Meringa Francese

La meringa francese è la più facile da preparare.

Si produce montando gli albumi a neve e, una volta raggiunta la consistenza spumosa, incorporando lo zucchero semolato senza interrompere il movimento.

Per questo tipo di meringa, invece di “cottura”, è preferibile parlare di essiccazione.

Ci sono due procedure differenti: per le meringhe che devono rimanere molto bianche, l'essiccazione avviene a bassa temperatura. Quelle piccole e dal cuore tenero vanno infornate a 85-90°C e si procede per 90 minuti. Oppure, per quelle grosse e croccanti, la cottura si dilunga anche per diverse ore.

In passato, i fornai cuocevano lentamente le meringhe durante la notte; questo sistema è noto come metodo "all'antica" o "Meiringen".

Per ricavare delle meringhe dure e gustose, devono essere infornate ad una temperatura di 120°C al massimo per venti minuti, abbassandolo poi a circa 100°C e lasciandole dentro fino a due ore e mezza (a seconda delle dimensioni).

Queste risultano leggermente meno candide, a causa della caramellizzazione dello zucchero. Il sistema è stato perfezionato negli anni sessanta da Angelo Rime a Botterens, in Svizzera, ed è chiamato col nome della città.

Le meringhe dalla consistenza croccante possono essere consumate da sole, ma servono anche a integrare altre ricette come decorazione o rivestimento, intere o sbriciolate.

Le meringhe possono essere servite appaiate (come un sandwich), con all'interno della panna montata, della crema diplomatica o altri tipi di creme/glasse. Solitamente bianche, possono essere colorate grazie all'utilizzo di additivi alimentari per creare opposizioni cromatiche ad altre preparazioni.

Dal sapore neutro e dolce, anch'esse risultano adatte per essere aromatizzate, più tipicamente al cacao, alla vaniglia, al cocco, al limone e decorate con frutta secca (mandorle, noci, nocciole, pistacchi ecc).

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