Quali sono i sintomi dell’ipertermia maligna

L'ipertermia maligna è una condizione patologica, trasmessa per via ereditaria (cioè dai genitori), che si manifesta con dei sintomi e dei segni evidenti solo dopo l'assunzione di determinati farmaci anestetici.

Ma in che cosa consiste precisamente la sintomatologia e che evoluzione ha nel tempo?

I sintomi caratteristici dell'ipertermia maligna sono l'aumento improvviso della temperatura corporea (fin anche a 45°C), il sovrapporsi di numerose contrazioni muscolari, la rabdomiolisi e la rigidità – accompagnata di solito da dolore – dei muscoli scheletrici.

A questi, quindi, possono aggiungersi altri disturbi come: pelle arrossata, forte sudorazione, aritmia (in genere tachicardia), aumento degli atti respiratori, ipotensione e confusione.

La comparsa della sintomatologia avviene di solito entro un'ora dall'esposizione al farmaco o ai farmaci verso cui si è suscettibili; tuttavia, in alcuni casi, può verificarsi anche 12 ore dopo.
Con un trattamento tempestivo, le manifestazioni della malattia regrediscono nel giro di 24 ore; senza un adeguato trattamento, il paziente può andare incontro a insufficienza respiratoria e/o renale, le quali possono portarlo anche alla morte.

Non tutte le persone affette rispondono nello stesso modo alla sostanza scatenante: per qualcuno, infatti, le conseguenze sono meno gravi che per altri.

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