Maca Rossa e Maca Scura

Recentemente è stato dato ampio risalto commerciale agli integratori di maca rossa.

Iniziamo col precisare che - nonostante la specie d'origine sia sempre la stessa (Lepidium meyenii) - esiste una grossa variabilità in merito alle dimensioni e alla forma della radice, che può essere triangolare, appiattita, sferica o rettangolare. Anche il suo colore può variare dal bianco al nero, passando per giallo chiaro, rosso, porpora, blu, verde e diverse altre sfumature.

La varietà più utilizzata e conosciuta è quella con radici color crema.

Negli ultimi anni si è cercato di caratterizzare le diverse varietà di maca per valutarne il contenuto in principi attivi di interesse farmacologico. Un certo interesse è stato sollevato nei confronti della maca rossa e di altre varietà scure, che si sono dimostrate ricche di iodio e per questo potenzialmente in grado di prevenire lo sviluppo di gozzo correlato al consumo di radici chiare (più povere di iodio e più ricche di glucosinolati gozzigeni).

In uno studio sui topi, inoltre, la maca rossa ha dimostrato di ridurre le dimensioni della prostata degli animali trattati, mentre nello stesso studio analoghi trattamenti con radici chiare o nere di maca non hanno prodotto alcuna riduzione del volume prostatico.

In un'altro studio sui ratti, le radici di maca nera hanno incrementato la conta e la motilità spermatica, mentre a tal proposito la maca rossa e quella gialla si sono dimostrate inefficaci. Ancora una volta la maca rossa si è però dimostrata in grado di ridurre il volume prostatico.

Ulteriori studi sono naturalmente necessari per caratterizzare meglio l'efficacia delle diverse varietà di maca nell'uomo. Sebbene esistano delle evidenze cliniche significative in merito alla capacità della maca di aumentare la fertilità nell'uomo, queste sono ancora considerate insufficienti dalla comunità scientifica.