Baby Kiwi

Cosa Sono

Cosa sono i baby kiwi?

Quella dei baby kiwi – o mini kiwi, che dir si voglia – è una particolare tipologia di uvaspina che produce frutti molto piccoli.

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Dal punto di vista nutrizionale, i mini kiwi appartengono al VII gruppo fondamentale di alimentifrutta e verdura ricca di vitamina C. Nel contesto del loro insieme di appartenenza, hanno un apporto energetico di media entità, fornito principalmente dai carboidrati solubili-semplici (fruttosio). Contengono quantità rilevanti di acqua e certi minerali – soprattutto potassio.

Della specie arguta, dal punto di vista botanico, quella del baby kiwi appartiene alla Famiglia Actinidiaceae e al Genere Actinidia, ovvero gli stessi del kiwi "tradizionale" – cioè quello più diffuso in Italia. Le sottospecie – talvolta definite semplicemente varietà – maggiormente commercializzate sono: arguta (A. arguta arguta), giraldii e hypoleuca.

La maturazione dei mini kiwi avviene nella stagione autunnale, con piccole differenze dovute al clima ed al territorio. I frutti si raggruppano in 4-5 unità per volta e i grappoli rimangono distanziati circa 10 cm l'uno dall'altro – il raccolto è quindi generalmente molto abbondante.

Rispetto ai kiwi più commercializzati, i mini kiwi sono lisci – senza peluria superficiale – di colore verde fino al bruno, rosso o viola una volta maturi; raggiungono più o meno le dimensioni di una noce. In effetti, se non fosse per la forma leggermente più allungata – sezione longitudinale a ellisse – il frutto del baby kiwi sarebbe quasi identico ad una noce acerba. La pianta è invece totalmente diversa; si tratta di una rampicante che raggiunge dimensioni massime di 6-10 m, anche se in agricoltura viene normalmente mantenuta ad un'altezza che renda pratica la raccolta dei frutti.

Il sapore del baby kiwi è caratteristico e il gusto prevalentemente dolce, con note acidule comunque sviluppate – ancora acerbo, il frutto tende ad allappare; completamente maturo, la consistenza è leggermente più morbida e il gusto più intenso rispetto alle altre specie di kiwi. Si presta al consumo a crudo e non ha particolari indicazioni o controindicazioni; è apprezzabile l'assenza di peluria, che lo rende perfettamente edule anche con buccia.

Lo Sapevi che…

Nonostante negli USA nordorientali i baby kiwi vengano coltivati da parecchio tempo, negli ultimi trent'anni, a causa della loro crescita eccessiva e dilagante, in Massachusetts occidentale, Coffin Woods, Long Island, New York, sono invece considerati alberi infestanti.

Proprietà Nutrizionali

Proprietà nutrizionali dei baby kiwi

Come anticipato sopra, i baby kiwi vengono inquadrati nel VII gruppo fondamentale degli alimenti – frutta e verdura ricca di vitamina C (acido ascorbico).

Rispetto alla media dei frutti consumati in Italia, i mini kiwi hanno un apporto calorico di media entità. L'energia viene fornita principalmente dai glucidi, seguiti da quantità scarse di proteine e irrilevanti di lipidi. I carboidrati sono costituiti interamente da fruttosio – zucchero semplice, solubile, monosaccaride. I peptidi risultano a basso valore biologico, cioè non contengono – nelle giuste quantità e proporzioni – gli stessi amminoacidi essenziali del modello proteico umano. Gli acidi grassi sono, in teoria, prevalentemente insaturi.

I baby kiwi contengono fibra alimentare, una parte della quale risulta solubile in acqua. Privi di colesterolo, non contengono nemmeno le molecole principalmente responsabili delle principali intolleranze alimentari scientificamente diagnosticabili, quali glutine, lattosio ed istamina. Va comunque sottolineato che tutti i kiwi – come l'ananas, la papaia, il mango e la banana – contengono actinidaina / actinidina (enzima cisteina proteasi), una molecola potenzialmente allergizzante; al kiwi si correla una cross reattività verso il lattice. I mini kiwi sono poveri di fenilalanina e purine anche se ricordiamo che l'eventuale eccesso nutrizionale di fruttosio può favorire una ritenzione di acido urico nell'organismo.

Per quel che riguarda le vitamine, i baby kiwi vantano soprattutto ottime concentrazioni di acido ascorbico (vitamina C); l'apporto delle altre idrosolubili e delle vitamine liposolubili è marginale. In merito ai sali minerali invece, dovrebbe essere apprezzabile soprattutto il livello di potassio.

Lo Sapevi che…

I semi di kiwi invece, hanno un profilo nutrizionale totalmente diverso. Generalmente non vengono masticati a fondo, pertanto non incidono sull'apporto chimico del frutto. È comunque bene ricordare che dalla loro spremitura si ottiene un olio ricco di acidi grassi polinsaturi omega tre (acido alfa linolenico) e di vitamina E.

È presente una discreta concentrazione di molecole fitoterapiche non vitaminiche, in particolare di polifenoli antiossidanti e benefici per il metabolismo – soprattutto per la lipemia.

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Baby Kiwi Senza Buccia  
Nutriente Quantita'
Acqua 84,60 g
Proteine 1,20 g
Lipidi 0,60 g
Acidi Grassi Saturi - g
Acidi Grassi Monoinsaturi - g
Acidi Grassi Polinsaturi - g
Colesterolo 0,0 mg
Carboidrati TOT 9,0 g
Amido / Glicogeno tr
Zuccheri Solubili 9,0 g
Fibra Alimentare 2,2 g
Solubile 0,78 g
Insolubile 1,43 g
Energia 44,0 kcal
Sodio 5,0 mg
Potassio 400,0 mg
Ferro 0,5 mg
Calcio 25,0 mg
Fosforo 70,0 mg
Magnesio 12,0 mg
Zinco - mg
Rame - mg
Selenio - mcg
Tiamina o vitamina B1 0,02 mg
Riboflavina o vitamina B2 0,05 mg
Niacina o vitamina PP 0,4 mg
Vitamina B6 - mg
Folati - mcg
Vitamina B12 - mcg
Vitamina C o Acido Ascorbico 85,00 mg
Vitamina A o RAE - RAE
Vitamina D - mcg
Vitamina K - mcg
Vitamina E o Alfa Tocoferolo - mg

Dieta

Baby kiwi nella dieta

I frutti di baby kiwi, come la maggior parte degli alimenti facenti parte di questa categoria, si prestano alla maggior parte dei regimi alimentari. Essendo mediamente zuccherini ed energetici, hanno poche controindicazioni anche in caso di sovrappeso, diabete mellito tipo 2 e ipertrigliceridemia. Ovviamente, in tal caso – soprattutto nei quadri clinici più gravi – è consigliabile ridurne la porzione media e la frequenza di consumo tanto da poter rispettare le indicazioni per la terapia alimentare adeguata.

Le fibre alimentari dei mini kiwi svolgono numerose funzioni benefiche per l'organismo. Anzitutto, correttamente associate all'acqua – di cui questi frutti sono ricchi – le fibre possono:

  • aumentare lo stimolo meccanico di sazietà – anche se il fruttosio è un glucide che innesca debolmente il feedback ormonale di sazietà
  • modulare l'assorbimento nutrizionale – riducendo l'impennata glicemico insulinica e ostacolando l'assorbimento-riassorbimento del colesterolo e dei sali biliari
  • prevenire o curare la stipsi / stitichezza. Nota: al kiwi si attribuiscono spiccate funzioni lassative, anche parzialmente indipendenti dal contenuto di fibra alimentare.

Quest'ultimo aspetto contribuisce a diminuire le possibilità di cancerogenesi all'intestino crasso e di molti altri disagi come le emorroidi, le ragadi anali e il prolasso anale, la diverticolosi e la diverticolite ecc. Nota: in passato si riteneva che i residui solidi, non masticabili, potessero innescare l'infiammazione dei diverticoli intestinali; il kiwi, nella fattispecie, contiene molti piccoli semi. Tuttavia le ultime ricerche suggeriscono che le maggiori cause di diverticolite sono di altro genere; tra le varie, ad esempio, una dieta povera di fibre alimentari e la stipsi.

Va poi ricordato che le fibre solubili costituiscono un substrato nutrizionale per la flora batterica intestinale; mantenendo il trofismo del microbiota, il cui metabolismo libera fattori nutrizionali importanti per la mucosa, si favorisce ulteriormente la salute del colon retto.

La vitamina C e i polifenoli hanno un importante ruolo antiossidante. Oltre a contrastare l'azione dei radicali liberi – colpevoli dell'invecchiamento cellulare – questi elementi nutrizionali sono considerati utili nel trattamento di varie patologie metaboliche.

La ricchezza d'acqua e di potassio contribuisce a migliorare l'equilibrio idro-salino, precario soprattutto con l'aumento della sudorazione, e supporta inoltre la terapia dell'ipertensione arteriosa primaria. Acqua e minerali sono due fattori nutrizionali spesso carenti anche negli anziani.

Il baby kiwi è da evitare, logicamente, in caso di allergia alimentare; questa si può manifestare in vari modi ma la forma più diffusa implica semplicemente una reazione cutanea localizzata – molte volte, i soggetti ipersensibili non ne sono nemmeno consapevoli.

Non si identificano controindicazioni per le condizioni di: celiachia, intolleranza al lattosio, intolleranza all'istamina e fenilchetonuria; è invece consigliato non esagerare, rispettando frequenza di consumo e porzioni normali, in caso di iperuricemia o gotta – come abbiamo già detto, è risaputo che troppo fruttosio nella dieta può aggravare la ritenzione di acido urico.

I baby kiwi non hanno alcuna limitazione nella dieta vegetariana, vegana e crudista; lo stesso dicasi per filosofie e/o religioni di tutti i tipi.

La porzione media di baby kiwi è di 100-200 g (circa 40-80 kcal).

Cucina

Baby kiwi in cucina

I baby kiwi si mangiano prevalentemente crudi, a piena maturazione, anche senza sbucciarli. Con questi frutti si produce anche un'ottima confettura, tuttavia non molto consumata in Italia.

In Corea questi frutti sono noti come "darae". Le giovani foglie della pianta, chiamate "darae-sun", vengono consumate come "namul" – verdure di contorno.

Botanica

Cenni di botanica dei baby kiwi

La pianta del baby kiwi è una rampicante perenne originaria del Giappone, della Corea, della Cina Settentrionale e della Siberia russa.

Appartiene alla Famiglia Actinidiaceae, Genere Actinidia e specie arguta. Se ne coltivano diverse sottospecie o varietà – a tal proposito le fonti bibliografiche consultate non sono sufficientemente accurate – come: l'arguta (A. arguta arguta), la giraldii e la hypoleuca. Le cultivar più popolari sono: Ananasnaya, Geneva, MSU", Weiki, Jumbo Verde e Rogow. La cultivar giapponese Issai (A. arguta × rufa) è un ibrido autofertile.

Coltivazione

Cenni di coltivazione dei baby kiwi

La pianta dei mini kiwi è una rampicante a crescita rapida molto resistente – da qui il nome inglese "hardy kiwi" – ed è in grado di sopravvivere alle basse temperature – anche di molto inferiori allo 0 °C.  Come la maggior parte delle piante da frutto, anche quella del baby kiwi ha germogli più sensibili alle gelate primaverili.

Queste piante hanno bisogno di una stagione vegetativa senza gelo di circa 150 giorni; non sembrano subire danni dalle gelate tardive, a condizione che le variazioni di temperatura siano sufficientemente graduali per consentire l'acclimatamento. Al contrario, un periodo di freddo invernale è necessario per ottenere un raccolto abbondante.

I baby kiwi possono essere coltivati direttamente dai semi – tempo di germinazione è di circa un mese – o per talea, anche direttamente innestata sul portainnesto.

Nella coltivazione domestica, è possibile incoraggiare la crescita orizzontale sfruttando dei pali; questo permetterà una più comoda manutenzione e raccolta. Nota: queste piante crescono molto rapidamente e richiedono tralicci solidi per il loro supporto. In condizioni ideali, ogni pianta può crescere fino a 6 metri per stagione.

Le piante possono tollerare anche l'ombra parziale, ma la resa è ottimale in piena esposizione solare. I mini kiwi consumano grandi quantità d'acqua; quindi, di solito vengono coltivati ​​in terreni acidi e ben drenati per prevenire la putrefazione delle radici.

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