomi principali individuati sono dolori addominali, diarrea e vomito; la maggior parte dei casi osservati non presentava, invece, febbre.

 Secondo l'ultimo comunicato dell'European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc), l'eziologia rimane ancora sconosciuta e «in nessuno dei casi considerati» ha scritto l'OMS «sono stati individuati i virus comuni che causano l'epatite virale» cioè i virus dell'epatite A, B, C, D ed E.

Questa nuova epatite (che il Ministero della Salute chiama «epatite acuta a eziologia sconosciuta in età pediatrica») è diversa per due motivi. Di solito, le epatiti acute sono piuttosto rare, complici il miglioramento delle condizioni igieniche e l'uso dei vaccini per l'epatite A e l'epatite B. Altro fattore sospetto è la gravità delle manifestazioni, con livelli elevati di enzimi epatici e coagulopatie, con casi così severi da richiedere trapianto in alcuni.

Finora, il principale sospettato è proprio l'adenovirus, nonostante non si spieghi la gravità del quadro clinico. A questo proposito, il ministero della Salute riporta che: «Le infezioni da adenovirus sono comuni e di solito provocano una malattia lieve, con sintomi simili al raffreddore, vomito e diarrea. La maggior parte delle persone infettate da un Adenovirus non presenta complicazioni. Gli adenovirus non causano comunemente l'epatite, che è una complicazione rara, nota di solito tra gli individui immunocompromessi.

Si potrebbe ipotizzare o la comparsa di una nuova variante in circolazione che causi una grave epatite nei bambini, o che una variante comunemente in circolazione stia colpendo soprattutto bambini più piccoli forse immunologicamente non protetti in relazione alla minore circolazione di Adenovirus durante la pandemia COVID-19».

Diagnosi

Infezioni da Adenovirus: diagnosi

L'accertamento diagnostico di infezione da adenovirus si ottiene mediante l'isolamento dell'agente vitale direttamente nel materiale patologico o, indirettamente, con un'analisi anticorpale specifico.

La gastroenterite da adenovirus può essere diagnosticata attraverso l'analisi di un campione fecale in laboratorio specifico; per i virus non citopatogeni, la tecnica diagnostica ELISA su feci o su sistemi cellulari può essere utile per accertare la diagnosi. Anche il metodo PCR (Reazione a Catena della Polimerasi) risulta specifico per accertare o meno una gastroenterite da adenovirus.

L'identificazione dell'adenovirus può essere svolta anche tramite l'immunofluorescenza, oppure con la fissazione del complemento (con antisieri specifici).

Trattamento

Adenovirus: Come si Cura?

Non sono disponibili farmaci antivirali approvati per le infezioni da adenovirus. Fortunatamente, la maggior parte delle infezioni da adenovirus sono lievi e vengono efficacemente curate con farmaci anti-infiammatori, antidolorifici e antipiretici. La terapia è, infatti, prettamente sintomatica: a tale scopo, risulta particolarmente adatto il paracetamolo, per abbassare la febbre ed accorciare i tempi di guarigione.

Per trattare la congiuntivite scatenata da adenovirus, l'oculista prescriverà colliri specifici.

Prevenzione

Come si previene l’Adenovirus?

Il contagio da parte dell'adenovirus si può prevenire mediante le misure igieniche di base che comprendono:

  • Lavare spesso le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi;
  • Evitare di toccare gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate;
  • Evitare contatti ravvicinati con persone che sono malate;
  • Tossire e starnutire in un fazzoletto o nella parte superiore della manica della camicia, non nelle mani;
  • Evitare di condividere tazze e posate con gli altri.

Il lavaggio frequente delle mani è particolarmente importante negli asili nido e nelle strutture sanitarie.

Gli adulti e i bambini con infezione respiratoria dovrebbero limitare il contatto con le altre persone e non recarsi a scuola o sul posto di lavoro.

Vaccino Adenovirus

Esistono vaccini vivi ed attenuati contro i sierotipi di adenovirus 4 e 7, ma sono utilizzati prevalentemente in ambito militare.

Prosegui con la lettura di: Virus Parainfluenzali (HPIV): Quali sono e Malattie associate

Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici