Ginseng Adiuvante Farmacologico

Gli adiuvanti svolgono un ruolo importante nelle formulazioni verso gli vaccini aumentando l'immunogenesi degli antigeni cosomministrati.

Quando gli adiuvanti vengono dosati assieme ad un antigene, possono migliorare gli effetti di immunizzazione mantenendone bassi i livelli di somministrazione; in tal modo, è possibile tutelare i soggetti dalle malattie infettive potenzialmente mortali moderando il carico del vaccino

Gli adiuvanti sfruttano meccanismi diversi, sia per ciò che riguarda l'incremento della presentazione dell'antigene, sia nello stimolo del sistema immunitario. Ad esempio, certi agiscono come deposito per l'antigene e lo presentano per un lungo periodo di tempo, al fine di massimizzare la risposta immunitaria. Inoltre, possono anche favorire l'immunità della mucosa, regolare l'avidità degli anticorpi, la loro specificità e stimolare i linfociti T citotossici.

Ad oggi, molte sostanze sono state sperimentate con l'obbiettivo di cercare nuovi adiuvanti. I sali di alluminio inorganici, come il fosfato di alluminio e l'idrossido di alluminio, sono alcuni dei più comuni adiuvanti usati nei vaccini umani. Inoltre, le emulsioni oleose, i polimeri, i carboidrati, i liposomi ed altre tossine batteriche sono frequentemente utilizzate per aumentare la risposta immunitaria del soggetto.

L'estratto di ginseng è stato sperimentato come adiuvante immunologico ed i ginsenosidi vengono considerati "molecole chiave di tipo specifico". Nel ginseng sono contenuti circa 30 ginsenosidi e la loro abilità come adiuvante dipende dalle rispettive caratteristiche strutturali

Il ginseng presenta una immunogenicità di tipo autonomo; tuttavia, la sua combinazione ad antigeni somministrati o altri adiuvanti, può favorire e migliorare la risposta immunitaria contro i patogeni.

La produzione di anticorpi potrebbe essere regolata dall'estratto di ginseng e/o ginsenoside specifico. E' stato osservato che l'estratto di ginseng aumenta le IgM e le IgG, quali risposte anticorpali di tipo generico; inoltre, i ginsenosidi Rd, Re e Rg1 favoriscono anche le risposte specifiche.

Allo stesso modo, un complesso adiuvante di nanoparticelle a base ginsenoside contenente Rb2, Rc, Rb1, e Rd, ha dimostrato di aumentare in modo significativo i livelli di IgG1 specifica, IgG2a, IgG2b e IgG3 nei topi.

Recenti studi sul ginseng sottolineano anche i suoi effetti adiuvanti verso le risposte immunitarie Th1 e Th2 e sulla risposta anticorpale. Oltre ad aumentare la proliferazione dei linfociti, il ginseng favorisce la produzione di citochine che stimolano la risposta immunitaria delle cellule Th1 e Th2.

Nei topi, la somministrazione di ginsenoside Re e Rg1 aumenta la produzione di IFN-gamma e IL-5. Inoltre, la somministrazione di ginsenosidi Rd e Re migliora la produzione di citochine da parte delle cellule Th1 e Th2; in particolare: IFN-gamma , IL-2, IL-4, IL-10, IL-12 e TNF-alfa. In definitiva, l'immunità è risultata sensibilmente equilibrata.

Per tutte queste ragioni, il ginseng è stato definito un potente adiuvante per i vaccini. Ad esempio, nella formulazione del vaccino contro T. gondii, il ginseng è stato considerato come un adiuvante che migliora la risposta anticorpale contro certi antigeni.

Nel vaccino influenzale, il ginsenoside Re migliorerebbe la qualità del vaccino, attivando la risposta immunitaria da parte di Th1 e Th2. In generale, questi risultati indicano che il ginseng utilizzato come adiuvante immunologico e la sua combinazione con antigeni somministrati induce delle risposte di tipo avanzato nel processo di immunizzazione.

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