Cos'è un vaccino inattivato?

Un vaccino inattivato prevede l'utilizzo di particelle virali o batteriche complete, ma trattate chimicamente (ad esempio con formalina o agenti chelanti, come l'ossido di etilene) o fisicamente (con irradiazioni o calore), in modo che perdano qualsiasi capacità di replicazione o di causare la malattia.

Rispetto ai vaccini attenuati, presentano come principali vantaggi, la stabilità e la sicurezza, però inducono solitamente una risposta immunitaria minore e per assicurare l'immunizzazione occorre somministrare più dosi di vaccino.

A questo tipo di immunizzazione appartengono i vaccini contro la rabbia e l'antipolio di Salk.

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