Perché la radioterapia determina degli effetti collaterali?

Finalizzata di solito alla cura dei tumori, la radioterapia prevede l'esposizione di un'area del corpo a delle radiazioni ad alta energia.
Queste radiazioni ad alta energia, dette anche radiazioni ionizzanti, creano dei danni al DNA delle cellule sulle quali giungono; danni che sono permanenti e letali per le cellule tumorali, ma temporanei e riparabili per le cellule sane.  

I danni che interessano le cellule sane potrebbero dare origine a vari effetti collaterali, alcuni immediati e risolvibili in breve tempo, altri dalle conseguenze più prolungate e decisamente più problematici.

Le caratteristiche e la gravità degli effetti collaterali dipende dalla sede anatomica sottoposta a radioterapia, dalla dose di radiazioni ionizzanti che un individuo riceve e, infine, dalle capacità riparative delle cellule sane interessate.

Tra i più comuni effetti collaterali di carattere temporaneo e non particolarmente gravi, si ricordano: la perdita di capelli e peli cutanei, il senso di stanchezza e la pelle irritata.

Tra gli effetti collaterali più pericolosi, invece, vale la pena citare: l'infertilità, il linfedema e l'incontinenza urinaria e fecale.

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