Trapianto di rene: dove collocare il nuovo rene?

Chi presenta un'insufficienza renale all'ultimo stadio è il candidato ideale per un trapianto di rene.
Il trapianto di rene, o trapianto renale, è quella delicata operazione chirurgica con cui si provvede alla sostituzione di uno dei due reni originari con un altro sano, donato da un individuo compatibile.

Nella maggior parte dei casi, i donatori sono soggetti deceduti da poco; tuttavia, esiste anche la possibilità di prelevare un rene da un soggetto vivente consenziente.
Di solito, i donatori viventi sono familiari diretti, ma potrebbero essere anche volontari del tutto estranei al ricevente.

Nella maggior parte dei casi, la sostituzione del rene è virtuale, nel senso che il rene originario non viene rimosso ma lasciato in sede. Ciò ha lo scopo di ridurre il rischio complicazioni, durante la fase operatoria.

Ma, stando così le cose, dove viene alloggiato il rene del donatore?

Il chirurgo operante colloca il "nuovo" rene in corrispondenza della fossa iliaca, ovvero la regione infero-laterale dell'addome costituita principalmente dall'osso iliaco (od osso dell'anca).
 
Dopo il suo alloggiamento, il "nuovo" rene deve essere collegato ai vasi sanguigni e alla vescica del ricevente. Il collegamento è diverso, ovviamente, da quello classico dei reni umani e prevede i seguenti cambiamenti:

  • L'arteria renale, che rifornisce il rene di sangue ossigenato, è posta in connessione con l'arteria iliaca. Nella normale anatomia, sarebbe collegata con l'aorta addominale.
  • La vena renale, che raccoglie il sangue deossigenato fluito nel rene, è unita alla vena iliaca. Normalmente, andrebbe a sfociare nella vena cava inferiore.

RENE DESTRO DEL DONATORE ALLA SINISTRA DEL RICEVENTE E VICEVERSA

I chirurghi hanno dibattuto a lungo su quale sia il lato migliore dove alloggiare il "nuovo" rene.

Dopo diversi studi, hanno concluso che la cosa probabilmente più giusta è trapiantare, alla destra del ricevente, il rene di sinistra del donatore e viceversa.
In altre parole, nel ricevente, la disposizione del "nuovo" rene va invertita rispetto a com'era nel donatore.

Il motivo è legato al fatto che, con un siffatto posizionamento, il rene trapiantato espone in primo piano il cosiddetto bacinetto renale (o pelvi renale) e l'uretere (che è il tubo che si collega alla vescica).

L'avere in primo piano queste due strutture (N.B: il bacinetto è il primo punto di raccolta dell'urina) serve a semplificare eventuali successivi interventi chirurgici sullo stesso rene (dovuti, per esempio, a una complicazioni operatoria).

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