Celebrità con il morbo di Parkinson

Il morbo di Parkinson è una malattia neurologica, caratterizzata dalla progressiva e lenta degenerazione dei neuroni della substantia nigra.
La substantia nigra (o sostanza nera di Sommering) è un'area del sistema nervoso centrale, situata tra mesencefalo e diencefalo e costituente parte dei cosiddetti gangli della base.

Il compito principale della substantia nigra (o, meglio, delle particolari cellule che la compongono) è produrre un neurotrasmettitore fondamentale per l'esecuzione armonica e veloce dei movimenti: la dopamina.

Come forse qualcuno già saprà, diverse persone molte famose in tutto il mondo soffrono (o hanno sofferto negli ultimi anni della loro vita) di morbo di Parkinson.

Tra i vari pazienti illustri, ricordiamo in particolare:

  • Robin Williams (1951-2014). Nato negli Stati Uniti è stato uno dei più grandi attori di Hollywood tra la fine degli anni '80 e per tutti gli anni '90.
    Morto suicida, l'esame post-mortem del suo tessuto cerebrale ha rivelato che era affetto, oltre che da Parkinson, anche da una forma di demenza nota col nome di demenza con corpi di Lewy.
  • Papa Giovanni Paolo II (1920-2005). Nato in Polonia, è stato il 264° papa della Chiesa Cattolica. Il suo pontificato è iniziato il 22 ottobre 1978 ed è terminato alla sua morte.
    I primi sintomi del morbo di Parkinson (lievi tremori alla mano sinistra) comparirono alla fine del 1991; da quel momento in poi si assistette a un progressivo peggioramento del quadro sintomatologico. Del resto, verso la fine della vita Giovanni Paolo II – che secondo le fonti più vicine a lui era ancora lucido di testa – era costretto all'utilizzo di una sedia a rotelle.
  • Michael J. Fox (1961). Di origine canadese, ma naturalizzato statunitense, è l'attore protagonista della trilogia intitolata "Ritorno al futuro". Ammalatosi di Parkinson (una forma giovanile) a soli 30 anni (1991), è stato costretto a ritirarsi dalle scene attorno al 2000, salvo poi ripresentarsi al pubblico con una sitcom nel 2013.
    Subito dopo il ritiro dalle scene, ha contribuito in prima persona alla nascita della "Fondazione Michael J. Fox", finalizzata alla ricerca per una cura efficace contro il Parkinson.
  • Muhammad Ali (1942). Nato negli Stati Uniti, è stato uno dei più grandi pugili e sportivi della storia.
    Nel suo palmares, si annoverano la vittoria dell'oro ai Giochi Olimpici di Roma del 1960 e il conseguimento del titolo mondiale di pugilato.
    La diagnosi di Parkinson risale al 1984, ma già nel 1981, in occasione degli ultimi incontri, Muhammad Ali aveva dimostrato alcuni sintomi caratteristi della malattia, come per esempio una lentezza (inusuale per lui) nei movimenti.
  • Salvador Dali (1904-1989). Nato in Spagna, è considerato uno dei più importanti pittori surrealisti della storia.
    Si ammalò di Parkinson nel 1980, all'età di 76 anni. Secondo quanto riportano le notizie biografiche su di lui, pare che la malattia sia insorta dopo aver ingerito un cocktail di medicinali, preparatogli dalla moglie malata di demenza senile; tale preparato avrebbe danneggiato irrimediabilmente alcune aree del suo cervello.
  • Francisco Franco (1892-1975). Nato in Spagna, fu generale militare ma soprattutto dittatore del suo Paese dal 1939 al 1975 (quando morì).
    Anche se non è noto il momento preciso dell'insorgenza, è certo che negli ultimi anni della sua vita soffrì di una grave forma di Parkinson.

 

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