Quando e dove ha avuto origine l'epidemia globale di AIDS?

Le prime testimonianze del virus dell'immunodeficienza umana (HIV) proviene dai campioni ottenuti da pazienti africani negli anni '?50. Si ritiene che la prima infezione sia avvenuta proprio in Africa, in seguito al contagio da altre specie di primati infetti. HIV-1 rappresenta, infatti, la versione mutata di un virus delle immunodeficienza della scimmia (SIV), il quale convive con questi animali da molte centinaia di anni. L'agente virale (identificato come HIV-1 di gruppo M) venne originariamente trasmesso all'uomo dagli scimpanzé.

In realtà, questo passaggio sarebbe avvenuto più di una volta in Africa centrale, agli inizi del Novecento, ma solo uno di questi casi ha portato allo scoppio dell'epidemia di AIDS tra gli esseri umani. Uno studio condotto da un team di ricerca internazionale, pubblicato su "Science", ha ricostruito la storia genetica ed epidemiologica dell'AIDS ("The early spread and epidemic ignition of HIV-1 in human populations"; Science. 2014 Oct 3; Vol. 346 no. 6205 pp. 56-61). Confrontando le sequenze genetiche di centinaia di campioni di HIV provenienti da diverse zone dell'Africa, il gruppo di ricercatori ha realizzando una sorta di albero genealogico. Applicando le conoscenze sul tasso di mutazioni del virus, gli studiosi sono stati in grado di collegare i diversi rami dell'albero genealogico con i dati storici a disposizione. Così, è stato possibile risalire all'origine dell'epidemia di AIDS: il virus si diffuse per la prima volta nel 1920 a Kinshasa, attuale capitale della Repubblica del Congo.

All'inizio del XX secolo, infatti, Kinshasa era una città coloniale in forte espansione, centro di un fiorente commercio; in seguito all'espansione del traffico ferroviario, divenne una delle città meglio collegate dell'Africa centrale e si stima che, alla fine degli anni '?40, vi transitarono centinaia di migliaia di persone. L'adattabilità genetica del virus, l'incremento della popolazione, lo sviluppo dei trasporti, la prostituzione, la conpresenza dei altre malattie infettive e l'abitudine di utilizzare negli ospedali siringhe non sterilizzate sono tutti fattori che contribuirono a portare il virus in città e negli altri Paesi africani, quindi nel resto del mondo.

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