Tumore ai testicoli e chemioterapia: effetti a lungo termine

I tumori ai testicoli che vengono identificati in una fase alquanto avanzata necessitano, oltre che del trattamento chirurgico di orchiectomia, anche di alcuni cicli di chemioterapia.

Basata sull'utilizzo di farmaci che uccidono le cellule in rapida crescita come quelle tumorali, la chemioterapia può essere responsabile di varie complicazioni, alcune immediate e alcune più tardive.

Tra quelle tardive – dette anche "a lungo termine", perché compaiono molti anni dopo il trattamento – si ricordano:

  • Alterazioni delle capacità sensoriali di mani e piedi.
    Secondo alcune indagini statistiche, un discreto numero di pazienti sottoposti a chemioterapia sviluppa una particolare tendenza a soffrire di un disturbo noto come fenomeno di Raynaud. A carico prevalentemente delle dita delle mani e dei piedi, il fenomeno di Raynaud è uno spasmo eccessivo dei vasi sanguigni, che determina una riduzione del flusso di sangue alle regioni coinvolte. Al suo verificarsi, mani e piedi possono diventare pallidi, cianotici o arrossati.
    Inoltre, sempre a livello di mani e piedi, può aver luogo un danneggiamento dei nervi localizzati in queste sedi. Ciò comporta l'instaurarsi di una condizione chiamata neuropatia periferica, la quale altera le capacità sensoriali delle zone interessate.
    La neuropatia periferica può essere temporanea o permanente.

  • Le alterazione delle capacità uditive.
    Alcune ricerche hanno evidenziato che il chemioterapico cisplatino causa la comparsa di problemi uditivi permanenti. In particolare, i pazienti hanno difficoltà con i suoni acuti.

  • L'insorgenza di problemi cardiaci e polmonari.
    Poiché i chemioterapici per i tumori testicolari sembrano aumentare il rischio di problemi cardiaci e respiratori, i medici consigliano ai pazienti di smettere di fumare (se sono fumatori), praticare esercizio fisico costante, mangiare in maniera sana, mantenere sottocontrollo la glicemia e la pressione arteriosa e, infine, non ingrassare.

  • La comparsa di un altro tumore.
    Alcuni studi hanno dimostrato che sia la radioterapia che la chemioterapia per i tumori testicolari favoriscono l'insorgenza di altri tumori in altre zone del corpo, dopo molti anni dalle cure.
    Tuttavia, favorire l'insorgenza non significa che il paziente si ammalerà sicuramente di un altro tumore: sono aumentate soltanto le possibilità di rischio.

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