Sintomi Morbo di Dupuytren
Ultima modifica 06.11.2017

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Definizione

Il morbo di Dupuytren è una malattia caratterizzata dalla progressiva retrazione dell'aponeurosi palmare (il tessuto fibroso sottocutaneo situato tra il palmo della mano ed i tendini flessori). Con il progredire della condizione, la contrattura del palmo determina la perdita di funzione della mano per l'impossibilità di estendere una o più dita.

Il morbo di Dupuytren colpisce più frequentemente i soggetti di sesso maschile e l'incidenza aumenta oltre i 40 anni di età. Il fattore specifico che causa la contrattura della fascia palmare non è ancora noto; tuttavia, è stata riscontrata una predisposizione genetica. Inoltre, il morbo di Dupuytren tende a presentarsi con maggiore prevalenza tra le persone che soffrono di diabete, alcolismo ed epilessia.

Il morbo di Dupuytren ha un'evoluzione lenta ed è spesso bilaterale.

Il primo stadio della malattia è caratterizzato dalla comparsa di uno o più noduli duri sul palmo della mano, il più delle volte alla base dell'anulare e del mignolo. Spesso, questi ispessimenti nodulari non sono dolorosi, ma con il progredire della condizione evolvono in un cordone sottocutaneo rilevato e sclerotico. Questa banda fibrosa comporta un deficit funzionale nell'articolarità delle dita, le quali, obbligate in flessione, non riescono più ad estendersi.
La retrazione permanente delle dita verso il palmo della mano rappresenta l'ultimo stadio della malattia. La pelle sopra la lesione diventa tesa e compare una dolorabilità locale.

Il trattamento del morbo di Dupuytren dipende dal grado di contrattura. Quando il paziente non riesce ad appoggiare il palmo della mano su una superficie piana, è indicata l'aponeurectomia, ossia l'asportazione della fascia palmare superficiale colpita dalla malattia. Il rischio di recidiva è però piuttosto alto.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del disturbo Morbo di Dupuytren

La presente guida non intende in alcun modo sostituirsi al parere di medici o di altre figure sanitarie preposte alla corretta interpretazione dei sintomi, a cui rimandiamo per ottenere una più precisa indicazione sulle origini di qualsiasi sintomo.