Nutrizione artificiale e gastroparesi

Il termine gastroparesi fa riferimento a una condizione patologica particolare, caratterizzata da una paralisi parziale della muscolatura dello stomaco.

Per effetto di questa paralisi parziale, il cibo ingerito permane a lungo a livello gastrico e il processo di digestione risulta assai rallentato.

Del resto, i medici chiamano la gastroparesi anche con il nome di svuotamento gastrico ritardato.

Attualmente una esiste una cura specifica che risolva la gastroparesi. Infatti, gli unici trattamenti a disposizione dei pazienti consistono in rimedi terapeutici sintomatici, ovvero mirati alla riduzione dei sintomi e a un miglioramento della qualità della vita.

Uno di questi rimedi sintomatici, specie in caso di grave gastroparesi, è la nutrizione artificiale.

METODI DI ALIMENTAZIONE ARTIFICIALE
I metodi di nutrizione artificiale, disponibili per chi è affetto da gastrostomia severa, sono almeno tre:

  • Inserimento di un sondino naso-digiunale. Un sondino è un tubo attraverso cui possono fluire i nutrienti necessari all'organismo per vivere. Per sondino naso-digiunale, s'intende un tubo per l'alimentazione che viene inserito nel naso e viene condotto fino al digiuno, cioè il tratto centrale dell'intestino tenue (o piccolo intestino).
  • Digiunostomia. È la procedura chirurgica con cui si crea un'apertura tra addome e digiuno, allo scopo di infilarvi un tubo per la somministrazione artificiale di nutrienti. Infatti, tale tubo è fatto per essere collegato a una sacca contente cibo.
  • Nutrizione parenterale. È la somministrazione di nutrienti direttamente per via venosa.

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