Ginseng Antinfiammatorio

L'infiammazione è una risposta fisiologica a vari stimoli come i patogeni, le sostanze irritanti e le lesioni dei tessuti, e può essere classificata come acuta o cronica.

Una risposta infiammatoria acuta ha un esordio rapido ed una breve durata, ed è caratterizzata da un rapido movimento delle proteine plasmatiche e dei leucociti verso i tessuti danneggiati. Anche se la risposta acuta rappresenta un tentativo di protezione o di avvio del processo di guarigione, quando risulta eccessiva può indurre conseguenze di tipo patologico.

Le risposte infiammatorie croniche possono causare notevoli danni tissutali e sviluppare malattie autoimmuni.

Il ginseng ha dimostrato di ridurre la produzione di citochine pro-infiammatorie e quindi di migliorare i sintomi e la progressione delle malattie infiammatorie.

Nei topi ipersensibili con asma indotta, il ginseng sopprime efficacemente l'iper-reattività delle vie aeree. Questo effetto anti asmatico è stato confermato da Babayigit et al., che hanno evidenziato il miglioramento delle alterazioni istopatologiche del polmone nei topi asmatici trattati con il ginseng. Lim et al. hanno dimostrato che la somministrazione Ginsan ha un effetto equivalente a quello del desametasone (farmaco antinfiammatorio steroideto).

Il ginseng può anche proteggere da risposte settiche batteriche attraverso la soppressione dell'infiammazione acuta. Come precedentemente descritto per le citochine dell'immunità innata, il Ginsan e gli altri polisaccaridi sopprimono l'infiammazione acuta e proteggono i topi infetti dalla morte per sepsi batterica.

È interessante notare che, anche se gli studi hanno dimostrato gli effetti anti settici verso lo S. aureus, la produzione di citochine dovrebbe provocare alcuni effetti piuttosto differenti. Ad esempio, il Ginsan diminuisce la secrezione di citochine infiammatorie come come IL-1 beta, IL-6, IFN-gamma, IL-12 e IL-18, ma i polisaccaridi aumentano i livelli di IL-1 e IL-6. Nel complesso, gli effetti protettivi anti settici del ginseng sembrano essere attribuiti alla miglior attività fagocitaria dei monociti e dei macrofagi, piuttosto che alla ridotta sintesi di citochine infiammatorie.

Inoltre, il ginseng esercita degli effetti benefici sull'ischemia cerebrale modulando l'infiammazione del sistema nervoso centrale. Questi risultati propongono l'applicazione di ginseng come agente neuro protettivo nella prevenzione e/o nel trattamento di patologie neuro infiammatorie come l'ischemia cerebrale.

Nell'artrite collagene-indotta dei ratti, il ginseng e i vari estratti hanno mostrato effetti anti artritici. I ratti evidenziano una ridotta infiltrazione infiammatoria dei tessuti, una minor produzione di citochine e un rallentamento della distruzione della cartilagine, migliorando il punteggio clinico sull'artrite.

Nel loro insieme, gli esiti suggeriscono che il ginseng può essere utilizato come integratore o prodotto alternativo alle attuali terapie anti-TNF-alfa per l'artrite reumatoide o per le altre malattie infiammatorie caratterizzate da eccessiva produzione di TNF-alfa.

Molte altre sperimentali hanno descritto gli effetti del ginseng sulla dermatite atopica. L'estratto di ginseng rosso coreano ha dimostrato di sopprimere la produzione di TNF-alfa e di IL-8 nei cheratinociti umani.

Inoltre, nei topi con dermatite atopica, l'applicazione superficiale di estratto di ginseng o ginsenoside Rb1 ha migliorato sensibilmente le lesioni cutanee e il prurito, diminuendo le IgE, IL-4 e IL-10 nel siero. Questo effetto anti dermatitico è stato osservato anche nei topi che hanno assunto il principio attivo per via orale ed è risultato ulteriormente confermato nello studio sull'umano.

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