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Farmaci e capelli: quali relazione? Farmaci che prevengono e causano la caduta dei capelli

Farmaci e capelli: quali relazione? Farmaci che prevengono e causano la caduta dei capelli
Ultima modifica 13.02.2024
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INDICE
  1. Introduzione
  2. Farmaci contro la caduta dei capelli
  3. Farmaci che favoriscono la caduta dei capelli

Introduzione

Quando si parla del rapporto tra farmaci e capelli, ci si può riferire a due situazioni ben distinte: una in cui si vogliono indicare tutti quei farmaci impiegati per contrastare la caduta dei capelli e un'altra in cui, invece, si vogliono indicare i farmaci che possono provocare, o comunque favorire, la caduta dei capelli.

Di seguito, verranno illustrati e descritti entrambe queste categorie di farmaci.

Farmaci contro la caduta dei capelli

Quali farmaci fanno ricrescere i capelli e ne arrestano la caduta?

I farmaci ad oggi disponibili per contrastare la caduta dei capelli e favorirne la ricrescita sono diversi. La decisione di utilizzare un determinato principio attivo piuttosto di un altro dipende da diversi fattori e spetta al dermatologo, in accordo con il proprio paziente.

In funzione del tipo di alopecia manifestata dall'individuo e dal suo grado di severità, sarà possibile ricorrere a farmaci da somministrare localmente, oppure a farmaci da assumersi per via orale.

Minoxidil

Il minoxidil utilizzato a livello locale, per via topica, è uno dei principali farmaci impiegati per contrastare la perdita dei capelli. Più nel dettaglio, esso si trova all'interno di veri e propri farmaci formulati come soluzioni o schiume cutanee da applicare localmente con indicazioni specifiche per il trattamento dell'alopecia androgenetica, sia maschile che femminile.

All'interno di questi farmaci il minoxidil è presente in concentrazioni del 2% o del 5%. In funzione del prodotto utilizzato, dose e frequenza di somministrazione potrebbero essere diverse; tuttavia, il trattamento deve essere protratto per qualche mese affinché si possano vedere risultati. Ad ogni modo, per qualsiasi dubbio, è bene rivolgersi al dermatologo.

Il meccanismo d'azione con il quale il minoxidil favorisce la ricrescita dei capelli non è del tutto noto, ma si ritiene possa in un qualche modo stimolare la ripresa della fase anagen dalla fase telogen, così come si ritiene che possa prolungare la durata della stessa fase anagen.

Fra i principali effetti indesiderati derivanti dall'uso del minoxidil, ritroviamo: irritazioni cutanee, prurito, secchezza del cuoio capelluto, aumento della desquamazione.

Per approfondire: Minoxidil e capelli: cos'è e a cosa serve?

Finasteride

La finasteride è un principio attivo utilizzato per via orale per contrastare la caduta dei capelli e l'alopecia androgenetica. Più nel dettaglio, si tratta di un inibitore della testosterone 5-alfa reduttasi, enzima coinvolto nella conversione del testosterone in diidrotestosterone (DHT). Quest'ultimo è ritenuto uno dei maggiori responsabili della miniaturizzazione dei follicoli piliferi, della riduzione della fase di crescita dei capelli, del loro assottigliamento e, conseguentemente, della loro caduta.

Andando a bloccare l'azione del diidrotestosterone a livello tissutale, pertanto, la finasteride ostacola la formazione del DHT, impedendogli di esercitare il suo effetto sui follicoli piliferi.

Chiaramente, la finasteride può essere utilizzata solo se prescritta dal medico e comunque seguendo sempre le sue indicazioni.

Fra i principali effetti indesiderati (fortunatamente, non comuni) che possono manifestarsi con l'assunzione della finasteride, ricordiamo: diminuzione del desiderio sessuale, difficoltà nell'avere l'erezione, problemi dall'eiaculazione.

Per approfondire: Finasteride: cos'è, a cosa serve e come si usa

Corticosteroidi

In alcuni casi, il medico potrebbe decidere di utilizzare farmaci corticosteroidi per contrastare la caduta dei capelli, in particolare, per via locale.

Più nel dettaglio, il ricorso a questo tipo di farmaci viene fatto per il trattamento dell'alopecia areata. Fra i principi attivi corticosteroidi che possono essere utilizzati in questo senso ricordiamo il betametasone in forma di soluzione cutanea.

In alcuni casi si può altresì ricorrere alla somministrazione di corticosteroidi iniettabili per via intralesionale, ossia direttamente a livello del cuoio capelluto (ad esempio, metilprednisolone). Generalmente, trattamenti di questo tipo sono riservati a casi severi di alopecia areata. La somministrazione dovrà avvenire per opera di un medico specializzato e, comunque, solo sotto il suo stretto controllo.

Baricitinib

Il baricitinib è un principio attivo appartenente al gruppo degli immunosoppressori. Più nel dettaglio, il baricitinib è un inibitore delle Janus chinasi (JAK), il cui impiego è stato recentemente autorizzato anche per il trattamento delle forme severe di alopecia areata. Naturalmente, sarà il medico a stabilire se e in quale posologia utilizzarlo.

Farmaci che favoriscono la caduta dei capelli

Quali cure fanno perdere i capelli?

Diversi farmaci possono determinare una temporanea caduta dei capelli, amplificare il problema già esistente o provocare addirittura la perdita permanente dei capelli. Tralasciando i farmaci antitumorali (chemioterapia antitumorale) e le altre forme terapiche (come la radioterapia antitumorale) utilizzate in campo oncologico, tra i farmaci che possono provocare o accelerare la caduta dei capelli ricordiamo:

Nota: il suddetto elenco non intende essere esaustivo, ma fornisce solo una panoramica generale dei principali farmaci fra i cui effetti collaterali noti rientrano alopecia e perdita dei capelli.

Meccanismo d'azione

Ciascuno dei suddetti farmaci può provocare, favorire o accelerare la caduta dei capelli con un proprio meccanismo d'azione. In qualsiasi caso, essi agiscono interrompendo il naturale ciclo di crescita del capello, favorendone la caduta.

Il tipo di caduta (telogen effluvium o anagen effluvium) provocato dai farmaci dipende dal principio attivo impiegato, dal dosaggio cui questo viene assunto e dalla sensibilità di ciascun individuo allo stesso farmaco.

Quando preoccuparsi?

Come accennato, non tutti i pazienti che assumono i suddetti farmaci possono andare incontro alla perdita dei capelli, poiché questo fenomeno dipende da una grande varietà di fattori, fra cui la sensibilità individuale al farmaco impiegato.

Generalmente, nell'arco di una giornata si perdono dai 40 ai 120 capelli; questo è considerato un fenomeno assolutamente normale che fa parte del fisiologico ciclo vitale del capello.

Al contrario, nel momento in cui si assiste ad una perdita di capelli molto intensa e marcata, è il caso di preoccuparsi e di rivolgersi al proprio medico, oppure di richiedere subito un consulto con uno specialista. A questo proposito, è di fondamentale importanza informare il medico del proprio stato di salute, rendendolo partecipe delle terapie farmacologiche che si stanno seguendo.

Per approfondire, leggi anche: Quanti capelli si perdono al giorno? Quando preoccuparsi e cosa fare
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Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista