Sintomi Sindrome dell'occhio secco

Definizione

La sindrome dell'occhio secco è una patologia determinata dalla disidratazione cronica della congiuntiva e della cornea, che ne provoca l'irritazione. È dovuta principalmente ad una riduzione quantitativa o ad un'alterazione qualitativa del film lacrimale, che ricopre l'occhio e, di norma, lo lubrifica e lo protegge.

La scarsa produzione o l'eccessiva evaporazione delle lacrime può rappresentare la complicanza di blefariti, congiuntiviti (incluse le forme allergiche) e altre malattie infiammatorie dell'occhio. La sindrome dell'occhio secco, inoltre, può essere conseguente a patologie sistemiche come la sindrome di Sjögren, il lupus eritematoso sistemico e l'artrite reumatoide. Inoltre, il disturbo è tipico in età avanzata (per l'atrofizzazione delle ghiandole lacrimali), nelle donne in menopausa (per i nuovi equilibri ormonali) e in chi fa uso protratto di lenti a contatto, colliri o certi farmaci sistemici (antipertensivi, ansiolitici, sonniferi, antistaminici e molti altri).

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del disturbo Sindrome dell'occhio secco

Ulteriori indicazioni

I sintomi più comuni dovuti alla sindrome da occhio secco sono prurito, bruciore, irritazione e fastidio alla luce (fotofobia). Inoltre, possono manifestarsi una sensazione di corpo estraneo che tira e gratta all'interno dell'occhio, offuscamento della vista, difficoltà nell'apertura della palpebra al risveglio, dolore ed iperemia oculare (occhi rossi). Possono anche comparire stanchezza o affaticamento degli occhi e, in alcuni pazienti, si osserva la comparsa di muco all'interno o attorno l'occhio. Tutti questi disturbi aumentano in seguito a prolungati sforzi visivi o in particolari condizioni ambientali, come l'esposizione al vento o al caldo o la permanenza in ambienti polverosi, fumosi, con aria condizionata o riscaldamento.

Nei casi più gravi, l'occhio è esposto ad un maggior attrito dovuto al movimento palpebrale e ad un maggior rischio di infezioni. Inoltre, può degenerare fino alla comparsa di lesioni alle strutture esterne dell'occhio: cicatrizzazione, neovascolarizzazione, infezioni e ulcerazione.

La diagnosi è clinica; l'esame oculistico rivela alterazioni della congiuntiva e del film lacrimale. Per valutare la quantità di lacrime prodotte in un dato periodo di tempo, può essere utile il test di Schirmer, che si esegue apponendo piccole strisce di carta assorbente sul margine palpebrale. Il test di rottura del film lacrimale, invece, permette di avere una valutazione qualitativa del film lacrimale.

Il trattamento si basa sulla somministrazione di lacrime artificiali o gel umettanti per ripristinare il film lacrimale e attenuare i sintomi. Inoltre, è fondamentale la correzione delle patologie di base (oculistiche e non) e delle eventuali complicanze.