Trapianto d’intestino tenue: procedura

Il trapianto d'intestino tenue (o del piccolo intestino) è l'operazione chirurgica finalizzata alla sostituzione di un tratto d'intestino tenue gravemente malato e non più funzionale con un altro simile sano, proveniente da un donatore compatibile.

Intervento molto delicato e di difficile esecuzione, il trapianto d'intestino tenue richiede l'anestesia generale e dura in genere tra le 8 e le 10 ore.
I principali passaggi operativi sono i seguenti:

  • Dopo che il paziente è stato trasportato in sala operatoria e adagiato su un lettino, viene sottoposto ad anestesia generale. L'anestesia generale – la cui esecuzione spetta a un medico anestesista – lo rende totalmente incosciente.
  • Una volta che il paziente è addormentato, comincia l'operazione di trapianto vera e propria. A eseguirla è un chirurgo specializzato in trapianti, il quale è ovviamente supportato da altri medici e infermieri.
  • Per prima cosa viene aperto l'addome (laparotomia) e rimosso il tratto d'intestino tenue malato;
  • Dopodiché viene inserita la porzione intestinale sana sostitutiva ed effettuato il collegamento tra i vasi sanguigni del ricevente e quelli del nuovo organo impiantato;
  • Infine, vengono collegati tra loro anche i vari tratti d'intestino (o ciò che rimane dell'intestino dopo la rimozione iniziale).
  • Concluso il trapianto e prima di richiudere l'addome, il chirurgo operante effettua un'ileostomia, ovvero una deviazione dell'intestino tenue verso un'apertura praticata sull'addome.
  • L'ileostomia è temporanea e serve a valutare, nei mesi successivi al trapianto, come funziona e come sta il nuovo organo impiantato.

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