Principali passaggi operativi della resezione transuretrale della prostata

La resezione transuretrale della prostata (TURP) è l'intervento chirurgico di rimozione parziale della prostata, riservato agli uomini affetti da ipertrofia prostatica benigna.

Eseguita da un chirurgo specializzato in disturbi e malattie dell'apparato urogenitale, la TURP prevede l'anestesia e l'utilizzo di uno strumento tubulare particolare – il resettoscopio – fornito, a un'estremità, di una luce, una telecamera e una sorgente di scariche elettriche.

L'anestesia consente al paziente di non avvertire dolore durante la procedura e può essere di tipo generale o di tipo spinale. Se è generale, la persona operata è completamente addormentata, mentre, se è spinale, rimane cosciente.

Una volta che il paziente è stato anestetizzato, il chirurgo può cominciare l'operazione vera e propria.
Per prima cosa, inserisce il resettoscopio nell'uretra e lo conduce fino alla prostata (N.B: l'uretra è il canale attraverso cui fuoriesce l'urina proveniente dalla vescica, quindi, in un tratto, attraversa anche la prostata).
Dopodiché, grazie alla luce e alla telecamera dello stesso resettoscopio, individua la zona di prostata da sezionare e accende la sorgente di scariche elettriche. È mediante quest'ultime, infatti, che viene reciso il tessuto prostatico in eccesso.

Per la rimozione, dall'interno dell'uretra, della parte di prostata sezionata, il chirurgo effettua dei lavaggi mediante catetere.

L'intera procedura dura dai 60 ai 90 minuti.

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