Quale Mango?

Per gustare un bel mango fresco, anche in Italia, è sufficiente recarsi in un supermercato ben fornito, raggiungere il reparto ortofrutta e sceglierne uno dal cesto. Tuttavia, come accade per la frutta nostrana, anche di mango ne esistono vari tipi; anzi, sulla base di quanto citato dagli organi competenti, le varietà di mango sono addirittura diverse centinaia.
Alla faccia della biodiversità, le cultivar di mango sono continuamente ibridate e reincrociate per ottimizzare l'impollinazione e la produzione agricola. Certe sono mono embrioniche e pertanto vanno sfruttate solo ed esclusivamente mediante innesto. Una di queste è addirittura considerata il “Re del Mango”; stiamo parlando del famosissimo “Alphonso” (da Alphonso de Albuquerque).
Questa eterogeneità tra le varie tipologie di mango non è del tutto sconsiderata; dove eccellono talune varietà, altre non crescono, e viceversa. In questo modo è possibile garantire la produzione del frutto in aree differenti (per latitudine e longitudine), oppure contrastare microorganismi e parassiti che affliggono le cultivar sensibili rimpiazzandole con altre selezionate. Ad esempio, la “Juli” indiana, che sopravvive brillantemente anche in Giamaica, non produce brillantemente (e senza pesticidi) in Florida, dove è perseguitata da certe micosi. D'altro canto, mediamente, i mango asiatici risultano più resistenti degli altri verso la antracosi.
Attualmente, il mercato mondiale sembra dominato dalla varietà “Tommy Atkins”, derivato “dall'Haden” della Florida. Per dire il vero, non si tratta della cultivar più gustosa, ma la sua resistenza lo rende il più presente su piazza (per esempio, l'80% del mercato in Gran Bretagna). In India meridionale le varietà più diffuse sono la “Alphonso”, la “Benishaan” e la “Kesar”; a nord dell'India ed in Pakistan invece è prediletto il “Chaunsa”. In Guatemala sono diffusi i “Mango de Leche”.
Analogamente ad altre drupacee, i mango si differenziano pure in base alla caratteristica del seme (attaccato alla polpa o separato dalla polpa). Tra l'altro, la raccolta cambia in base alla destinazione; quelli da consumare a breve sono colti quasi totalmente maturi (rossi, teneri, succosi e profumati), mentre i mango da esportazione vengono staccati totalmente verdi e fatti maturare altrove per mezzo dell'etilene.