Gelato: Espansione e Popolarità

Intorno al Mediterraneo, il gelato sembra essere stato un alimento abbastanza accessibile dalla prima metà del XVIII secolo.

In Inghilterra, divenne popolare ed economico nella metà del secolo successivo quando, nel 1851, l'emigrato svizzero Carlo Gatti istituì il primo chiosco esterno alla stazione di Charing Cross, dove vendeva il gelato in piccole coppette per un centesimo.

Prima di lui, il gelato era molto costoso e pertanto limitato solo a coloro che vantavano un metodo per conservare il ghiaccio. Gatti costruì una “ice well” per prolungare la vita del ghiaccio, acquistato dalla “Regent's Canal Company”. Nel 1860, ampliò il proprio business ed iniziò l'importazione di ghiaccio su larga scala dalla Norvegia.

Agnes Marshall, considerata la “Regina dei ghiacci”, in Inghilterra ebbe un ruolo essenziale nella diffusione delle ricette di gelato e nella promozione del suo consumo anche alla classe media popolare. Scrisse quattro libri: Ices Plain and Fancy: The Book of Ices (1885), Mrs. A.B. Marshall's Book of Cookery (1888), Mrs. A.B. Marshall's Larger Cookery Book of Extra Recipes (1891) and Fancy Ices (1894); tenne delle conferenze pubbliche di interesse gastronomico e per prima suggerì di utilizzare l'azoto liquido nella produzione di questo alimento.

Nel 1870 fu inventato quello alla soda, che rese il gelato ancor più popolare. L'idea di questa ricetta è ipoteticamente attribuibile all'americano Robert Green, nel 1874, anche se non vi è alcuna prova scritta a dimostrarne la veridicità.

Il gelato “sundae” venne inventato nel tardo XIX secolo. In diversi si autoproclamarono "inventori" di tale leccornia, ma in realtà nessuno offrì delle prove tangibili per dimostralo. Alcune fonti sostengono che il gelato venne ideato per aggirare le “blue laws”, che all'epoca vietavano di servire le bibite alla domenica. Tra le città che potrebbero aver dato i natali al sundae citiamo: Buffalo, Two Rivers, Itaca ed Evanston. Sia il cono gelato, sia la Banana Split divennero famosi nel XX secolo.

La prima traccia del cono, utilizzato come contenitore edibile per il gelato, è nel “Mrs. A.B. Marshall's Book of Cookery” del 1888. Il cono gelato venne reso popolare negli Stati Uniti alla fiera “World's Fair in St. Louis, MO”, nel 1904.

Nel XX secolo, la storia del gelato ebbe dei grandi cambiamenti; aumentò l'accessibilità e di conseguenza la popolarità dell'alimento, che iniziò ad essere servito in molte attività commerciali. Negli Stati Uniti, nei primi anni del XX secolo, durante il proibizionismo americano, i “fountain soda” rimpiazzarono i bar ed i saloon.

Il gelato è diventato popolare in tutto il mondo nella seconda metà del XX secolo, dopo l'invenzione e la diffusione della refrigerazione a basso costo. La conseguenza fu una vera e propria esplosione di gelaterie artigianali. I venditori gareggiavano sulla base del numero di gusti e di varietà in offerta al pubblico.

L'introduzione del “gelato soft”, che prevede l'utilizzo dei gas nella miscela in modo da ridurre i costi di produzione, rappresentò un ulteriore rivoluzione metodologica. Ha reso possibile l'invenzione della macchina automatica per il gelato soft, grazie alla quale si riempie il cono ponendolo sotto un rubinetto manovrato dall'operatore. Negli Stati Uniti, Dairy Queen, Carvel e Tastee-Freez, furono dei pionieri dei punti vendita di gelato soft.

Innovazioni tecnologiche come questa hanno permesso l'introduzione di molti additivi alimentari; uno è il glutine (come agente stabilizzante) ma, essendo potenzialmente oggetto di intolleranza, molti produttori hanno iniziato ad escluderlo dalle ricette.

Immagini simili