Epitelio Pavimentoso Semplice ed Endoteli

Gli epiteli semplici sono costituiti da un'unica fila di cellule. In base alla forma di queste cellule, si distinguono epiteli semplici pavimentosi (piatti), cubici e cilindrici.

Epitelio pavimentoso semplice

E' formato da un'unico strato di cellule appiattite, disposte una accanto all'altra come le mattonelle del pavimento. Anche il nucleo, di conseguenza, risulta appiattito.

Essendo composto da un singolo strato di cellule più larghe che alte, la funzione "isolante" di questo epitelio è inferiore rispetto, ad esempio, a quella offerta da un epitelio formato da più strati di cellule cubiche.

Non a caso, quindi, ritroviamo l'epitelio pavimentoso semplice a livello di superfici NON sottoposte a particolari stress meccanici e che devono lasciarsi attraversare in maniera più o meno importante da alcune sostanze (ossigeno, anidride carbonica, acqua ecc.).

L'epitelio squamoso semplice costituisce l'epitelio filtrante della cosiddetta capsula di Bowman (nel rene), ma anche quello che forma gli alveoli polmonari (dove permette la diffusione dei gas respiratori). Abbiamo poi il caso dell'endotelio, che riveste l'interno dei vasi sanguigni (arteriosi e venosi).

Approfondimento sugli endoteli

  • l'endotelio riveste sia l'interno dei vasi di grosso calibro, sia i capillari. Tuttavia, mentre i primi hanno pareti formate da più strati di tessuto (dei quali l'endotelio rappresenta quello più interno), i capillari sono formati soltanto dall'endotelio e dalla sottostante, sottilissima, lamina basale. Si tratta di una caratteristica importante dato che, mentre i grandi vasi hanno funzione di conduzione, ai capillari è affidato lo scambio di sostanze nutritive e gas dal sangue agli altri tessuti.
    A seconda della loro localizzazione e morfologia, gli endoteli possono presentare gradi diversi di permeabilità:
    • Endotelio continuo: il più comune dei quattro, si caratterizza per la presenza di giunzioni occludenti tra le cellule endoteliali;
    • Endotelio con barriera: è presente ad esempio a livello delle gonadi e del tessuto nervoso (si pensi alla cosiddetta barriera ematoencefalica); in tali sedi è necessario limitare il passaggio di sostanze tra sangue e tessuti per proteggere i neuroni o le cellule germinali da sostanze potenzialmente dannose (come l'alcool ad esempio).
    • Endotelio fenestrato: lo ritroviamo a livello renale (capsula di Bowman), ma anche della porzione assorbente dell'apparato digerente. In queste sedi è necessario che gli scambi tra sangue e tessuti avvengano rapidamente; per questo, le cellule epiteliali sono talmente appiattite da presentare la fusione delle due pareti cellulari (del versante tissutale e di quello luminale). Si creano così delle finestre, il cui accesso è però limitato da reti proteiche a maglie larghe, che impediscono il passaggio delle sostanze di maggior peso molecolare.
    • Endotelio discontinuo: è simile all'endotelio continuo ma privo di giunzioni occludenti intercellulari. Attraverso queste fessure tra cellula e cellula, il sangue può entrare a stretto contatto coi tessuti sottostanti. L'endotelio discontinuo è presente a livello degli organi linfatici, degli organi emopoietici, della milza e del fegato, dov'è importante il passaggio di elementi cellulari.

NOTA BENE: non dobbiamo pensare alla permeabilità dei capillari come qualcosa di fisso e immutabile; essa, infatti, risulta modulabile in risposta a vari fattori (pensiamo ad esempio a cosa succede in caso di un'infiammazione → edema).

L'epitelio pavimentoso semplice tappezza anche le cavità interne del cuore e del mesotelio. Quest'ultimo riveste le membrane sierose delle grandi cavità corporee (la pleura → pomoni, il pericardio → cuore, il peritoneo → gran parte degli organi addominali). In queste sedi diviene particolarmente importante un'altra caratteristica dell'epitelio pavimentoso, poiché oltre a impermeabilizzare è importante la riduzione dell'attrito per consentire lo scorrimento dei due foglietti.

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