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Acne: rimedi naturali e omeopatia

Acne: rimedi naturali e omeopatia
Ultima modifica 12.03.2024
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INDICE
  1. Introduzione
  2. Fitoterapia
  3. Omeopatia
  4. Avvertenze e precauzioni
  5. Cicatrici dell'acne: come rimuoverle?

Introduzione

Sono molti i rimedi impiegati nelle medicine tradizionali e alternative per contrastare l'acne, così come diversi sono gli ingredienti di origine naturale utilizzati per produrre cosmetici adatti all'applicazione sulla pelle affetta da questa problematica.

Quando si parla di rimedi naturali, si vuole indicare un grande ed eterogeneo insieme di sostanze di origine naturale (vegetale, animale, minerale) impiegate per contrastare determinati disturbi o problematiche, fra cui ritroviamo anche l'acne.

I rimedi naturali disponibili per contrastare questo disturbo della pelle sono molteplici e ciò consente di poter individuare il trattamento che meglio si adatta a ciascun individuo.

Fitoterapia

Rimedi di origine vegetale contro l'acne

La fitoterapia è il classico esempio di terapia che si avvale di rimedi di origine naturale per la cura di svariati disturbi. Più nel dettaglio, essa ricorre all'impiego di piante medicinali, porzioni di esse e/o loro derivati.

Fra le piante che si possono usare nell'ambito del trattamento e della cura delle pelli con acne, ricordiamo:

  • La radice della bardana svolge un'azione antisettica e depurativa della cute. Per questa ragione, prodotti a base di estratti ottenuti dalla pianta possono rivelarsi utili per trattare le pelli acneiche. Allo stesso tempo, vi sono anche integratori alimentari a base di estratto di radice di bardana che trovano impiego come supporto al trattamento dell'acne.
  • La viola del pensiero è un'altra pianta cui sono attribuite proprietà depurative e antiacne. I suoi estratti vengono impiegati come ingredienti di origine naturale all'interno di creme purificanti e antiage.

Per il trattamento dell'acne - anche se non si tratta di un prodotto di origine vegetale - potrebbe essere utile anche il ricorso alla propoli e alle sue ben note proprietà antibatteriche. La propoli è una sostanza prodotta dalle api a partire dalle resine da esse raccolte dalle cortecce e dalle gemme delle piante. Oltre ad essere un ottimo antibatterico, la propoli possiede anche una buona attività sfiammante, per questo viene ampiamente utilizzata come ingrediente cosmetico all'interno di creme, unguenti, maschere, ecc.

Oli essenziali

Per combattere l'acne, in ambito fitoterapico è molto diffuso anche l'impiego di oli essenziali estratti da determinati tipi di piante, come ad esempio limone, salvia, lavanda o melaleuca (tea tree oil).

Gli oli essenziali non vanno mai usati puri, ma sempre diluiti in oli vegetali che fungono da vettore. Nonostante ciò, bisogna prestare comunque attenzione nell'utilizzarli, in quanto possono causare reazioni allergiche e irritazioni.

Ad ogni modo, la preparazione di rimedi cosmetici fai da te è generalmente sconsigliabile. In commercio esistono validi cosmetici a base di oli essenziali destinati alle pelli acneiche ed impure.

Per approfondire: Acne rimedi naturali e accorgimenti utili: quali sono?

Omeopatia

Prodotti omeopatici contro l'acne

La medicina omeopatica interviene sulla sintomatologia acneica ma anche su fattori che esulano direttamente dalla malattia.

Il trattamento può essere attuato su due fronti:

  • Con rimedi sintomatici (che riducono i sintomi);
  • Con rimedi di fondo che agiscono sul "terreno" della persona.

In tutti i casi è lo specialista che deve indicare, caso per caso, il trattamento specifico.

I rimedi sintomatici si prescrivono sulla base dell'aspetto della papula acneica e della costituzione della cute. Sono derivati alogenati (contenenti cioè uno dei tre alogeni iodio, bromo o cloro) e i rimedi principali sono tre:

  • Sulphur Iodatum;
  • Calcium Bromatum;
  • Natrum Muriaticum.

Gli antibiotici omeopatici si impiegano per combattere la componente batterica dell'acne e sono:

  • Hepar Sulphur, nel caso di acne purulenta;
  • Arnica Montana, in presenza di pustole violacee dolorose ed indurite.

Se, invece, l'acne è legata all'alimentazione, si può usare Antimonium Crudum o Nux Vomica, indicata per i soggetti che conducono una vita particolarmente stressante.

Farmaci di fondo

I farmaci di fondo sono tipici della personalità dell'individuo, indipendentemente dalla malattia. Le "personalità" (tipi fisici) che più di frequente sviluppano l'acne sono:

  • Natrum Muriaticum;
  • Sulphur;
  • Thuja;
  • Silicea;
  • Tuberculinum.

NOTA BENE

Molte delle pratiche descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte a sufficienti verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Tali pratiche, pertanto, potrebbero essere inefficaci o risultare addirittura pericolose per la salute. Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo.

Le cure alternative non possono essere intese come sostituto della medicina tradizionale.

Per qualsiasi dubbio e per il trattamento di qualsiasi tipo di acne, è opportuno chiedere il consiglio del proprio medico.

Avvertenze e precauzioni

L'acne non per forza si presenta come un disturbo fine a sé stesso. In molti casi, infatti, essa può costituire il sintomo o la conseguenza di eventuali disturbi o patologie di base non ancora diagnosticate.

Ad esempio, i disordini ormonali e i disordini epatobiliari sono fra i più comuni disturbi in grado di provocare l'insorgenza dell'acne.
Per tale ragione, in caso di manifestazioni acneiche - soprattutto se improvvise e di elevata intensità - è sempre bene rivolgersi al proprio medico ed evitare qualsivoglia tipo di terapia "fai da te", al fine di risparmiare tempo in terapie inefficaci e dai dubbi risultati e allo scopo di scongiurare l'insorgenza di potenziali effetti indesiderati.

A tal proposito, è bene ricordare che anche i rimedi omeopatici - per quanto liberamente acquistabili - dovrebbero essere prescritti esclusivamente dal medico omeopata.

Cicatrici dell'acne: come rimuoverle?

Come si possono contrastare le cicatrici acneiche?

Fra le principali e più evidenti conseguenza dell'acne, ritroviamo le cicatrici che possono permanere in seguito della risoluzione del problema.

In linea generale, se l'acne è stata curata e trattata da subito, difficilmente lascia cicatrici. La cute, infatti - una volta raggiunta la guarigione - tende a rinnovarsi spontaneamente.

Se l'acne ha lasciato invece segni superficiali, può essere sufficiente l'applicazione di creme contenenti basse concentrazioni di acido glicolico, che levigano la pelle in maniera progressiva. L'acido glicolico, infatti, è in grado di esercitare un'azione esfoliante sulla cute grazie alla sua capacità di indebolire le forze di coesione fra i corneociti che si trovano nella porzione superficiale dell'epidermide.

Nel caso in cui, invece, le cicatrici acneiche siano particolarmente profonde ed evidenti, si può ricorrere - su consiglio del dermatologo - a svariati tipi di trattamenti medico-estetici che devono essere rigorosamente eseguiti presso studi di dermatologia o cliniche di medicina estetica.

Fra questi trattamenti ritroviamo:

  • Peeling all'acido glicolico: è un trattamento indolore che garantisce un'immediata presentabilità. Ha un duplice meccanismo d'azione: da un lato determina una desquamazione progressiva della pelle non visibile ad occhio nudo, dall'altro stimola la produzione di collagene ed elastina. Di norma, un ciclo completo prevede l'esecuzione di più sedute da concordare in funzione del risultato che si vuole ottenere.
  • Peeling all'acido salicilico: l'acido salicilico è un beta-idrossiacido dotato di proprietà cheratolitiche. Utilizzato alle opportune concentrazioni, esso è in grado di diminuire la coesione delle lamelle cornee (nell'epidermide), di riorganizzare il processo di cheratinizzazione, di eliminare impurità e comedoni prevenendone la riformazione.
  • Dermoabrasione: è la metodica più invasiva. La pelle, in questo caso, viene levigata con uno strumento chiamato dermoabrasore, dotato di micro-spazzole di acciaio o di micro-frese diamantate che ruotano ad altissima velocità. Questa tecnica permette la rimozione controllata degli starti più superficiali della pelle, deve essere eseguita solo da personale medico specializzato e trova impiego soprattutto per eliminare cicatrici particolarmente evidenti o in rilievo.
  • Microdermoabrasione: è un trattamento più delicato della suddetta dermoabrasione che esercita un effetto levigante più superficiale rispetto a quest'ultima ottenuto attraverso il convogliamento sulla superficie cutanea di particolari minerali (Ad esempio, i cristalli di corindone) che esercitano su di essa un'azione abrasiva delicata. Anche in questo caso, nonostante la microdermoabrasione sia considerata un trattamento più delicato e relativamente semplice da eseguire, esso deve essere effettuato solamente da personale specializzato che opera in strutture adeguate, al fine di evitare l'insorgenza di spiacevoli e pericolosi effetti avversi.

I tempi di guarigione variano a seconda del tipo di trattamento che si deve effettuare. Ad ogni modo - a prescindere dal tipo di tecnica utilizzata - per evitare l'insorgenza di complicazioni ed effetti collaterali, si consiglia di evitare l'esposizione solare sia prima che dopo il trattamento. Per le medesime ragioni, è molto importante impiegare filtri solari con elevato indice di protezione e attenersi scrupolosamente a tutte le indicazioni fornite dal medico.

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