Malattie trasmesse attraverso gli starnuti

Attraverso lo starnuto si verifica l'espulsione, dalle cavità nasali e dalla bocca, di sostanze irritanti o contaminanti.

Più precisamente, con lo starnuto si emette una sorta di aerosol, composto da fluidi (come goccioline di saliva), muco, residui epiteliali, globuli bianchi e sostanze infettive e/o irritanti, dispersi nei gas respiratori.

Tutte queste sostanze sono racchiuse in minuscole particelle umide, impropriamente indicate come goccioline di saliva. Si calcola che per ogni starnuto vengano emesse mediamente dalle 20.000 alle 40.000 goccioline, più correttamente indicate come goccioline di Flugge.

Queste goccioline sono talmente piccole e leggere da evaporare facendo persistere a lungo nell'aria le proprie componenti. Tra queste, la presenza di sostanze infettive spiega l'elevata contagiosità per via aerea di alcune malattie trasmesse con gli starnuti, come l'influenza o il raffreddore (rinite virale).

Ponendo le mani davanti al naso quando si starnutisce si limita la diffusione di queste goccioline nell'aria, prevenendo la diffusione di malattie infettive per via aerea. Si crea tuttavia il problema della trasmissione attraverso l'uso condiviso di maniglie o di oggetti di uso comune manipolati dal malato dopo aver starnutito riparandosi con le mani.

Per questo motivo, alcuni sostengono sia più corretto portare alla bocca l'avambraccio, piuttosto che le mani, quando si starnutisce.

Immagini simili