Rischi e complicazioni della gastrostomia endoscopica percutanea (PEG)

La gastrostomia endoscopica percutanea (PEG) è la procedura chirurgica con cui si crea un'apertura sullo stomaco e successivamente sull'addome, allo scopo di infilarvi un tubo (o sondino) per la nutrizione artificiale.
Infatti, il tubo è fatto per poter essere collegato a sacche contenenti gli alimenti fondamentali di cui ha bisogno un essere umano.

Realizzata quando un individuo è incapace di nutrirsi in maniera tradizionale, la PEG può essere eseguita da medici specializzati in diverse discipline, tra cui chirurgia generale, gastroenterologia, otorinolaringoiatria o radiologia.

Pur trattandosi di un intervento di chirurgia minore, anche la sua esecuzione presenta alcuni rischi e può dar luogo a complicazioni.

Nello specifico, i possibili inconvenienti di una PEG sono:

  • L'insorgenza di infezioni a livello della perforazione addominale, necessaria al collocamento del sondino. Per evitarle occorre tenere pulita la zona interessata.
  • Perdite di sangue dalla perforazione addominale.
  • L'insorgenza di ulcere gastriche
  • La dislocazione del sondino con conseguenti piccole perdite di cibo somministrato. In questi casi, è opportuno contattare immediatamente il proprio medico, per risolvere il problema nel più breve tempo possibile.
  • Puntura del lobo sinistro del fegato. Potrebbe verificarsi nel momento in cui il medico esegue la perforazione addominale.
  • Perforazioni intestinali a cui possono seguire peritoniti.
  • L'insorgenza di fistole gastrocoliche
  • Disturbi legati alla somministrazione di nutrienti direttamente nello stomaco. In genere, tali disturbi consistono in: diarrea, nausea, vomito e/o reflusso gastroesofageo.

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