Listeriosi neonatale

Nel corso della gravidanza, la trasmissione della listeriosi da madre a figlio può avvenire per via transplacentare o alla nascita, durante il passaggio attraverso il canale vaginale. L'infezione transplacentare determina generalmente aborto, morte fetale, parto pretermine o sepsi neonatale.

Se la gravidanza giunge a termine, la listeriosi neonatale può manifestarsi dopo poche ore o giorni dalla nascita: il neonato appare sottopeso e ipereccitabile. Spesso, sono presenti segni di setticemia, meningite e insufficienza circolatoria e/o respiratoria. L'infezione disseminata determina la formazione di granulomi sulla cute e a livello degli organi interni (fegato, ghiandole surrenali, tessuto linfatico, polmoni e cervello). La listeriosi ad esordio precoce è associata ad una mortalità molto elevata (fino al 50%). L'aspirazione di liquido amniotico o secrezioni vaginali può indurre un'infezione perinatale a livello dei polmoni, che si manifesta nei primi giorni di vita con distress respiratorio, shock e decorso fulminante.

Nei casi di listeriosi ad esordio tardivo, invece, il neonato è apparentemente sano alla nascita, ma a distanza di qualche settimana manifesta meningite purulenta o, più raramente, setticemia. Il tasso di mortalità può arrivare al 10-20%. I bambini che sopravvivono presentano idrocefalia, ritardo mentale o altri disturbi a carico del sistema nervoso centrale.

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