Senna e Intestino: Esistono Effetti Collaterali?

I lassativi antranoidi sono rimedi di origine naturale, ipoteticamente a bassa tossicità, efficaci ed accessibili senza prescrizione medica. Per questo motivo, costituiscono spesso un potenziale oggetto d'abuso e sarebbe quindi molto importante caratterizzarne gli effetti nocivi e/o potenzialmente tossici nell'uomo.

I sennosidi, ovvero i principali metaboliti attivi di senna, sui ratti mostrano una tossicità molto bassa, mentre in alcuni ceppi batterici e nelle cellule di mammifero, la relativa attività genotossica è stata classificata “debole” (laddove significativa).

Tuttavia, il potenziale tossicologico e mutagenico dell'estratto di Senna sull'uomo non sono poi così ben caratterizzati e, poiché alcuni ritengono che l'uso cronico di lassativi antranoidi possa essere un fattore di rischio per lo sviluppo del cancro colon rettale, è necessario definite meglio l'argomento.

Un articolo del 2009 intitolato “Is senna laxative use associated to cathartic colon, genotoxicity, or carcinogenicity?” ha esaminato le varie informazioni reperite nelle banche dati medico scientifiche usando le parole chiave: “senna”, “sen”, “Cassia angustifolia”,”sennosides” e “tossicità lassativo”, in articoli ISI (Institute for Scientific Information) e non-ISI, pubblicati in riviste aventi un comitato di redazione. Le pagine Web dei prodotti o delle aziende che pubblicizzano o commercializzano questo tipo di lassativo non sono state incluse.

L'analisi ha stabilito che:

  1. Non vi è alcuna prova significativa che l'uso cronico di senna possa indurre, come conseguenza, una alterazione strutturale e/o funzionale dei nervi enterici oppure della muscolatura liscia intestinale

  2. Nei ratti, non vi è alcuna relazione tra l'assunzione a lungo termine dell'estratto senna e la comparsa di tumori gastrointestinali o qualsiasi altro tipo di neoplasia nei ratti

  3. La Senna non si dimostra cancerogena nei ratti, anche dopo una somministrazione giornaliera di 300 mg/kg/giorno per due anni

  4. In definitiva, l'evidenza attuale non mostra che esiste alcun rischio genotossico per i soggetti che assumono dei lassativi contenenti estratti senna o sennosidi.

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