Trapianto d’intestino tenue: prognosi

Il trapianto d'intestino tenue (o del piccolo intestino) è l'intervento di chirurgia maggiore finalizzato alla sostituzione di una porzione d'intestino tenue gravemente malata e non più funzionale con un'altra simile sana, proveniente da un donatore compatibile.

Eseguito in anestesia generale e della durata totale di 8-10 ore, il trapianto d'intestino tenue è una procedura assai delicata, sia perché di difficile esecuzione sia perché i pazienti che vi si sottopongono sono persone fortemente debilitate dal punto di vista fisico.

Quando tutto procede per il meglio (dal rischio rigetto alla riabilitazione post-operatoria), le persone operate possono tornare ad alimentarsi per via orale, a svolgere un'attività lavorativa e hobbies adeguati al loro stato di salute e a vivere senza dipendere dagli altri.

Spesso, infatti, chi necessita di un trapianto d'intestino tenue ha bisogno di assistenza continua (o quanto meno periodica), perché ricorre alla nutrizione parenterale totale (TPN).

Secondo uno studio anglosassone sulla prognosi dei trapiantati d'intestino tenue – studio svolto tra il 1998 e il 2013 nel Regno Unito – il tasso di sopravvivenza presenterebbe i seguenti numeri:

  • Dopo 90 giorni, l'84% degli adulti e l'88% dei bambini sono ancora in vita
  • Dopo un anno, il 76% degli adulti e il 72% dei bambini sono ancora in vita
  • Dopo 5 anni, il 62% degli adulti e il 51% dei bambini sono ancora in vita
Dagli stessi studi, è emerso che la prognosi sta migliorando di pari passo con lo sviluppo di nuove tecnologie mediche e il progresso delle tecniche chirurgiche. Pertanto ci si aspetta, nel corso dei prossimi anni, un ulteriore miglioramento dei numeri sopra riportati.

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