Lenticchie per l'Ipertensione

E' abbastanza risaputo che mangiare legumi in porzioni adeguate possa migliorare la qualità dell'alimentazione.

Rispetto ai cereali (o derivati) raffinati, i legumi come: lenticchie, fagioli, ceci, fave, piselli, lupini ecc hanno una valenza nutrizionale più elevata. Ad esempio, diminuiscono l'apporto energetico, migliorano l'indice glicemico del pasto, aumentano l'apporto di fibre, forniscono più sali minerali e vitamine, e svolgono un ruolo protettivo nei confronti di vari disagi metabolici.

L'ipertensione, così come le dislipidemie e il diabete mellito tipo 2, è un fattore di rischio per infarto ed ictus, ovvero le cause principali di mortalità in tutto il mondo. La prevalenza dell'ipertensione è destinata ad aumentare e i trattamenti farmacologici consigliabili non possono comunque risolvere tutti i problemi legati alla malattia.

Nell'anno 2014 è stata pubblicata una analisi sperimentale svolta sui ratti che ha dimostrato l'efficacia delle lenticchie nel moderare la gravità della patologia ipertensiva. Di seguito riassumeremo brevemente quanto citato nell'abstract.

Lo studio è durato 15 settimane ed ha preso in oggetto vari campioni di ratti. Uno era composto da animali spontaneamente ipertesi (SHR), una parte dei quali è stata alimentata con una dieta contenente il 30% di fagioli, piselli, lenticchie, ceci e legumi misti, mentre l'altra è stata nutrita con una dieta che ne era priva. Parallelamente, un gruppo di ratti normotesi (WKY) è stato sottoposto ad una dieta di controllo.

I ricercatori hanno misurato ogni settimana la velocità dell'onda di polso (PWV), mentre la pressione sanguigna (BP) è stata valutata in condizioni basali alla 4 settimana. Poi, si è osservata la composizione lipidica del siero sanguigno a digiuno, sempre alla 4 settimana di trattamento. Inoltre, è stata condotta un'analisi istologica sulle sezioni aortiche per determinare la geometria vascolare.

Di tutte le varietà di legumi studiati, le lenticchie sono risultate in grado di attenuare la pressione arteriosa (PA) nel modello SHR; hanno anche diminuito: il lumen ratio e la larghezza media dell'aorta. I livelli di colesterolo totale (TC), colesterolo LDL (LDL-C) e colesterolo HDL (HDL-C) dei ratti alimentati con diete a base di legumi sono risultati inferiori rispetto a quelli dei ratti WKY e del gruppo di controllo del SHR.

Anche se tutti i legumi hanno ridotto TC e LDL nel SHR, solo le lenticchie hanno moderato significativamente la PA e la sezione della grande arteria nel gruppo SHR; d'altro canto non hanno avuto effetto sulla PWV.

Questi risultati indicano che gli effetti delle lenticchie sul ridimensionamento arterioso (sezione) e sulla BP nel gruppo SHR sono indipendenti dai livelli circolanti di LDL-C; è dunque possibile che tale meccanismo sia differente per i due processi metabolici.

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