Gelato e Vendita al Dettaglio

Il gelato può essere prodotto sia a livello artigianale, sia a livello industriale (in serie); quest'ultimo è ampiamente diffuso soprattutto nelle zone più sviluppate del pianeta. Il gelato può essere acquistato in confezioni di grandi dimensioni (vasche o cartoni) nei centri all'ingrosso o nei supermercati, oppure in quantità minori nelle gelaterie, nei negozi di alimentari e nei bar, o nelle singole porzioni all'interno di chioschi e di furgoni.

Oggi, la vendita di gelato rappresenta una branca di specializzazione lavorativa. Il titolo del professionista che svolge tale attività è “gelataio”, in inglese “ice cream man” (la dicitura “ice cream girl” non esiste, ma le donne sono comunque impegnate nell'attività anche nei paesi anglosassoni).

Nel mondo, la vendita al dettaglio interessa soprattutto l'ambiente marittimo, le fiere e gli venti pubblici; in Italia invece, grazie alla spiccata cultura gastronomica specifica del gelato, questo può essere acquistato pressoché ad ogni angolo di strada. Quello detto “confezionato” è il gelato pronto al consumo e incartato singolarmente; quello detto “sciolto” invece, deve essere assemblato sul momento in base alle dimensioni e ai gusti desiderati/offerti. “Sciolto” non è sinonimo di “artigianale” e, per lo più, viene acquistato dai distributori (soprattutto dai baristi) nelle vaschette da mettere in esposizione all'interno dei frigo con vetrina. Inoltre, “artigianale” non è sinonimo di “alta qualità”; infatti, molti distributori utilizzano dei preparati in polvere da miscelare solo con acqua all'interno delle gelatiere professionali. Esiste poi il gelato “soft”, quello erogato da una macchina automatica (che sfrutta la pressioni di gas al suo interno), attivabile per mezzo di un rubinetto a leva. Per alcuni anni è stato anche distribuito un tipo di gelato soft a cartuccia; questo prevedeva l'estrusione del gelato dai piccoli contenitori ermetici monoporzione (nei coni di cialda) grazie ad un attrezzo manuale.

Sulle spiagge americane, il gelato è tipicamente venduto da gelatai che trasportano una piccola tracolla o muniti di un carretto con campanaccio (richiamo per gli utenti).

In Turchia ed in Australia, il gelato viene talvolta venduto ai bagnanti per mezzo di piccole imbarcazioni a motore dotate di congelatori.

Alcuni distributori di gelato sono ambulanti e vendono i propri prodotti per la strada, grazie a dei furgoni o carrelli refrigerati (tipici degli Stati Uniti e noti come "ice cream trucks") spesso dotati di altoparlanti che riproducono musica per bambini (sigle dei cartoni animati o simili) o un jingle chiamato “Ice Cream”, di Andre Nickatina . Il conducente del furgone o del carrello si ferma di tanto in tanto, in genere ad ogni isolato ed il rapporto con i clienti avviene grazie ad una grande apertura, per mezzo della quale si ordina, si riceve e si paga.

Nel Regno Unito, i furgoni del gelato riproducono una melodia di carillon, piuttosto che una traccia musicale vera e propria.

In Italia, il sistema del gelataio ambulante è meno utilizzato. I carretti ed i baracchini (un tempo, anche ciclomotori adattati) sono molto utilizzati in spiaggia, ma offrono più che altro granite e pezzi di cocco fresco. Per ciò che riguarda la vendita del gelato dai furgoni invece, è pressoché insignificante.

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