Che cos’è la febbre della Rift Valley?

La febbre della Rift Valley è una malattia virale piuttosto diffusa nell'Africa sub-sahariana e, recentemente, comparsa nella penisola arabica. L'agente causale è un Phlebovirus appartenente alla famiglia Bunyaviridae, trasmesso all'uomo da varie specie di zanzare e da altri insetti ematofagi (come zecche e pappataci) o attraverso il contatto con sangue, organi o secrezioni di animali selvatici o da allevamento infetti (come bovini, bufali, pecore, capre e cammelli). Questa esposizione diretta può verificarsi durante la macellazione o attraverso procedure veterinarie. Alcuni gruppi professionali, come pastori, agricoltori, lavoratori dei macelli e veterinari, sono quindi a più alto rischio di infezione. Altra possibile modalità di contagio è l'inalazione di aerosol in cui è disperso il virus (riguarda soprattutto gli operatori sanitari e gli addetti ai laboratori). I fattori ambientali, in particolare forti precipitazioni e inondazioni, sembrano essere un fattore di rischio importante per il verificarsi delle epidemie.

Dopo un periodo di incubazione di 2-6 giorni, la febbre della Rift Valley può presentarsi con quadri clinici differenti. Più comunemente, si manifesta una forma simil-influenzale lieve con febbre, debolezza generalizzata, mal di schiena e alterazioni degli enzimi epatici. Tipicamente, la guarigione avviene spontaneamente in circa 2-7 giorni dall'esordio clinico. Tuttavia, una piccola percentuale (8-10%) delle persone infettate sviluppano encefalite, complicazioni a livello oculare (retinite) e, molto raramente, manifestazioni emorragiche. Il tasso di mortalità varia ampiamente tra le diverse epidemie, ma, nel complesso, è documentata intorno all'1% dei casi.

Non sono disponibili trattamenti specifici o vaccini per uso umano; per i casi più gravi, quindi, la terapia è di sostegno generale. Nelle zone interessate da epidemie di febbre della Rift Valley sono stati predisposti vaccini veterinari per l'immunizzazione del bestiame. A livello individuale, invece, la prevenzione della malattia, si basa principalmente sulle misure di protezione dalle punture delle zanzare.

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