Trapianto d’intestino tenue: come entrare in lista d’attesa

Il trapianto d'intestino tenue (o piccolo intestino) è l'operazione chirurgica finalizzata alla sostituzione di una porzione d'intestino tenue gravemente malata con un'altra simile sana, proveniente da un donatore compatibile.

Intervento molto delicato e di difficile esecuzione, il trapianto d'intestino è riservato ai pazienti con:

  • Un'insufficienza intestinale severa,
  • Un'intolleranza alla nutrizione parenterale totale (TPN) o
  • Entrambe le condizioni appena citate

Poiché la disponibilità di intestini trapiantabili è inferiore alle richieste, è necessario sottoporre i possibili candidati al trapianto a una lunga serie di esami diagnostici, allo scopo di identificare gli individui più idonei a tale tipo d'intervento.

Se, secondo tali esami, ci sono tutti presupposti perché l'operazione di trapianto vada per il meglio, allora si entra nelle liste d'attesa.
In caso contrario, si è esclusi.

TEST DIAGNOSTICI DI VALUTAZIONE
Nello specifico, per stabilire se un individuo può entrare o meno in lista d'attesa, occorrono:

  • Esami del sangue. Forniscono informazioni relative alla funzione epatica e alla funzione renale. Inoltre, permettono di stabilire se il paziente soffre di una grave malattia infettiva (AIDS o epatite).
  • Esami di diagnostica per immagini, tra cui RX-torace, TAC addominale ed ecografia addominale. Servono a chiarire le condizioni di salute degli organi toracici (polmoni e cuore) e addominali.
  • Endoscopia intestinale. Serve all'osservazione, dall'interno, dell'intestino e richiede l'inserimento, attraverso l'ano, di uno strumento chiamato endoscopio.
  • Esami della funzionalità polmonare.
  • Test psicologici e valutazione del contesto sociale in cui vive il possibile candidato.
  • Valutazione di eventuali dipendenze (fumo, alcol, droghe ecc).

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