Pedana Vibrante: Effetti Benefici

Pedana Vibrante: Effetti Benefici
Ultima modifica 28.05.2020
INDICE
  1. Introduzione
  2. Possibili Effetti
  3. Perché Usarla

Introduzione

In questo articolo descriveremo i potenziali effetti estetici della pedana vibrante.

Pedana Vibrante: Effetti Estetici Shutterstock

Ricordiamo tuttavia che qualsiasi risultato, per essere universalmente definito come tale, dovrebbe essere approvato dalla comunità scientifica, tramite studi e sperimentazioni ripetutamente e reciprocamente confermabili.

Possibili Effetti

L'utilizzo della pedana vibrante può portare ad alcuni benefici per la salute e relativi effetti di natura estetica. Non tutto ciò che si legge però corrisponde al vero.

Tra gli effetti più comunemente diffusi, e alcuni a dir poco "opinabili", citiamo:

  • Incremento del metabolismo;
  • Aumento dell'ormone somatotropo o GH;
  • Riduzione del cortisolo (ormone dello stress)
  • Aumento della densità minerale ossea;
  • Aumento del tono e del rassodamento muscolare;
  • Miglioramento del flusso linfatico e della circolazione sanguigna;
  • Miglioramento della salute della pelle;
  • Riduzione del grado di cellulite ecc.

Pedana vibrante e ormoni

Ovviamente, non tutti questi risultati si possono ottenere con il solo utilizzo della pedana vibrante, soprattutto in merito alla regolazione degli assi ormonali. È invece più credibile che tramite l'uso delle pedane vibranti si possa godere di un massaggio sciogliente sui distretti che non lavorano, con conseguente sensazione di relax. Quelli impegnati lo sono ancora più del normale. Tutto ciò potrebbe aiutare indirettamente nel diminuire i livelli di cortisolo, aumentando al contempo quelli di serotonina – ma questo è ovviamente tutto da dimostrare.

Pedana vibrante e massa muscolare

Si dà per certa un'importante attività di tipo neuro-muscolare – dimostrata – anche se alla comparazione con altri allenamenti gli effetti non sembrano strabiliare.

Il lavoro svolto con costanza sulla pedana vibrante porta ad un miglior rassodamento del muscolo. I primi risultati si ottengono e si notano dopo 20 giorni utilizzando le pedane vibranti a movimento verticale per 10 minuti al giorno, minimo 3 volte la settimana.

Infatti per quel che riguarda la tonicità e il rassodamento muscolare, studi scientifici hanno registrato una contrazione muscolare aumentata fino del 400% rispetto a prima dello stimolo vibratorio (anche senza un aumento significativo del volume) e un'attivazione del 95% delle fibre muscolari. Tali studi non sono però stati confermati da altri enti.

Pedana vibrante, aumento del metabolismo e dimagrimento

Con l'utilizzo delle pedane vibranti sussultorie verticali si può ottenere un innalzamento del metabolismo, dovuto al lavoro svolto dal muscolo; ciò permette una migliore capacità di lisi dei grassi, di conseguenza una riduzione dello strato adiposo (di grasso) sottocutaneo.

Studi scientifici inerenti al dimagrimento per mezzo dell'utilizzo dello stimolo vibratorio, infatti, dimostrano che si registra un dispendio calorico aumentato del 20%, un aumento del metabolismo basale dal 10% al 15% fino alle 6-8 ore dopo lo stimolo vibratorio, un aumento del tono muscolare e della massa magra, che porta di conseguenza a un aumento stabile del metabolismo basale mediamente del 18% (grazie anche all'effetto dell'aumento del GH).

Anche in questo caso, gli effetti non sono esclusivi di questo attrezzo e possono essere ottenuti anche con semplice allenamento sportivo.

Pedana vibrante e cellulite

Lo stesso dicasi per l'ipotetico aumento della temperatura cutanea e sottocutanea, e miglioramento della circolazione sanguigna, con possibile ottimizzazione dell'ossigenazione corporea globale – a vantaggio della lotta contro gli antiestetici segni della cellulite – vedi sotto.

Durante una seduta di esercizi vibratori, il sangue viene distribuito grazie ad una maggiore capillarizzazione, anche ai tessuti meno soggetti a movimento, apportando sino più ossigeno rispetto ad una camminata.

Come sappiamo, l'incremento del flusso sanguigno e della sua velocità, oltre all'efficienza linfatica, favoriscono una riduzione dei processi di ristagno e di ritenzione, campi che preludono a patologie come la cellulite (dermopanniculopatia fibrosclerotica).

Sono numerose le testimonianze positive dell'applicazione vibratoria per ridurre i problemi di cellulite e di gonfiore, anche se non ci è possibile capire "dove finisca la scienza e inizi il marketing".

Poi, in considerazione della teoria che vede anche nello squilibrio posturale uno dei fattori eziologici più frequenti di problematiche come la cellulite, allora l'azione dell'allenamento su pedana vibrante troverà un più concreto campo applicativo – con l'allenamento vibratorio, ma non solo con esso, è possibile ottenere grandi miglioramenti dal punto di vista posturale, del controllo dell'equilibrio e a livello propriocettivo.

Inoltre il possibile aumento della massa magra (ottenibile nei sedentari) e l'equilibrio tra i muscoli contribuiranno a migliorare un atteggiamento più funzionale anche nella vita quotidiana – anche questo effetto non si ottiene solo con l'uso di pedane vibranti.

Altri studi, anch'essi non ripetuti, sostengono che si evidenzia un calo del grado della cellulite del 25,7% e del 32,3% abbinata a un'attività aerobica tipo cyclette.

Altri possibili effetti della pedana vibrante

Con l'uso di penda vibrante, alcune fonti dichiarano un mantenimento e aumento della densità ossea dall'1,5% fino al 5,4% nel tempo di 3-6 mesi (importantissimo risultato contro la degenerazione ossea, quindi osteoporosi, in donne in menopausa e soggetti anziani). Chi sostiene che le pedane vibranti possano aiutare a combattere l'osteoporosi, fa comunque il passo più lungo della gamba. Nell'ambito della patologia infatti, gli studi necessari a un'affermazione simile devono essere numerosi e significativi.

Anche il teorico potenziamento della produzione di collagene, e il relativo effetto tonificante sulla pelle, non sembrano godere di alcun fondamento.

I risultati forse più importanti sono quelli riferiti ad una netta sensazione di maggiore leggerezza degli arti inferiori, oltre che a una riduzione – soprattutto nei soggetti di sesso femminile – del gonfiore localizzato a livello della caviglia e della gamba. Ciò potrebbe essere dovuto al miglioramento del sistema circolatorio e linfatico.

Tra gli effetti riferiti in seguito ad applicazione vibratoria, può essere inclusa anche la sensazione di pruriti (pizzicori), soprattutto localizzati nelle zone più basse degli arti inferiori (piedi, polpacci e cosce) o comunque in quelle parti del corpo più vicine allo stimolo vibratorio della pedana – più prossime al contatto con essa. Questi pruriti, che vengono a manifestarsi in seguito alla sollecitazione vibratoria, si presentano quasi come una forma di solletico, tanto da indurre i soggetti a grattarsi, a testimonianza di una forte sollecitazione – si può notare anche un maggior rossore della pelle.

Perché Usarla

Dunque, perché in molti scelgono di usare le pedane vibranti nel proprio allenamento?

Perché questi strumenti hanno uno scarso impatto traumatico sulle articolazioni e i legamenti, perché l'effetto delle vibrazioni sussultorie può teoricamente potenziare quanto ottenibile dallo stesso esercizio eseguito a terra e anche, diciamocelo, perché consentono di variare con oltre 250 esecuzioni i "soliti esercizi"; c'entra, logicamente, anche la "moda".

Sarebbe comunque idoneo, prima di utilizzare una pedana vibrante, rivolgersi ad un allenatore specializzato in allenamento vibratorio – meglio se laureato in Scienze Motorie – perché in grado di elaborare il più opportuno programma d'allenamento, specifico e personalizzato.

Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer