Rischi e complicazioni della resezione transuretrale della prostata

La resezione transuretrale della prostata (TURP) è l'intervento chirurgico di rimozione parziale della prostata, riservato agli uomini affetti da ipertrofia prostatica benigna.

Come ogni operazione di chirurgia, anche la TURP è una procedura a rischio complicazioni, alcune delle quali decisamente più comuni di altre.

Tra le possibili complicanze più diffuse, si ricordano:

  • L'eiaculazione retrograda. È la condizione per cui l'emissione di sperma avviene al contrario, non verso l'esterno ma verso la vescica. Tale complicanza si verifica in 9 casi su 10, quindi è assai frequente.
  • L'incontinenza urinaria. È la perdita involontaria di urina e interessa circa il 10% delle persone operate. Di solito, si tratta di incontinenza da urgenza, ma, in almeno il 2% dei casi, si tratta di incontinenza urinaria da stress.
  • La stenosi uretrale. È il restringimento dell'uretra, cioè il canale che fa fluire all'esterno l'urina. Riguarda circa il 4% delle persone operate.

Tra le possibili complicazioni meno diffuse, invece, meritano di essere citate:

  • Le emorragie persistenti. Interessano circa il 3-5% delle persone operate.
  • Le infezioni delle vie urinarie (uretriti, cistiti ecc).Riguardano il 5-10% dei pazienti e richiedono un trattamento antibiotico.
  • La ritenzione urinaria. Successiva a un danno ai muscoli vescicali, consiste nel mancato svuotamento della vescica. Interessa il 2% delle persone operate ed è, generalmente, un problema temporaneo (dura dalle 4 alle 6 settimane).
  • L'impotenza. È la difficoltà nell'avere o nel mantenere un'erezione. Riguarda il 5-10% dei pazienti ed è, di solito, un problema temporaneo.
  • La sindrome da TURP. È dovuta a un riassorbimento del liquido di lavaggio.

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