Obesità come causa di Resistenza all'Insulina

E' ormai acclarato che l'obesità, soprattutto quella viscerale, rappresenti un importante fattore di rischio per la comparsa di insulino resistenza e diabete tipo 2.

Negli ultimi anni, il tessuto adiposo è stato oggetto di numerosi studi che ne hanno messo in luce l'importante attività endocrina, tale per cui oggi si preferisce parlare di organo adiposo.

Nei soggetti obesi accade che gli adipociti (sono così chiamate le cellule del tessuto adiposo) si riempiano di grassi "fin quasi a scoppiare". Tale riempimento crea parecchi danni alla cellula, in quanto comprime il nucleo e gli organelli contro la membrana plasmatica e crea problemi di ipossia (scarsità di ossigeno). Di conseguenza, l'adipocita entra in uno stato di stress e secerne citochine infiammatorie che attirano i fagociti (cellule immunitarie deputate alla digestione dei patogeni); questi particolari globuli bianchi attaccano la cellula morente proprio come fanno normalmente con un patogeno. A loro volta, i macrofagi e gli altri fagociti secernono ulteriori citochine pro-infiammatorie, che richiamano nuove cellule immunitarie perpetuando l'infiammazione in atto.

L'organismo entra così in uno stato di infiammazione cronica e l'iperattività immunitaria finisce col danneggiare anche tessuti sani, che riducono la propria sensibilità all'insulina. Infatti, citochine infiammatorie come ad esempio il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF?), l'interleucihina 6 (IL-6) e l'interleuchina 1 alfa (IL-1?) si sono dimostrate capaci di interferire negativamente con l'attività dei recettori per l'insulina.

Come anticipato, l'obesità più pericolosa è quella in cui la massa adiposa si concentra soprattutto a livello addominale. Infatti si è visto come tale tessuto sia caratterizzato da scarsa capillarizzazione e ridotta capacità iperplastica (si veda l'articolo iperplasia degli adipociti); di conseguenza è più facilmente soggetto a soffrire di ipossia, da cui si sviluppano tutti gli altri potenziali eventi patogenetici precedentemente elencati.

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