Zecche: perché sono pericolose?

Il morso delle zecche espone al rischio di contrarre diverse malattie infettive, tra cui la Borreliosi di Lyme e la meningoencefalite da zecche (o TBE). Questi parassiti si infettano alimentandosi con il sangue di animali portatori di microrganismi patogeni (batteri, virus, protozoi ecc.) e, attraverso i pasti successivi, sono in grado di veicolarli ai nuovi ospiti, uomo compreso.

In Italia, le zecche, in qualità di vettori, possono trasmettere principalmente la malattia di Lyme, la meningoencefalite da zecche (TBE) e la febbre bottonosa del Mediterraneo.

La malattia di Lyme e la TBE sono trasmesse dalla zecca dei boschi (Ixodes ricinus), che ama i letti di foglie secche e le zone boschive umide ed ombreggiate. Questo parassita è presente soprattutto in Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia (in misura minore in altre regioni) ed attacca prevalentemente nel periodo primaverile-estivo.

La febbre bottonosa, invece, è trasmessa dalla zecca del cane (Ripicephalus sanguineus) e predilige i climi caldo-asciutti, pertanto si ritrova comunemente nelle regioni del Centro-Sud.

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