Gastroenterite: cause, sintomi, cura e prevenzione
Ultima modifica 14.09.2022
INDICE
  1. Cause
  2. Sintomi
  3. Classificazione
  4. Gastroenterite infettiva
  5. Gastroenterite in Europa
  6. Distribuzione della gastroenterite acuta in Italia
  7. Diffusione nel mondo
  8. Trattamento e Prevenzione

La gastroenterite è un disturbo intestinale che manifesta una sintomatologia clinica specifica, che può esordire in maniera simile a causa di diversi agenti eziologici.

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Cause

Quali sono le cause di una gastroenterite?

La diagnosi di gastroenterite INFETTIVA non esclude la presenza concomitante di altre sofferenze intestinali (malattie infiammatoriecolite ulcerosamorbo di Crohnsindrome del colon irritabile ecc., o sofferenze provocate dall'assunzione di farmaci e/o alcolici), ma si differenzia da esse in virtù delle diverse cause specifiche (agenti patogeni).

Sintomi

Come capire se si ha la gastroenterite?

La gastroenterite è una sofferenza intestinale che provoca almeno tre scariche diarroiche (feci non formate e liquide), o comunque un aumento delle evacuazioni giornaliere rispetto alle comuni abitudini del soggetto; a ciò si associa vomito alimentare (un altro sintomo indicatore di gastroenterite infettiva).

La gastroenterite può ANCHE manifestare sintomi atipici; in particolare, nelle forme più gravi, la gastroenterite è responsabile di compromissioni sistemiche molto gravi; è il caso di citare la sindrome emolitico-uremica (E. Coli VTEC), la sindrome di Guillain-Bané (campilobatteriosi) e la malnutrizione grave con disturbi dello sviluppo e dell'accrescimento.

Per approfondire: Sintomi Gastroenterite

Classificazione

Tipi di gastroenterite

La gastroenterite può essere classificata in base alla durata dei sintomi:

  • La gastroenterite acuta si risolve generalmente nell'arco di pochi giorni, e comunque MAI oltre le due settimane.
  • La gastroenterite persistente ha un decorso più lento e non scompare prima di 14 giorni
  • La gastroenterite cronica, come suggerisce il nome stesso, manifesta i sintomi per oltre 30 giorni.

Gastroenterite infettiva

E' possibile capire se la gastroenterite è virale o batterica?

Gli agenti patogeni potenzialmente responsabili di gastroenterite infettiva sono molti; una parte estremamente rilevante di queste malattie è provocata da zoonosi, che dagli animali passano ai cibi e sfociano nelle tossinfezioni alimentari dell'uomo.

I patogeni potenzialmente responsabili di gastroenterite sono: virusbatteriprotozoi, miceti ed elminti; i principali sono:

Pertanto: come capire se la gastroenterite è virale o batterica?

Senza indagini molto approfondite, ovviamente, non è possibile effettuare una distinzione sicura al 100%.

Esistono tuttavia delle peculiarità sintomatologiche che permettono di fare, il più delle volte, sufficientemente chiarezza.

Le infezioni virali deteminano quasi sempre diarrea acquosa, senza muco e/o sangue, associati a vomito e crampi addominali; il tutto si risolve velocemente, di solito nell'arco di 24 ore o al massimo 72 ore - non stiamo ovviamente tenendo conto dell'incubazione (da 3 a 10 giorni), perché non determina sintomatologia specifica.

Se è presente febbre, molto probabilmente si tratta di un'infezione batterica, ma non tutti questi patogeni tendono ad alzarla in maniera rilevante. Si manifestano spesso anche debolezza fisica e mentale, e sangue e/o muco nella diarrea. Talvolta, tuttavia, la diarrea è priva di questi fattori e si accompagna a vomito - il che tende a ritardare la diagnosi.

La gastroenterite parassitaria ha maggiori possibilità di essere subacuta e cronica, ma comunque responsabile di astenia e perdita di peso, con eccezione dell'amebiasi, invece responsabile di quadri dissenterici spesso gravi.

Gastroenterite in Europa

Nei Paesi sviluppati, la gastroenterite infettiva da tossinfezione alimentare presenta una mortalità molto bassa, ma una morbilità particolarmente elevata (significa che la patologia è molto frequente ma raramente mortale); si evidenziano conseguenze più gravi nel medio e nel lungo termine soprattutto in caso di contaminazione da E. Coli VTEC e Campylobacter.

Nota: In Europa, i casi di zoonosi legati a Salmonelle risultano in graduale diminuzione.

Tabella riferita al tasso di notifica per 100.000 abitanti dei principali agenti eziologici in Europa nel 2010

Malattia Tasso di notifica per 100.000 abitanti
Campilobatteriosi 48,60
Salmonellosi 21,50
Yersiniosi 1,58
VTEC 0,83
Listeriosi 0,35
Echinococcosi 0,23
Brucellosi 0,07
Trichinellosi 0,05
Tubercolosi da M. bovis 0,03

Fonti: European Food Safety Authority - EFSAEuropean Centre for Disease Prevention and Control - ECDC.

Distribuzione della gastroenterite acuta in Italia

A partire dagli anni '90, in Italia viene stimato il tasso di incidenza di gastroenterite grazie alle fonti di indagine SIMI e ISTAT; piuttosto che dilungarsi in esposizioni dispersive e poco producenti, di seguito illustreremo l'immagine della distribuzione NAZIONALE standardizzata per 100.000 persone di: Salmonellosi Non Tifoidea (SNT), Diarrea Infettiva Non da Salmonella (DINS) e Focolai di Tossinfezione Alimentare (FTA) alt="Gastroenterite Incidenza" width="642" height="268">

FontiDipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare; Istituto Superiore di Sanità, Roma.

Sistema di sorveglianza delle malattie infettive e delle gastroenteriti in Italia

In Italia, la sorveglianza delle gastroenteriti infettive è svolta attraverso il Sistema Informativo delle Malattie Infettive, che stabilisce l'OBBLIGO di notifica per un elenco di malattie infettive divise in IV classi, più una V classe che comprende anche le zoonosi di interesse prevalentemente veterinario.

Tabella di riferimento per le classi di notifica delle malattie infettive in Italia.

FontiIstituto Superiore di Sanità - Sorveglianza e diagnostica delle gastroenteriti acute in Italia.

Diffusione nel mondo

La gastroenterite infettiva colpisce duramente le popolazioni più disagiate (terzo mondo) al punto da rappresentare la seconda causa di morbilità e mortalità del globo.

La gastroenterite si distribuisce con importanti variazioni geografiche, determinate essenzialmente dalla prevalenza patogena (differente nelle varie aree colpite), e dalla disponibilità di assistenza medica preventiva, clinica, diagnostica e terapeutica.
Nei paesi industrializzati, la gastroenterite ha un'INCIDENZA di circa 1,2-1,9 episodi/persona/anno, con maggior frequenza per i soggetti molto giovani (<3 anni, 2,5 episodi) e un picco stagionale nei mesi invernali, imputabile al maggior sviluppo di agenti eziologici virali enterici come il Norovirus e il Rotavirus.

Al contrario, nei paesi in via di sviluppo, la gastroenterite ha un'INCIDENZA superiore a 10 episodi/persona/anno nei giovanissimi e solo 1/10 di questi ha la possibilità di rivolgersi ad un medico; solo il 7% di questi soggetti affetti da gastroenterite può avvalersi di un ricovero ospedaliero.

Per concludere, nel mondo la gastroenterite si associa ad una mortalità pari o superiore a 3.000.000 l'anno e, mentre nei paesi sottosviluppati la maggior parte riguarda i bambini, nelle zone industrializzate (oltre ad essere meno frequente) la mortalità per gastroenterite riguarda soprattutto gli anziani con età > 70 anni.

Trattamento e Prevenzione

Come faccio a far passare la gastroenterite? Come curare la gastroenterite

Com'è intuibile, "l'eventuale" trattamento della gastroenterite è estremamente specifico per l'agente patogeno in questione.

In maniera generalizzata tuttavia, tutte le gastroenteriti necessitano:

Per curare la gastroenterite è quindi necessario tentare una prima diagnosi in base ai sintomi e ai segni clinici - operazione di totale competenza medica.

Le gastroenteriti virali non richiedono farmaci che agiscono direttamente sul ciclo vitale del patogeno; è sufficiente attendere l'opera del sistema immunitario.

Quelle batteriche, che di per sé hanno una durata superiore, possono talvolta invece necessitare l'assunzione di antibiotici - da evitare invece in caso di altri patogeni. Anche certe parassitosi possono richiedere l'assunzione di farmaci specifici per debellare l'agente patogeno.

I casi gravi che non si rimettono spontaneamente richiedono un'indagine fecale specifica.

Come prevenire la gastroenterite?

La prevenzione inizia con le corrette abitudini di chi ne è affetto o ha il dubbio di esserlo:

  • Rimanere in casa e attendere due giorni dalla scomparsa dei sintomi prima di uscire.
  • Seguire il buon senso nell'igiene personale, come lavarsi spesso le mani ed evitare di mangiare o bere da piatti o bicchieri altrui;
  • Lavare gli abiti indossati al moento del contagio e disinfettare gli ambienti casalinghi.

In secondo luogo, esistono delle indicazioni di massima che permettono di ridurre al minimo di contrarre questo genere di malattie:

  • Fuori casa, evitare i cibi crudi - soprattutto di origine animale;
  • Evitare i cibi di dubbia salubrità, come quelli conservati in maniera non ottimale - in casa o nei locali;
  • Non bere acqua che non sia di bottiglia ed evitare il ghiaccio;
  • Anche per l'igiene orale, usare acqua in bottiglia;
  • Sbucciarsi la frutta da soli;
  • Non usare asciugamani già impiegati qualcun altro.

Autore

Dott. Riccardo Borgacci

Dott. Riccardo Borgacci

Dietista e Scienziato Motorio
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer