Epitelio pavimentoso composto o Epitelio squamoso pluristratificato

L'epitelio pavimentoso (o squamoso) pluristratificato (o composto) è formato da cellule appiattite disposte in più strati.

Come per gli altri epiteli pluristratificati, lo strato cellulare più profondo (appoggiato alla membrana basale) è formato da cellule attivamente proliferanti, capaci di generare tutte le cellule sovrastanti.

Osservando al microscopio un epitelio pavimentoso composto (ad esempio l'epidermide) ci si accorge che gli strati profondi presentano cellule di forma cubica o cilindrica. Tali cellule, mano a mano che si portano verso la superficie, si appiattiscono subendo profonde modificazioni regressive (riducono la propria attività metabolica, fino a perdere la capacità proliferativa). Inoltre, verso la superficie si indeboliscono i legami tra una cellula e l'altra, per cui le cellule più superficiali si distaccano e desquamano con una certa facilità.

L'epitelio pavimentoso composto ha soprattutto funzione di protezione ed è soggetto ad un forte ricambio, dato che gli elementi cellulari superficiali vengono eliminati per desquamazione. Da qui si comprende quanto importante possa essere l'attività proliferativa degli strati basali.

Un'importante distinzione va fatta tra epitelio pavimentoso composto cheratinizzato (o corneo) ed epitelio pavimentoso composto non cheratinizzato.

  • epitelio pavimentoso composto cheratinizzato: costituisce la superficie esterna del nostro corpo (epidermide) e la "mucosa masticatoria" della cavità orale (gengive e papille interdentali, mucosa della lingua, mucosa del palato duro). Si tratta di un epitelio molto resistente dal punto di vista meccanico e impermeabile, cioè molto efficace nell'impedire il passaggio indiscriminato di sostanze dall'esterno verso l'interno e viceversa. Queste particolari caratteristiche sono esaltate dalla presenza della cheratina, una proteina che viene acquisita dalle cellule man mano che risalgono in superficie. Il processo di cheratinizzazione le trasforma in squamette cornee, cioè in cellule morte, prive di nucleo e di qualsivoglia attività metabolica.
  • epitelio pavimentoso composto non cheratinizzato: è privo di cheratina ed è quindi meno resistente rispetto all'epitelio pavimentoso cheratinizzato; è anche più levigato per cui, non a caso, si trova a livello della mucosa del cavo orale, dell'esofago e della vagina, zone in cui la resistenza meccanica è comunque importante, ma nelle quali è richiesta anche una certa funzione ghiandolare. Questo tipo di epitelio, infatti, riveste le mucose sottostanti e viene lubrificato dal secreto delle ghiandole, i cui condotti escretori si aprono sulla superficie dell'epitelio.
    A differenza delle cellule dell'epitelio pluristratificato cheratinizzato, anche negli strati superficiali le cellule conservano il nucleo e mantengono comunque le proprietà di una cellula; tuttavia, come nel caso precedente, si arricchiscono sempre più di una sostanza (precheratina), che negli strati cellulari più superficiali arriva a occupare quasi l'intero citoplasma.

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