Noccioline: Proprietà Nutrizionali, Ruolo nella Dieta e Come Usarle in Cucina di Riccardo Borgacci

Cosa Sono

Cosa sono le noccioline?

Noccioline – o noccioline americane – è il nome comune dei semi commestibili (cotiledoni avvolti in un rivestimento fibroso) prodotti dalla pianta di arachide (Arachis hypogaea), leguminosa erbacea di origine sud americana (Famiglia botanica Fabaceae).

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(fonte: Shutterstock)

Ne esistono numerose varietà, delle quali le più importanti dal punto di vista commerciale sono americane: Spanish, Runner, Virginia, Valencia, Tennessee Red e Tennessee White.

Nonostante siano eduli anche crude, le noccioline vengono commercializzate prevalentemente cotte e tostate in vari formati: ancora dentro il frutto intero (baccello), sgusciate e sbucciate, al naturale o salate. Più recentemente sta aumentando il consumo delle noccioline bollite.

Come fagioli, piselli, fave, ceci e lenticchie, anche le noccioline sono legumi. Tuttavia, a differenza di questi ultimi, hanno un profilo chimico totalmente diverso. Dal punto di vista nutrizionale, non vengono inserite nel IV gruppo fondamentale degli alimenti e sono invece catalogate come semi oleosi o frutta secca.

Le noccioline sono alimenti ipercalorici, ricchi di grassi – tendenzialmente polinsaturi – proteine a medio valore biologico, fibre, minerali e vitamine di vario genere, ma poveri d'acqua. Quelle salate hanno un elevato contenuto di sodio. Sono note per l'ottimo contenuto di polifenoli con azione antiossidante.

Per varie ragioni, oggi le noccioline non vengono più considerate cibi utili alla nutrizione clinica; le motivazioni principali sono:

  • Risultano troppo caloriche e non si prestano alla dieta contro il sovrappeso e l'obesità
  • Pur contenendo un alto livello di acidi grassi polinsaturi omega 6, utili nella terapia alimentare contro l'ipercolesterolemia, questi sono prevalentemente costituiti da acido arachidonico, un acido grasso semi-essenziale con una forte predisposizione ad aumentare i livelli serici di eicosanoidi pro infiammatori – coinvolti nell'aumento del rischio cardiovascolare
  • Quelle salate non possono essere inserite nella terapia nutrizionale contro l'ipertensione arteriosa primaria sodio sensibile
  • Hanno un elevatissimo potere allergizzante, che può scatenare una sintomatologia diversa a seconda del grado di ipersensibilità, ed in alcuni casi tanto grave da indurre lo shock anafilattico.

Sinonimi

I nomi comunemente utilizzati come sinonimo delle noccioline sono: noccioline americane, arachidi o semi di arachide, spagnolette, bagige o bagigie, gagigi, calacavisi scacchetti, cecini, gallette, marchesini, scaccaglie e giapponi.

Le noccioline si mangiano prevalentemente da sole, come spuntino aperitivo o snack, ma possono anche essere inserite in alcune ricette più elaborate. Un esempio classico è costituito dai filetti di pollo o tacchino in crosta di granella di noccioline.

Dal punto di vista commerciale, i derivati delle noccioline sono considerati quasi più importanti della materia prima stessa. Stiamo parlando soprattutto dell'olio di arachidi, popolare anche in Europa, che vanta un'ottima applicazione nella frittura – ha un elevato punto di fumo – e del burro di arachidi, più famoso negli USA, impiegato come crema spalmabile sul pane e analoghi. Esiste anche uno sfarinato, detto farina di arachidi, ottenuto dai residui della spremitura per l'olio opportunamente macinati e impiegati come alimento senza glutine in caso di celiachia.

Lo Sapevi che…

Le noccioline hanno una moltitudine di usi industriali: vernice, olio lubrificante, conce per la pelle, lucidanti per mobili, insetticidi e nitroglicerina sono alcuni esempi. Il sapone è fatto da olio di arachidi saponificato e molti cosmetici contengono olio di arachidi e suoi derivati. La porzione proteica invece, viene spesso utilizzata come mangime animale biologico, sia per il bestiame che per i polli, o nella fabbricazione di alcune fibre tessili. I gusci sono utilizzati nella sintesi di plastiche, pannelli di rivestimento, abrasivi, carburanti, cellulosa e colla.

Proprietà Nutrizionali

Proprietà nutrizionali delle arachidi

Le noccioline sono alimenti che appartengono al gruppo della frutta secca o semi oleosi. In Italia non trovano una vera e propria applicazione nutrizionale, poiché la tradizione culinaria mediterranea usa come fonte lipidica primaria l'olio extravergine di oliva.

Le noccioline hanno un apporto calorico molto elevato, fornito principalmente dai grassi, seguiti dalle proteine e infine dai carboidrati; soprattutto nell'alimento tostato, l'acqua è molto scarsa. I lipidi hanno una prevalenza di acidi grassi insaturi-polinsaturi, con una notevole concentrazione di acido arachidonico – omega 6 semi-essenziale – le proteine sono a medio valore biologico e i glucidi non solubili o parzialmente solubili (amido e maltodestrine). Nonostante le noccioline contengano proteine a valore biologico incompleto, si distinguono per il notevole apporto di lisina, glutammina e arginina; quest'ultima è un amminoacido precursore dell'ossido nitrico, importante per il sistema immunitario e molto utilizzato nell'integrazione alimentare.

Noccioline, varieta'  valencia, crude Valori per 100 g % RDA
Energia 570,0 kcal  
Carboidrati TOT 21,0 g  
di cui zuccheri solubili 0,0 g  
Fibre 9,0 g  
Grassi TOT 48,0 g  
di cui acidi grassi saturi 7,0 g  
di cui acidi grassi monoinsaturi 24,0 g  
di cui acidi grassi polinsaturi 16,0 g  
Proteine 25,0 g  
di cui triptofano 0,2445 g  
di cui treonina 0,859 g  
di cui isoleucina 0,882 g  
di cui leucina 1,627 g  
di cui lisina 0,901 g  
di cui metionina 0,308 g  
di cui cistina 0,322 g  
di cui fenilalanina 1,300 g  
di cui tirosina 1,020 g  
di cui valina 1,052 g  
di cui arginina 3,001 g  
di cui istidina 0,634 g  
di cuialanina 0,997 g  
di cui acido aspartico 3,060 g  
di cui acido glutammico 5,243 g  
di cui glicina 1,512 g  
di cui prolina 1,107 g  
di cui serina 1,236 g  
Vitamine    
Tiamina (vit B1) 0,6 mg 52%
Riboflavina (B2) 0,3 mg 25%
Niacina (vit PP) 12,9 mg 86%
Acido pantotenico (vit B5) 1,8 mg 36 %
Piridossina (vit B6) 0,3 mg 23%
Folati 246,0 mcg 62%
Vitamina C (acido ascorbico) 0,0 mg 0%
Vitamina E (alfa tocoferolo) 6,6 mg 44%
Minerali    
Calcio 62,0 mg 6%
Ferro 2,0 mg 15%
Magnesio 184,0 mg 52%
Manganese 2,0 mg 95%
Fosforo 336,0 mg 48%
Potassio 332,0 mg 7%
Zinco 3,3 mg 35%
Acqua 4,26 g  

Le noccioline hanno un'elevata concentrazione di fibre alimentari, rappresentate quasi totalmente da molecole insolubili. Il colesterolo è assente, così come il lattosio ed il glutine. Sono considerate tra gli alimenti in assolto più ricchi di amminoacido fenilalanina; il contenuto di purine è di media entità. Non apportano livelli considerevoli di istamina e, contrariamente ad altri semi oleosi, non figurano tra gli alimenti istaminoliberatori. Bisogna tuttavia ricordare che le arachidi hanno un'alta incidenza allergizzante.

Dal punto di vista minerale, le noccioline si possono considerare ricche di: calcio, ferro, magnesio, manganese, fosforo, potassio e zinco; bisognerebbe tuttavia considerare la loro reale biodisponibilità, ma soprattutto l'impatto globale della loro porzione consigliata – molto contenuta. Per quel che riguarda le vitamine invece, le noccioline hanno un'elevata concentrazione di molecole idrosolubili del gruppo B – tiamina (vit B1), riboflavina (vit B2), niacina (vit PP), acido pantotenico (vit B5), piridossina (vit B6), folati – ma anche della liposolubile vitamina E (alfa-tocoferolo).

Da non dimenticare la considerevole concentrazione di polifenoli, molecole antiossidanti che sembrano aumentare notevolmente dopo la tostatura delle noccioline.

Composizione dell'olio di noccioline – olio di arachidi

L'olio di arachidi o di noccioline è un olio alimentare utilizzato negli Stati Uniti e nel Regno Unito sia come condimento per le verdure crude, come l'insalata, sia come base di cottura; in Italia invece, è impiegato prevalentemente per la frittura.

L'olio di noccioline contiene:

L'olio di arachidi viene ricavato dai semi interi, attraverso un metodo semplice, che prevede la miscelazione con acqua e successiva centrifugazione.

L'olio di noccioline americane è in fase di studio nel programma "Advanced Life Support" della NASA per l'utilizzo nelle future missioni spaziali umane di lunga durata.

Lo Sapevi che…

Le noccioline vengono utilizzate per combattere la malnutrizione. "Plumpy Nut", "MANA Nutrition" e "Medika Mamba" sono paste a base di arachidi ad alto contenuto proteico, ad alta energia e ad alto contenuto di nutrienti, sviluppate come alimento terapeutico per aiutare i popoli in carestia. LOMS, l'UNICEF, il progetto "Peanut Butter" e "Medici Senza Frontiere" hanno utilizzato questi prodotti per aiutare a salvare i bambini malnutriti nei paesi in via di sviluppo.

Le arachidi possono essere utilizzate come legumi e cereali per creare una bevanda priva di lattosio, simile al latte, detta latte di arachidi, che viene promossa in Africa come mezzo per ridurre la malnutrizione tra i bambini.

Dieta

Noccioline nella dieta

Le noccioline sono alimenti piuttosto grassi e ricchi di proteine; non hanno una spiccata digeribilità, anche se ciò dipende molto dalla porzione di consumo. In genere, se non da sole e in quantità molto ristrette, vengono eliminate dalla terapia alimentare di chi soffre di patologie digestive.

Le noccioline andrebbero escluse dal regime nutrizionale ipocalorico e normolipidico dimagrante contro l'obesità e il sovrappeso. Nelle giuste porzioni non darebbero alcun problema, ma non bisogna dimenticare che trattasi di cibi normalmente utilizzati come snack o aperitivo, il che ne favorisce generalmente l'abuso.

Per il notevole apporto di grassi polinsaturi omega 6, le noccioline potrebbero avere un ruolo positivo nella terapia alimentare contro l'ipercolesterolemia e l'ipertensione arteriosa primaria. Tuttavia, è possibile che un eccesso di acido arachidonico – omega 6 semi essenziale abbondante nelle noccioline – possa aumentare il livello di eicosanoidi pro infiammatori nel sangue, coinvolti nell'aumento del rischio cardiovascolare. Per questo, anche in virtù degli ipotetici effetti positivi su certi parametri sanguigni, è meglio non esagerare con la quantità di noccioline. Per di più, la forma commerciale di noccioline più diffusa è quella salata, ricca si sale e quindi di sodio, minerale coinvolto nel peggioramento dell'ipertensione arteriosa sodio sensibile.

Le arachidi hanno una concentrazione proteica notevole, ma con un valore biologico incompleto, per questo da sole non possono sostituire i cibi di origine animale.

L'abbondante quantità di fibra alimentare delle noccioline sembrerebbe farne un buon alimento preventivo e curativo per la stipsi o stitichezza. Tuttavia, la porzione media è sempre piuttosto contenuta, ragion per cui l'intake di fibre apportate dalle noccioline è piuttosto moderato. Per di più, queste sono tendenzialmente insolubili, e non hanno un effetto modulante sull'assorbimento intestinale; anche la funzione prebiotica è di minor entità rispetto alle solubili.

Lo Sapevi che…

La buccia delle noccioline contiene resveratrolo, un pigmento normalmente associato all'uva nera e al vino rosso, che è attualmente in fase di ricerca preliminare per i suoi potenziali effetti benefici sull'uomo.

Le noccioline si prestano alla dieta del celiaco, dell'intollerante al lattosio e all'istamina. Sono invece da assumere con moderazione nell'iperuricemia e da evitare in caso di fenilchetonuria. Vanno logicamente evitate nell'allergia alimentare, anche se i sintomi possono variare dai più gravi come lo shock anafilattico, a quelli meno gravi come la lacrimazione degli occhi.

Lo Sapevi che…

Secondo la cosiddetta "Hygiene Hypotesis", la mancata esposizione durante la prima infanzia ad agenti simbiotici, soprattutto la flora batterica intestinale, ma anche di tipo infettivi o infestante, come batteri, virus e parassiti, potrebbe essere responsabile dell'aumento dell'incidenza di allergie alimentari. Ciò sarebbe dovuto ad una oppressione dello sviluppo naturale del sistema immunitario, in particolare, si ritiene che questa mancanza di esposizione porti a difetti nell'instaurazione della tolleranza immunitaria.

L'Hygiene Hypotesis è stata anche chiamata " biome depletion theory" e " lost friends theory ".

(William Parker (2010-10-13). "Reconstituting the depleted biome to prevent immune disorders". The Evolution & Medicine Review. Retrieved 2014-03-31).

Per l'elevato contenuto di vitamina E (tocoferoli) e polifenoli, le noccioline godono di un ottimo potere antiossidante. Inoltre, essendo ricchissime di vitamine idrosolubili del gruppo B – che svolgono per lo più funzione coenzimatica – partecipano al supporto di vari processi intrinseci al metabolismo cellulare di tutti i tessuti corporei.

Le noccioline tostate si prestano alla dieta vegetariana e vegana; quelle non trattate termicamente anche alla dieta crudista. Nessun tipo ha controindicazioni di tipo religioso.

In Italia, la porzione media consigliata di arachidi – frutta secca o semi oleosi – è di circa 30 g (crude, 170 kcal), a patto che non vada ad alterare la percentuale dei macronutrienti energetici o l'apporto di calorie totali. Negli USA la Food and Drug Administration (FDA) ne consiglia 1,5 once (42 g circa).

Allergia

Allergia alle noccioline

Le noccioline hanno un elevato potere allergizzante. Ciò è dovuto al contenuto di allergeni proteici: Ara h1, Ara h2, Ara h3. Questi resistono alla cottura e ipersensibilizzano definitivamente lo 0,6% della popolazione americana, con una certa variabilità legata all'etnia e alla capacità locale di diagnosi.

L'olio di arachidi raffinato non causa reazioni allergiche nella maggior parte delle persone con allergie alle arachidi. Tuttavia, gli oli di arachidi grezzi – non raffinati – hanno dimostrato di contenere proteine che possono causare reazioni allergiche. In uno studio incrociato randomizzato, in doppio cieco, 60 persone con comprovata allergia alle arachidi sono state esposte sia ad un olio di arachidi grezzo che ad uno raffinato. Gli autori hanno concluso: "L'olio di arachidi grezzo ha causato reazioni allergiche nel 10 % dei soggetti allergici studiati e dovrebbe essere evitato". Hanno anche affermato: "L'olio di arachidi raffinato non sembra rappresentare un rischio per la maggior parte delle persone con allergia alle arachidi". Tuttavia, sottolineano che l'olio di arachidi raffinato può ancora rappresentare un rischio per gli individui allergici alle arachidi se viene riutilizzato olio che è stato precedentemente impiegato per cucinare alimenti contenenti noccioline (Hourihane JO, Bedwani SJ, Dean TP, Warner JO (1997). "Randomised, double blind, crossover challenge study of allergenicity of peanut oils in subjects allergic to peanuts". BMJ. 314 (7087): 1084–8. doi:10.1136/bmj.314.7087.1084. PMC 2126478. PMID 9133891).

Secondo la cosiddetta "Hygiene Hypotesis", la mancata esposizione durante la prima infanzia ad agenti simbiotici, soprattutto la flora batterica intestinale, ma anche di tipo infettivo o infestante, come batteri, virus e parassiti, potrebbe essere responsabile dell'aumento dell'incidenza di allergie alimentari. Ciò sarebbe dovuto ad una oppressione dello sviluppo naturale del sistema immunitario; in particolare, si ritiene che questa mancanza di esposizione porti a difetti nell'instaurazione della tolleranza immunitaria. L'Hygiene Hypotesis è stata anche chiamata " biome depletion theory" e " lost friends theory " [William Parker (2010-10-13). "Reconstituting the depleted biome to prevent immune disorders". The Evolution & Medicine Review. Retrieved 2014-03-31].

Studi comparativi sull'età di introduzione delle arachidi nella dieta in Gran Bretagna e in Israele hanno dimostrato che ritardare l'esposizione alle arachidi durante l'infanzia può aumentare notevolmente il rischio di sviluppare allergie alle arachidi.

Si ipotizza che, nei bambini, l'allergia alle noccioline possa essere scatenata anche dall'uso di prodotti per la pelle contenenti olio di arachidi, ma l'evidenza scientifica non è conclusiva. Le allergie alle noccioline sono state associate anche alla storia familiare e all'assunzione di prodotti a base di soia.

Alcuni distretti scolastici negli Stati Uniti hanno bandito le arachidi. Tuttavia, l'efficacia dei divieti nelle scuole di ridurre le reazioni allergiche è incerta. Un recente studio condotto in Canada ha dimostrato che non vi è alcuna differenza nella percentuale di esposizioni accidentali che si verificano nelle scuole che vietano le arachidi e nelle scuole che le consentono.

Igiene

Sicurezza igienica delle noccioline

Le noccioline sono considerate generalmente sicure. È noto un solo tipo di rischio igienico, specificamente legato alla presenza di aflatossine. In passato si sono verificati casi di proliferazione di Aspergillus flavus nelle noccioline, con relativo aumento dell'agente tossico.

Questo può avvenire se le piante di arachidi vengono sottoposte a grave siccità durante la formazione dei baccelli, oppure se i baccelli non vengono conservati correttamente. Le arachidi di qualità inferiore, in particolare dove è evidente la presenza di muffe, hanno maggiori probabilità di essere contaminate. Il "United States Department of Agriculture" si occupa di verificare ogni carico di arachidi crude; qualsiasi partita contenente livelli di aflatossina superiori a 15 parti per miliardo viene distrutta. L'industria delle arachidi ha messo in atto specifiche misure di fabbricazione per garantire che tutte le arachidi vengano ispezionate.

Cucina

Noccioline in cucina

Le noccioline sono parte integrante della cucina di molti paesi, ma non di quella italiana. Vediamo alcuni esempi:

Noccioline nella cucina nord americana

In Canada e negli Stati Uniti, le noccioline vengono utilizzate in snack dolci, torte, biscotti e altri dessert. Singolarmente, vengono mangiate arrostite a secco con o senza sale. Il 95 % dei canadesi mangia noccioline o burro di arachidi, con un consumo medio di 3 kg per persona all'anno, e il 79% consuma il burro di arachidi settimanalmente. Negli Stati Uniti, le noccioline e il burro di arachidi sono fondamentali per le pratiche alimentari ordinarie e sono generalmente considerati alimenti di "conforto". Il burro d'arachidi è un alimento comune e rappresenta la metà del consumo totale di arachidi americano; ha un'importanza commerciale di 850 milioni di dollari all'anno. La zuppa di arachidi si trova nei menu dei ristoranti negli Stati del sud-est. In alcune parti meridionali degli USA, le arachidi vengono bollite per diverse ore fino a quando non diventano morbide e umide. Le noccioline si possono friggere, anche col guscio. A persona, gli americani mangiano ogni anno 2,7 kg di prodotti con arachidi, spendendo un totale di circa 2 miliardi di dollari totali nell'acquisto al dettaglio.

Noccioline nella cucina latino-americana

Le noccioline sono particolarmente comuni nella cucina peruviana e messicana, che sposano ingredienti indigeni ed europei. Per esempio, in Perù, si prepara il "picante de cuy", una cavia (guinea pig) arrostita servita in salsa di arachidi macinate – ingredienti originari del Sud America – con cipolle arrostite e aglio – ingredienti della cucina europea. Nella città peruviana di Arequipa si prepara una salsa detta "ocopa", a base di arachidi tostate e peperoncini piccanti – entrambi originari della regione – con cipolle arrostite, aglio e olio, versato su carne o patate. Un altro esempio è la "ajíes", a base di frutti di mare saltati o pollo bollito sminuzzato con arachidi. In Messico le noccioline vengono utilizzate per preparare diversi piatti tradizionali, come il pollo in salsa di arachidi (encacahuatado) e sono usate come ingrediente principale per la preparazione di altri piatti famosi come il "pipián rosso", la "mole poblano" e la "talpa oaxacan negro".

Durante il periodo coloniale in Perù, gli spagnoli usavano le noccioline per sostituire i semi oleosi non disponibili localmente, ma ampiamente utilizzate nella cucina spagnola, come mandorlepinoli, in genere macinati o mescolati con riso, carne e verdure per piatti come ad esempio il riso pilaf.

In tutta la regione, molte caramelle e snack sono a base di arachidi. In Messico, è comune trovarli in diverse preparazioni come: arachidi salate, "Japanese" peaunuts, praline, enchilados o sotto forma di un dolce tradizionale molto nutriente fatto con arachidi e miele chiamato "palanqueta", e persino come marzapane di arachidi.

Noccioline nella cucina israeliana

Le arachidi avvolte in una copertura croccante chiamate in ebraico "kabukim" rappresentano uno spuntino israeliano molto popolare, venduto artigianale o confezionato. Il rivestimento è a base di farina, sale, amido, lecitina e talvolta semi di sesamo. I "bamba puffs" sono altrettanto popolari ed hanno una forma simile al "Cheez Doodles".

Noccioline nella cucina del sud est asiatico

Le noccioline sono ampiamente utilizzate nella cucina del sud-est asiatico, in Malesia, Vietnam e Indonesia, dove vengono tipicamente trasformate in salsa piccante. Originariamente, questi legumi venivano importati dal Messico grazie alla colonizzazione spagnola. Un piatto filippino a base di noccioline è il "kare-kare", una miscela di carne e burro di arachidi.

I piatti tradizionali indonesiani a base di arachidi includono: "gado-gado", "pecel", "karedok" e "ketoprak", insalate di verdure miste a salsa di arachidi e "satay".

Noccioline nella cucina dell'Asia meridionale

Nel subcontinente indiano, le noccioline sono uno spuntino leggero, solitamente tostato o bollito e salato – a volte con aggiunta di peperoncino in polvere. Vengono anche trasformate in dessert o snack dolci con zucchero e "jaggery". La cucina indiana utilizza le arachidi tostate e schiacciate per dare un tono croccante alle insalate; sono aggiunte intere senza baccello a vari tipi di stufato di verdure a foglia verde. Un altro uso comune è sotto forma di olio di arachidi per cucinare. Nel sud dell'India, il "chutney di arachidi" viene mangiato con "dosa" e "idli" a colazione.

Noccioline nella cucina dell'Africa occidentale

Le noccioline crescono bene nel Mali meridionale e nelle regioni limitrofe della Costa d'Avorio, Burkina Faso, Ghana, Nigeria e Senegal; le arachidi sono simili al frutto della Vigna subterranea originaria del posto, e gli africani dell'occidente le hanno gradualmente adottate in sostituzione ad esso. Qui si prepara anche una salsa di arachidi con cipolle, aglio, burro di arachidi / pasta e verdure come carote, cavoli e cavolfiori, in versione vegetariana o con carne di pollo.

Le noccioline sono utilizzate nello stufato di carne malese. In Ghana, il burro di arachidi viene usato per la zuppa di burro di arachidi "nkate nkwan". Le noccioline schiacciate possono anche essere usate per la torta "nkate" e "kuli-kuli", così come altri cibi locali come "oto". Il burro di arachidi è un ingrediente della "insalata africana" della Nigeria. La polvere di arachidi è un ingrediente importante nel rivestimento piccante per "kebab" in Nigeria e Ghana.

Noccioline nella cucina dell'Africa orientale

Le arachidi sono un ingrediente comune di diversi tipi di condimenti – piatti di accompagnamento o "nshima" – consumati nel Malawi e nella parte orientale dello Zambia. In Uganda si usano salse dense di noccioline per condire riso e altri cibi ricchi di amido. Lo stufato di arachidi, chiamato localmente "ebinyebwa", è ottenuto bollendo la farina di arachidi con altri ingredienti, come cavoli, funghi, pesce essiccato, carne o altre verdure. In tutta l'Africa orientale, le arachidi tostate, spesso in coni di giornali, sono proposte dai venditori ambulanti.

Botanica

Cenni di botanica delle noccioline

L'arachide, pianta delle noccioline del Genere Arachis e specie hypogaea, è una pianta erbacea annuale che cresce fino a 30-50 cm. In quanto leguminosa appartiene alla Famiglia botanica Fabaceae e contiene batteri simbiotici che aiutano a fissare l'azoto in prossimità dei noduli radicali.

Le foglie della pianta di noccioline americane sono opposte e pennate con quattro foglioline – due coppie opposte, nessuna fogliolina terminale. Ciascuna foglia è lunga da 1 a 7 cm e larga da 1 a 3 cm. Come molti altri legumi, le foglie tendono a chiudersi di notte.

I fiori delle noccioline hanno dimensioni da 1,0 a 1,5 cm, di colore arancio giallastro con venature rossastre. Sono organizzati in grappoli ascellari posizionati sugli steli fuori dalla terra e durano un giorno. L'ovaio si trova alla base di quello che sembra essere il gambo del fiore, ma in realtà è una coppa floreale molto allungata.

I baccelli delle arachidi si sviluppano sottoterra, una caratteristica insolita nota come geocarpia. Dopo la fecondazione, un piccolo gambo alla base dell'ovaio, chiamato pedicello, si allunga formando una struttura filiforme denominata "piolo". Questo cresce nel terreno e la punta, che contiene l'ovaio, si sviluppa in un baccello maturo. I baccelli hanno una lunghezza da 3 a 7 cm e normalmente contengono da uno a quattro semi.

Riccardo Borgacci

L'autore

Riccardo Borgacci

Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer