Febbre bottonosa del Mediterraneo

La febbre bottonosa del Mediterraneo è una malattia causata dalla Rickettsia conorii e da altre rickettsie, batteri trasmessi da diverse specie di "zecche dure". Il vettore principale è la Rhipicephalus sanguineus, che abitualmente parassita cani, conigli, lepri ed altri animali domestici e selvatici (ovini, caprini e bovini). In Italia, i casi sono segnalati nell'area del Mediterraneo, soprattutto nelle regioni centro meridionali e insulari.

La febbre bottonosa del Mediterraneo si manifesta dopo 5-7 giorni dal morso di una zecca infetta. L'esordio è spesso brusco e improvviso, con febbre (da moderata a elevata) associata a sintomi simil-influenzali (brividi, cefalea, stanchezza e malessere generale). Dopo 4-5 giorni, compare nel punto di inoculo una tipica lesione cutanea (il "bottone"), ossia una piccola ulcera con una zona centrale nera e un alone rosso (escara nera o "tache noire").

Il decorso della malattia è solitamente benigno: la febbre bottonosa del Mediterraneo guarisce in pochi giorni se si ricorre ad un tempestivo e corretto trattamento antibiotico. Solo in rari casi possono insorgere complicanze a carico del sistema cardiovascolare, renale e nervoso centrale.

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