Panca a Inversione: A Cosa Serve, Come si Usa, Consigli Utili e Controindicazioni di R.Borgacci

Cos’è

Cos'è la panca a inversione?

La panca ad inversione o panca ad inversione gravitazionale è uno strumento che permette di capovolgere il corpo umano in tutta sicurezza.

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Il cambiamento del verso di attrazione determina un'applicazione opposta della forza peso rispetto a quella normalmente insita tra la massa dell'organismo e quella terrestre. Ciò determina una serie di effetti reali, concreti e misurabili, che tuttavia non trovano applicazione nella medicina convenzionale.

La panca ad inversione è nota per la sua capacità di donare sollievo a chi soffre di dolori legati alla compressione della colonna vertebrale – soprattutto lombalgia; ciò nonostante, nessuno studio è ancora stato in grado di dimostrare che la riduzione della sintomatologia dolorosa si correli a cambiamenti oggettivi della natura patologica o ad un meccanismo di guarigione effettivo.

L'utilizzo della panca a inversione gravitazionale non è complesso, ma richiede comunque una certa attenzione. In molti tendono a sottovalutarne gli effetti, trascurando le regolazioni fondamentali e rischiando inutili infortuni. È consigliabile non cimentarsi mai in questa pratica da soli; esiste infatti un certo rischio, variabile e soggettivo, di perdere conoscenza – come avviene, ad esempio, nelle saune e nel bagno turco.

Non bisogna inoltre dimenticare che l'effetto di inversione può interessare anche sistemi, apparati e distretti che probabilmente ignoriamo; ad esempio l'apparato circolatorio ed il cuore, quello digerente, altre articolazioni ecc. Ciò significa che la panca di inversione gravitazionale ha anche delle controindicazioni, o per meglio dire delle condizioni nelle quali sarebbe poco raccomandata o addirittura sconsigliabile.

La gamma commerciale della panca ad inversione include diversi modelli, differenti per progetto e struttura, materiali, colore, optional, rifiniture e prezzo.

A Cosa Serve

A Cosa Serve la Panca ad Inversione?

La panca ad inversione serve per poter invertire il senso di applicazione della forza di gravità sull'organismo; in pratica, semplifica il gesto di "appendersi per i piedi a testa in giù".

Detta così, a molti lettori "dalla colonna vertebrale forte e sana", potrà sembrare una vera e propria stranezza; solo chi soffre di mal di schiena può infatti valorizzare l'importanza del sollievo, anche momentaneo.

Sembra che la panca ad inversione, mettendo in trazione soprattutto il rachide, possa diminuire istantaneamente, ma senza effetti concreti sull'eziopatogenesi del disturbo, la sintomatologia dell'ernia al disco – con particolare riferimento alla zona lombare.

La panca ad inversione gravitazionale non è uno strumento adatto agli scettici, ma piuttosto a chi è deciso a provarle tutte per evitare di imbottirsi di farmaci. Pochi minuti in questa posizione possono infatti limitare l'acuzie a fine giornata, momento intermedio tra le attività quotidiane che stressano maggiormente la colonna vertebrale e il sonno – che, per chi soffre di mal di schiena, spesso è in momento peggiore.

Non esistono evidenze scientifiche a dimostrazione di qualsivoglia effetto terapeutico, ma questo non sembra scoraggiare i molti sportivi che, giustamente, scelgono di "scaricare" i dischi vertebrali dopo ogni sessione di allenamento. Sono in molti ad ignorare che la colonna vertebrale rimane oggettivamente schiacciata dalla forza di gravità; dopotutto, c'è un motivo valido se la statura viene misurata al mattino e non alla sera.

In molti sport questo effetto di schiacciamento è enfatizzato. Per lo più, si è indotti a credere che siano i sovraccarichi ad incidere maggiormente, ma non è detto. I dischi intervertebrali sono composti di tessuto cartilagineo parzialmente elastico; ciò significa che, eseguendo 10 ripetizioni di squat con 100 kg appoggiati sulle spalle, il rachide verrà stressato per un tempo di 30-60' – a seconda del ritmo di esecuzione. D'altro canto, chi pratica corsa di fondo (running), effettua circa 10000, 20000, 30000 rimbalzi per sessione – a seconda del livello – che peraltro vanno sommati alle attività quotidiane. Non saprei dire quale delle due ha un effetto più deleterio, anche perché gli effetti variano molto in base alla soggettività, alla tecnica di esecuzione, al peso corporeo ecc. Non è comunque da scartare l'ipotesi che, in molte attività, pochi minuti sulla panca ad inversione possano solo giovare.

Lo stesso si potrebbe dire di chi pratica attività lavorative caratterizzate da un livello di attività fisica realmente pesante; fanno parte di questa categoria soprattutto i facchini, i braccianti agricoli ed i carpentieri che esercitano in assenza di automatizzazioni. Non dimentichiamo poi l'altra parte della barricata, ovvero chi svolge un lavoro caratterizzato da un dispendio energetico basso proprio a causa di un mantenimento posturale inadeguato; parliamo di chi rimane in piedi tutto il giorno, spesso curvati in avanti – ad esempio i commessi, gli operatori di cucina, gli addetti alla catena di montaggio ecc – oppure seduti – come gli impiegati ed i camionisti. In tal caso lo stress ai dischi vertebrali è soprattutto di tipo localizzato, ma non per questo meno dannoso.

La panca ad inversione interviene anche sulla circolazione sanguigna, sulla funzionalità del cuore e sulla digestione. Una piccola nicchia di persone è anche convinta che la panca ad inversione gravitazionale possa in qualche modo ridurre, ritardare o comunque incidere sull'insorgenza di cellulite. Si tratta di un'affermazione non condivisibile. È pur vero che, usato correttamente, l'attrezzo accelera il ritorno venoso; per chi non lo sapesse, quando troppo debole, questo è considerato un fattore predisponente il ristagno di liquidi negli arti inferiori – a sua volta correlato all'insorgenza di pannicolopatia edemato fibrosa. Il collegamento tra uso di panca ad inversione gravitazionale e prevenzione-riduzione della cellulite è quindi piuttosto opinabile.

Intervenendo sul flusso sanguigno, privilegiando il ritorno venoso, la panca ad inversione gravitazionale tende a promuove la frequenza e la gittata cardiaca. Ciò si traduce con un aumento del carico di lavoro dello stesso e del consumo di ossigeno da parte del tessuto contrattile (miocardio). Questo non ha effetti benefici, ma solo controindicazioni – che in seguito approfondiremo meglio.

L'utilizzo di panca ad inversione comporta una maggior tendenza alla risalita di contenuto gastrico. Ciò avviene senza dubbio dopo i pasti, ma non è da escludere anche a stomaco vuoto – caso in cui a risalire saranno prevalentemente i succhi gastrici. Non dimentichiamo che la forza di gravità è da sempre considerata acerrima nemica di chi soffre di malattia da reflusso gastroesofageo (GERD). Questa, più frequente in chi possiede anche un'alterazione anatomica detta ernia iatale, può avere controindicazioni e complicanze anche molto gravi.

Come si Usa

Come si usa la panca ad inversione?

L'utilizzo della panca ad inversione è teoricamente elementare, ma nella pratica sono in molti a trovarsi in difficoltà. Questo perché lo strumento deve "calzare" in maniera perfetta, pena una scorretta distribuzione della forza peso e conseguenti dolori, abrasioni, scomodità ecc.

Tralasciamo il montaggio e tutte le relative raccomandazioni per ovvi motivi; non dovrebbe essere necessario specificare che, senza un montaggio ad hoc, il funzionamento e la durata, nonché la sicurezza della panca ad inversione gravitazionale, sarebbero inevitabilmente compromessi.

  1. Per prima cosa, impostiamo la posizione dell'asta regolabile sulla base della statura specifica. Questa è in genere fissata grazie ad un perno che si incastra nell'apposita sede – collegato ad una manopola provvista di molla per il ritorno – ed un'ulteriore perno-vite di sicurezza e stabilizzazione.
    • L'asta dev'essere allungata verso il basso se il lettino ruoterà troppo velocemente o al contrario se non ruota
  2. Stabilizzare in posizione eretta la panca e assicurarsi che sia bloccata grazie all'apposita maniglia di fissaggio. È ora possibile salire sulla panca
  3. Regolare quindi il blocco caviglia provvisto di cuscinetti, in modo che sia sicuro – ovvero che eviti un percoloso slittamento – ma senza compromettere la comodità in maniera sensibile. Indossando le scarpe, la tenuta dei piedi risulta decisamente maggiore
    • Per scendere ora dalla panca, assicurandosi sempre che la maniglia di bloccaggio sia in posizione di immobilità dello strumento, è necessario sbloccare il blocco maniglia – il meccanismo può essere diverso tra un modello e l'altro
  4. Avviare l'inversione sbloccando il blocco maniglia e sdraiarsi lentamente. Ora il lettino dovrebbe ruotare; se non lo fa o lo fa troppo velocemente, ripetere il passaggio 1
  5. Bloccare il blocco maniglia nella posizione desiderata. Si consiglia di procedere progressivamente, cominciando con inclinazioni di 15-20 °
    • Per arrivare all'inversione verticale, aiutarsi con la barra d'inversione che è generalmente localizzata in basso, alla base dell'attrezzo. Nota: È possibile che il meccanismo di freno, a lungo andare, si allenti perdendo di efficacia; calibrarlo è quindi parte della manutenzione ordinaria dello strumento.

Precauzioni e Consigli

Precauzioni per l'uso della panca ad inversione

La panca ad inversione gravitazionale dev'essere montata accuratamente e periodicamente monitorata in tutte le sue componenti, soprattutto quelle soggette ad usura.

Per prima cosa, è necessario che lo strumento sia collocato in un luogo idoneo, nel quale vi sia lo spazio necessario alla rotazione.

La regolazione deve avvenire progressivamente; piccoli spostamenti della distribuzione del peso sono responsabili di notevoli cambiamenti della rotazione.

L'uso dovrebbe essere sempre accompagnato dalla presenza di altre persone. Questo, importantissimo i primi periodi, è auspicabile anche in seguito. Non è infatti da escludere l'evenienza, per quanto remota, di un malore o comunque della perdita di conoscenza durante l'esecuzione.

Evitare di utilizzare la panca ad inversione gravitazionale dopo i pasti, dopo aver bevuto abbondantemente, e in presenza dei fattori di rischio o discriminanti menzionati sotto.

È importantissimo assicurarsi che i supporti e i bloccaggi dei piedi siano saldamente fissati, che i perni dell'asta regolatrice risultino debitamente alloggiati e che la stessa sia regolata in maniera idonea.

Consigli utili all'uso della panca ad inversione

L'uso della panca ad inversione deve iniziare con inclinazioni blande, di circa 15-20 °, aumentando gradualmente.

La posizione sul lettino necessita di tenere le mani lungo i fianchi, vicino alle cosce. Saranno proprio gli arti superiori, sollevandosi, a conferire lo sbilanciamento necessario alla rotazione dello schienale sull'asse.

Utilizzare la panca ad inversione gravitazionale inizialmente per 1-2 minuti, e mai più di 5-10 minuti per volta.

Non rimanere troppo a lungo in posizione verticale, facendo ruotare lo strumento di tanto in tanto, onde evitare modifiche eccessive della circolazione.

Prima di scendere, rimanere in posizione eretta per il tempo necessario a normalizzare la circolazione.

Controindicazioni

Controindicazioni all'uso della panca a inversione

La panca ad inversione non dev'essere utilizzata nei seguenti casi:

  • Gravidanza: ovviamente, per lo stress conferito al nascituro o alla placenta
  • Cardiopatia: di qualunque genere, poiché l'inversione gravitazionale determina aumento delle resistenze periferiche, del ritorno venoso, quindi della frequenza e della gittata cardiache, e del consumo di ossigeno del miocardio
  • Ischemia cerebrale e TIA recenti
  • Utilizzo di anticoagulanti
  • Tutte le condizioni nelle quali l'alterazione del flusso ematico potrebbe incidere negativamente:
  • Infezioni dell'orecchio medio
  • Obesità grave: poiché si correla globalmente ad un aumento del rischio di varie patologie e di morte
  • Ernia iatale e malattia da reflusso gastroesofageo: per le ragioni che abbiamo descritto sopra
  • Traumi della colonna vertebrale: non è prevedibile quali conseguenze potrebbe avere l'allungamento del rachide su questi soggetti
  • Tumefazioni articolari di vario genere, soprattutto legati agli arti inferiori, alle anche e alla schiena
  • Fratture recenti
  • Osteoporosi e disturbi del metabolismo osseo: per il rischio di fratture accidentali
  • Protesi ossee: soprattutto della coxo-femorale e del ginocchio
  • Disagi della spalla: l'utilizzo della panca ad inversione richiede l'estensione degli arti superiori verso l'alto; esistono delle patologie articolari che limitano tale movimento e possono peggiorare sotto sforzo.
Riccardo Borgacci

L'autore

Riccardo Borgacci

Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer