Le Mandorle Abbassano il Colesterolo?

Si sente spesso parlare degli effetti miracolosi delle noci sulla lipemia... e l'altra frutta secca?
Pare che, in effetti, la maggior parte dei semi oleosi arrechi un significativo miglioramento al profilo lipidico ematico di chi, ahimè, soffre di dislipidemie. Ovviamente, anche nel caso delle mandorle, il benefico è massimizzato dalla sostituzione dei grassi saturi nella dieta con quelli benefici della frutta secca, magari facendo attenzione a non creare un eccesso energetico e, ancor meglio, tentando di ridurre un eventuale sovrappeso per mezzo di una corretta attività fisica.
Le mandorle, per dirla tutta, non hanno esattamente le stesse proprietà delle noci; al contrario di queste ultime, contengono più grassi monoinsaturi (tipici, ad esempio, dell'olio extravergine di oliva), anche se per quel che riguarda il valore biologico delle proteine, le fibre, certi minerali, certi antiossidanti e il contenuto di vitamina E (?-tocoferolo) non si evincono grosse discrepanze.
Come specificato nella pubblicazione del 2012 intitolata “Health benefits of almonds beyond cholesterol reduction”, le mandorle hanno ripercussioni metaboliche positive per quel che concerne: il colesterolo, lo stress ossidativo, l'infiammazione sistemica, l'omeostasi del glucosio (quindi il diabete mellito tipo 2) ecc; pare anche che il consumo di mandorle, se ben contestualizzato, incida positivamente sull'andamento del peso corporeo.
Opportunamente inserite nella dieta, le mandorle possono diventare “un ingrediente fondamentale” alla riduzione del colesterolo e alla moderazione del rischio cardiovascolare, quest'ultimo soprattutto in soggetti affetti da: sindrome metabolica e diabete mellito tipo 2.

Immagini simili