Ultima modifica 04.03.2019

Esofagite

L'esofagite è una lesione infiammatoria che interessa i tessuti dell'esofago.
Appartenente al tubo digerente, l'esofago rappresenta il condotto che (grazie a un'azione peristaltica) trasporta il cibo dalla bocca allo stomaco.
Dieta EsofagiteL'esofagite può causare dolore e difficoltà nella deglutizione, e sofferenza in sede toracica.
Le cause per le quali insorge sono riconducibili a malattia da reflusso gastroesofageo (GERD), infezioni, autoimmunità, utilizzo di certi farmaci per via orale ed alcune allergie.
Il trattamento per l'esofagite dipende dalla causa scatenante e dalla gravità del danno tissutale. Il più delle volte è necessaria una dieta contro il reflusso gastroesofageo.
Se non curata, l'esofagite può danneggiare la mucosa, interferire con la normale funzionalità esofagea e indurre varie complicazioni (cicatrici, stenosi e difficoltà di deglutizione).

Esofagite e GERD

Normalmente, il contenuto acido dello stomaco viene isolato dall'esofago grazie a una struttura valvolare chiamata sfintere esofageo inferiore.

Se questa valvola non si chiude correttamente o si apre fuori tempo, il contenuto dello stomaco può risalire nell'esofago provocando il reflusso gastroesofageo.
Quando il reflusso acido diventa frequente o continuo, la condizione prende il nome di malattia da reflusso gastroesofageo (GERD).
Le complicazioni principali legate a questa patologia sono l'infiammazione cronica e il danneggiamento dei tessuti. Si rammenti che la GERD è correlata all'insorgenza di esofago di Barrett, a sua volta predisponente il tumore dell'esofago.

Esofagite da Reflusso

Per la prevenzione e la cura dell'esofagite da reflusso, il fattore più importante è senz'altro quello dietetico e comportamentale.
Sono fattori di rischio per esofagite da reflusso:

  • Ernia iatale: talvolta congenita o indipendente dalla dieta, ma altre volte provocata da abitudini nutrizionali scorrette
  • Alimentazione notturna: tipica dei lavoratori serali/notturni; ad esempio i tecnici di ristorazione
  • Qualunque pasto effettuato prima di coricarsi (anche il pranzo seguito dal sonno pomeridiano)
  • Porzioni e pasti troppo abbondanti
  • Pasti poco digeribili
  • Molecole nutrizionali nocive
  • Cibi troppo freddi o troppo caldi
  • tabagismo
  • Indumenti stretti nell'addome, soprattutto in corrispondenza dei pasti
  • Acidità di stomaco
  • Stress.

Come Organizzare la Dieta

Frammentazione dei Pasti e Diminuzione delle Porzioni

Le porzioni e i pasti di chi soffre di esofagite da reflusso devono essere moderati.
Per evitare di snaturare l'apporto energetico, questa correzione dietetica si basa su:

  • Aumento del numero delle portate ad ogni pasto
  • Aumento del numero dei pasti, dando più importanza a quelli secondari.

Nella tabella è visibile un esempio di commutazione della dieta normale in quella per l'esofagite. L'apporto energetico è rimasto invariato, è aumentata la qualità nutrizionale, e sono stati frazionati i pasti e le portate


DIETA PRECEDENTE DIETA PER ESOFAGITE DA REFLUSSO
Colazione: 350ml latte intero, caffè, 6 fette biscottate con crema spalmabile alle nocciole Colazione: 200ml latte di soia, 30g corn flakes,
Spuntino I: 1 mela, 1 yogurt da latte magro e 6 gallette
Pranzo: 150g pasta all'amatriciana Pranzo: 200g filetto di tonno, 200g di verdure grigliate
Spuntino II: 1 pera, 1 yogurt da latte magro e 6 gallette
Cena: 400g costata di manzo, 200g verdure grigliate, 4 fette di pane e 2 bicchieri di vino rosso Spuntino III: 4 fette di pane con 8 fette bresaola
Cena: 80g pasta al pomodoro, 50g di lattuga e 100g petto di pollo

Migliorare la Digeribilità

La dieta per l'esofagite da reflusso richiede un aumento della digeribilità complessiva; a tal proposito, è necessario apportare le seguenti modifiche:

Altri Cibi da Evitare

Oltre a quelli citati nel capitolo precedente, esiste una gamma di alimenti che peggiora lo stato dell'esofagite da reflusso:

  • Alcol etilico: le bevande alcoliche aumentano l'acidità gastrica e promuovono il reflusso, ragion per cui sono da abolire.
  • Caffè, , Cacao: per la presenza di caffeina, teofillina e teobromina, anche se in maniera meno evidente rispetto all'alcol, aumentano l'acidità e la contrazione gastrica.
  • Energy Drink: per gli stessi motivi del caffè, del tè e del cacao.
  • Bevande gassate: creano un aumento della pressione nello stomaco e tendono ad accentuare la risalita del contenuto gastrico nell'esofago.
  • Spezie piccanti: è il caso del peperoncino, del pepe, del rafano, della cipolla, dell'aglio e dello zenzero. Irritano sia la mucosa dello stomaco (aumentando l'acidità), sia quella dell'esofago. In genere, si consiglia di ridurre le spezie (incluse quelle miste).
  • Menta: svolge un'azione favorevole il reflusso gastroesofageo.
  • Altri alimenti: seppur non si trovi una spiegazione logica, pare che certi alimenti peggiorino il reflusso e l'esofagite. Tra questi riconosciamo i cibi aciduli come il pomodoro (soprattutto quello conservato) e gli agrumi. In teoria, la mucosa gastrica dovrebbe tollerare pH ben inferiori (l'acido gastrico è di circa 1-2, mentre il succo di pomodoro arriva a malapena a 3,9); ciò nonostante, la maggior parte dei soggetti affetti da esofagite da reflusso lamenta un peggioramento dei sintomi ad ogni assunzione.

Altri articoli su 'Dieta per l'Esofagite'

  1. Farmaci per la cura dell'esofago di Barret
  2. Esofagite
  3. Esofagite: diagnosi e trattamento
  4. Farmaci per la Cura dell'esofagite
  5. Esofago di Barrett

Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer