Che cos’è la sindrome dell’intestino corto?

La sindrome dell'intestino corto è una condizione morbosa particolare, che si caratterizza per l'assenza di un tratto di piccolo intestino (o intestino tenue) e la conseguente incapacità, da parte della persona affetta, di assorbire i nutrienti ingeriti col cibo.
È bene, infatti, ricordare che il piccolo intestino è fondamentale per l'assorbimento dei nutrienti, durante il processo digestivo.

Ma per quale motivo può mancare un tratto di piccolo intestino?

Le cause sono almeno due.
La ragione più comune è legata all'asportazione chirurgica di un lungo segmento di intestino tenue; asportazione che può rendersi necessaria quando un individuo è affetto da: morbo di Crohn, cancro dell'intestino, lesioni intestinali, enterocolite necrotizzante, obesità grave per la quale occorre un'operazione chirurgica o volvolo intestinale.
La seconda ragione – meno comune della precedente – è collegata a un difetto congenito o acquisito, per colpa del quale l'intestino tenue è più corto del normale o malfunzionante.

La terapia prevede una dieta su misura, contenente tutti i nutrienti fondamentali, e nei casi estremi la nutrizione parenterale.

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