Radioterapia: gli effetti collaterali a breve termine

Le radiazioni ionizzanti ad alta energia, utilizzate durante la radioterapia antitumorale, possono danneggiare anche le cellule sane che circondano un tumore.
Nell'immediato, i danni cellulari possono manifestarsi con conseguenze di carattere temporaneo e risolvibili, in genere, una volta che è terminato il trattamento radioterapico.

Tali conseguenze consistono in:

Pelle irritata. I segni assomigliano a quelli di un scottatura solare e scompaiono, in genere, dopo un paio di settimane che è terminata la radioterapia.
Senso di stanchezza. Di solito ha il suo apice al termine della radioterapia. Una delle cause è lo stato di anemia indotto dal trattamento.
Nausea e malessere. Si verificano in caso di radioterapia all'addome.
Perdita dei capelli e dei peli cutanei. È localizzata solo nella zona dove giungono le radiazioni ionizzanti.
Perdita dell'appetito. Se si verifica, meglio rivolgersi a un dietologo per evitare l'instaurarsi di uno stato di malnutrizione.
Diarrea. Tipica della radioterapia all'addome, si risolve in genere al termine del trattamento.
Difficoltà di deglutizione. Sono tipiche della radioterapia indirizzata al torace, in quanto questa provoca un'infiammazione dell'esofago.
Scarsa libido e, per l'uomo, deficit d'erezione.
Rigidità articolare e muscolare. Compaiono poco dopo l'inizio delle cure e tendono a migliorare se si praticano regolarmente determinati esercizi di fisioterapia.

Immagini simili