Che cos’è la sindrome da TURP?

TURP sta per resezione transuretrale della prostata, una procedura chirurgica finalizzata alla rimozione di una parte di prostata negli uomini portatori di ipertrofia prostatica benigna.

La TURP richiede l'anestesia (generale o spinale) e prevede l'impiego di uno strumento particolare – il resettoscopio – che il chirurgo infila nell'uretra e utilizza per sezionare il tessuto prostatico in eccesso.
Praticate le sezioni necessarie, la procedura si conclude con dei lavaggi uretrali a base di glicina, i quali servono a ripulire completamente l'uretra dai residui di prostata e i grumi di sangue.

Di solito i lavaggi sono privi di effetti collaterali, ma potrebbe capitare (un caso su 100) che le cellule del canale uretrale assorbano la soluzione a base di glicina e la riversino poi nel sangue. Il verificarsi di tale situazione porta alla comparsa di una serie di sintomi che, nel loro complesso, costituiscono la sindrome da TURP.

I sintomi che caratterizzano la sindrome da TURP agli esordi sono: senso di malessere, disorientamento, vertigine, mal di testa, ascite e bradicardia. I sintomi che, invece, contraddistinguono la sindrome da TURP in fase avanzata (o non curata) sono: spasmi, attacchi di epilessia, dispnea, cianosi, dolore al petto e coma.

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